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Categoria: fatti/esteri

Usa, Dipartimento Giustizia fa causa a Google: “Monopolio illegale” 

Il Dipartimento di Giustizia Usa accuserà Google di proteggere un monopolio illegale. Lo riferiscono funzionari della Giustizia, citati dal New York Times. Si tratta del più grande procedimento giudiziario intentato dall’amministrazione Usa nei confronti di un gigante tecnologico negli ultimi decenni. Il procedimento verrà depositato oggi, dopo che sia i Repubblicani e i Democratici chiedevano di limitare lo strapotere delle aziende dominatrici del web.  

Ma non solo Google. Il dipartimento della Giustizia Usa ha aperto inchieste anche su altri giganti del mondo digitale. Google era considerato come una priorità ma l’analisi di altri mercati digitali potrà portare ad altre azioni legali, ha spiegato una fonte del dipartimento. 

Una vittoria per il governo federale potrebbe cambiare il volto di una delle più note ed importanti aziende americane e ridefinire la Internet economy. Nel procedimento, che verrà presentato oggi davanti ad un tribunale federale di Washington D.C., il dipartimento accuserà Google, che è una divisione della holding Alphabet, di mantenere illegalmente il proprio monopolio sui motori di ricerca attraverso accordi e contratti commerciali esclusivi che tagliano fuori la concorrenza.  

I contratti sotto accusa comprendono i pagamenti di miliardi di dollari fatti da Google nei confronti di Apple, affinché l’azienda fondata da Steve Jobs mantenga Google come motore di ricerca predefinito sugli iPhone.  

Il Dipartimento, tra l’altro, sosterrà che Google, che controlla circa l’80% del mercato dei motori di ricerca negli Usa, ha siglato accordi con i produttori di telefoni cellulari per fare in modo che il sistema operativo Android, di proprietà della holding Alphabet, carichi di default Google come motore di ricerca, rendendo praticamente impossibile l’impiego di motori di ricerca concorrenti.  

 

Danimarca, arrestato il ‘killer del sottomarino’: era evaso di prigione 

La polizia danese ha confermato oggi di aver arrestato un uomo evaso da una prigione situata nella parte occidentale di Copenaghen, che i media locali hanno identificato come Peter Madsen, condannato per omicidio in quello che in Danimarca è noto come il “caso del sottomarino”. 

Madsen sta scontando l’ergastolo per l’omicidio della giornalista svedese Kim Wall. La donna, 30 anni, aveva programmato di scrivere un articolo su Madsen, il suo sottomarino e la rivalità con un altro gruppo di scienziati danesi. Wall fu vista l’ultima volta la sera del 10 agosto 2017 su un sottomarino di costruzione amatoriale appartenente a Madsen mentre lasciava il porto di Copenaghen.  

Il suo torso decapitato e altre parti del corpo furono successivamente ritrovate nella baia di Koge, vicino a Copenaghen. Madsen ha sempre negato di aver ucciso Wall, ma ha ammesso di aver smembrato il suo corpo e di averlo scaricato in mare. 

Bolivia, candidato socialista Arce verso la vittoria  

Si profila una vittoria al primo turno del candidato socialista Luis Arce alle elezioni presidenziali in Bolivia. Secondo gli exit poll della società ‘Ciesmori’, Arce – esponente del partito Mas dell’ex presidente Evo Morales – ha conquistato il 52,4% dei voti, mentre il suo principale sfidante, il centrista Carlos Mesa, ha ottenuto il 31,5%. 

Per evitare il ballottaggio, è necessario che Arce superi il 50% dei consensi oppure il 40% con un vantaggio di almeno 10 punti su Mesa. Il terzo candidato, il leader della destra Luis Fernando Camacho, si è fermato al 14,1%, secondo sempre gli exit poll. 

Covid Germania, 4.325 nuovi casi e 12 morti  

Contagi in calo in Germania, dove nelle ultime 24 ore si sono registrati 12 morti e 4.325 nuovi casi di Covid-19, oltre tremila in meno rispetto ai numeri record della scorsa settimana. Lo ha riferito l’Istituto Robert Koch, secondo il quale si contano 9.789 decessi e oltre 366mila infezioni dall’inizio dell’emergenza sanitaria. E’ consuetudine che in Germania i dati successivi al weekend vedano un calo dei contagi dovuto al numero più basso di tamponi effettuati. 

Covid, contagi da record in Usa: 69mila in un solo giorno 

Negli Stati Uniti continua a salire il numero dei contagi da Covid. Nelle ultime ore sono state 69mila, il numero più alto dallo scorso 29 luglio quando si registrarono 71.300 positivi. Il numero più alto di contagi quotidiani è stato 77mila. La scorsa settimana la media giornaliera era stata di 55mila contagi, con un aumento del 50% rispetto a quella di settembre. Dall’inizio della pandemia negli Usa vi sono stati oltre 8 milioni di casi e oltre 218mila vittime. 

Covid, Oms: “Immorale l’immunità di gregge senza protezioni” 

“L’immunità di gregge, senza protezione dal virus, è pericolosa e immorale”. Parola di Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che lo scrive su Twitter postando la notizia della lettera pubblicata nei giorni scorsi su ‘The Lancet’ a firma di 80 scienziati, in cui si definiva l’immunità di gregge come mezzo per gestire la pandemia di Covid-19 “un pericoloso errore non supportato da prove scientifiche”. 

Covid, Merkel ai tedeschi: “State a casa” 

“Ora dobbiamo fare il possibile per assicurarci che il virus non si diffonda in modo incontrollabile. Ogni giorno conta”, ha dichiarato la Cancelliera tedesca Angela Merkel, nel suo consueto intervento settimanale denunciando che la Germania si trova ora “in una fase molto grave”.  

Novo record di contagi in Germania 

“Vi chiedo di evitare qualsiasi spostamento che non sia davvero necessario, qualsiasi festa che non sia davvero necessaria. State a casa, ovunque voi siate, in qualunque momento sia possibile”, ha aggiunto, rivolgendosi ai tedeschi, in un appello alla responsabiilità individuale. “L’estate relativamente rilassata è finita. Ora siamo di fronte a mesi difficili. Come sarà il nostro inverno, il nostro Natale, si deciderà nei prossimi giorni e settimane. Lo decideremo tutti con le nostre azioni”.  

 

Nagorno, missile su case in Azerbaigian: almeno 13 morti 

Sono almeno 13 i civili uccisi e più di 50 i feriti nella città azera di Ganja in seguito all’esplosione di un missile armeno, ha denunciato il ministero della Difesa a Baku. Il missile ha colpito un edificio, rimasto distrutto, dove vivevano almeno 20 famiglie. L’Azerbaigian rivendica nel frattempo la conquista di diversi villaggi occupati dall’Armenia dopo la guerra terminata nel 1994. Mentre l’Armenia denuncia, sempre in violazione del cessate il fuoco introdotto a partire da sabato scorso largamente disatteso da entrambe le parti, attacchi contro Stepanekert, ‘capitale’ del Nagorno Karabakh, con tre civili rimsti feriti.  

L’Armenia sta commettendo “crimini di guerra” nel conflitto sul Nagorno Karabakh e deve essere chiamata a rispondere per le “atrocità” di cui è responsabile, denuncia il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu in un tweet.  

L’Azerbaigian anticipa che, ‘sulla base dei meccanismi del diritto nazionale e internazionale, gli autori del crimine saranno chiamati a risponderne di fronte alla giustizia. Il ministero degli Esteri azero, denuncia che “la leadership politico militare armena ha la responsabilità dell’ordine impartito per il lancio del missile che ha colpito civili”. Si tratta del terzo attacco consecutivo alla seconda città più grande dell’Azerbaigian dall’inizio della guerra, il terzo attacco contro una città che si trova molto lontano dalla linea del fronte, si precisa.  

“Il deliberato e indiscriminato obiettivo dell’Armenia contro i civili, in palese violazione delle norme e dei principi del diritto internazionale, incluso il diritto internazionale umanitario, così come il cessate il fuoco umanitario dichiarato a partire da sabato scorso, l’uccisione intenzionale di civili, costituisce un crimine di guerra e un crimine contro l’umanità e la leadership dell’Armenia ha la piena responsabilità di questo crimine”. 

Ambasciatore azero: “Italia non sia indifferente” 

“Governo, membri del Parlamento, partiti politici, opinione pubblica e media in Italia non siano indifferenti all’aggressione militare dell’Armenia contro l’Azerbaigian e ai crimini di guerra commessi contro la popolazione civile azerbaigiana”, ha dichiarato l’ambasciatore azero a Roma, Mammad Ahmadzada dopo il bombardamento armeno di Ganja, precisando che “se l’Armenia vuole davvero la pace deve ritirare le sue forze armate dai territori occupati dell’Azerbaigian”, occupazione “che costituisce la più grande minaccia alla pace nella regione”. “Coloro che credono nelle bugie della parte armena e sostengono ciecamente le rivendicazioni dell’Armenia traggano le giuste conclusioni dai crimini di guerra commessi dalle forze armate dell’Armenia contro la popolazione civile questa notte a Ganja, la seconda città più grande dell’Azerbaigian, usando l’artiglieria pesante, razzi a grappolo”, ha aggiunto.  

“Dal 27 settembre fino ad oggi i missili lanciati dall’Armenia sugli insediamenti civili dell’Azerbaigain hanno tolto la vita a 60 civili azerbaigiani e 270 civili sono rimasti feriti”, ricorda il diplomatico sollecitando “la fine di pregiudizi e doppi standard, del considerare la questione ideologicamente, del fare divisioni fra ‘armeni cristiani’ e ‘azerbaigiani musulmani’. “E’ necessario comprendere finalmente che questo conflitto non ha nulla a che fare con la religione, che l’Armenia non vuole la pace, che l’Armenia vuole proseguire l’occupazione militare dei territori dell’Azerbaigian. E’ necessario comprendere che l’Armenia non vuole che più di 1 milione di rifugiati e sfollati interni azerbaigiani, espulsi dai territori occupati, ritornino nelle loro terre storiche”, ha sottolineato l’ambasciatore.  

 

Covid, nel mondo 1,1 milione di morti 

Sono 39.266.928 i casi accertati di coronavirus a livello globale, con 1.103.517 milioni di morti. Lo riferisce l’osservatorio della Johns Hopkins University, che dall’inizio della pandemia registra la diffusione dei contagi nel mondo. Il Paese più colpito sono sempre gli Stati Uniti, con 8.048.865 casi accertati e 218.575 decessi.  

Elezioni Usa, hanno già votato oltre 22 mln di americani 

Sono oltre 22 milioni gli elettori americani che si sono avvalsi del sistema di ‘early voting’, prima dell’election day del 3 novembre. Il dato, ricavato da quelli riportati dalle commissioni elettorali dei vari stati, rappresenta un record. Nelle elezioni del 2016, gli elettori che avevano già votato a poco più di due settimane dalle elezioni erano stati circa 6 milioni. Secondo gli esperti, l’aumento del ricorso al voto anticipato è dovuto soprattutto alla pandemia di coronavirus, con molti elettori che preferiscono così evitare il possibile affollamento ai seggi dell’election day.  

Parigi, insegnante decapitato: mostrò in classe vignette di Maometto 

Il ministro dell’Interno francese, Gerald Darmanin, ha parlato urgentemente con il presidente Emmanuel Macron dopo la decapitazione di un uomo alla periferia di Parigi e tornerà stasera in Francia da una missione in Marocco. Lo riferisce Le Figaro. 

L’uomo che ha decapitato l’insegnante avrebbe pubblicato su Twitter la foto dell’omicidio. Secondo France Info, l’aggressore non sarebbero il genitore di un alunno, come scritto da altri media, ma un 18enne. 

L’insegnante aveva mostrato ai ragazzi delle caricature di Maometto, in un episodio che aveva fatto rumore nella scuola e fra gli abitanti del piccolo comune.  

 

 

 

In Francia 25mila nuovi casi Covid, il Belgio chiude bar e ristoranti 

Nelle ultime 24 ore in Francia sono risultate positive al coronavirus 25.086 persone e 122 persone sono morte, ha reso noto la task force che segue l’epidemia. Negli ultimi sette giorni sono state ricoverate in ospedale 6906 persone, 1204 delle quali in rianimazione.  

Allarme anche in Belgio, dove sono state annunciate nuove restrizioni: chiudono caffè e ristoranti per quattro mesi, estendendo a tutto il paese la misura già in vigore a Bruxelles. E’ quanto scrive le Soir, dopo una lunga riunione del comitato di concertazione del governo. “Le prossime settimane saranno molto difficili”, ha detto il nuovo primo ministro Alexander De Croo, annunciando che il paese è al “livello di allarme 4”.  

Fra le altre misure valide in tutto il paese è stata vietata la vendita di alcool dopo le 20 e imposto un coprifuoco da mezzanotte alle cinque del mattino a partire da lunedì. Il telelavoro diventa “la regola” per tutti i lavori che lo permettono a partire da lunedì. Viene ridotta la ‘bolla’ dei rapporti sociali ad un solo contatto vicino con un massimo di quattro persone, che devono essere le stesse per due settimane.  

Le nuove misure arrivano dopo che il Belgio, un paese di 11 milioni di abitanti, ha registrato una media di 5.976,3 nuovi contagi al giorno fra il 6 e il 12 ottobre. Lunedì si è raggiunto un record assoluto di 8500 contagi e le autorità sanitarie temono di arrivare a 10mila per martedì.  

 

 

 

Berlino, tribunale dà ragione a bar e ristoranti: niente stop alle 23 

Il Tribunale amministrativo di Berlino ha accolto l’azione promossa da alcuni locali di Berlino in contestazione della misura di coprifuoco in vigore nella capitale per frenare i contagi. Stando a fonti citate dalla Bild, 11 esercizi commerciali del settore della ristorazione potranno restare aperti dopo le 23.00. I promotori dell’azione sostenevano che non vi è alcuna giustificazione convincente per la chiusura dei locali e che il coprifuoco – con divieto di vendita di alcolici e di riunione di più di cinque persone all’aperto dopo le 11 – non potrà che garantire che i giovani si spostino in altri luoghi dove non esiste alcun rispetto delle norme di igiene.  

La Germania oggi ha registrato oltre 7.300 nuovi casi di coronavirus, un nuovo preoccupante record per il Paese. Il bollettino dell’Istituto Robert Koch parla anche di altri 24 decessi. In totale si contano 348.557 contagi dall’inizio dell’emergenza sanitaria in Germania, con 9.734 vittime. Stando ai dati aggiornati a ieri sono 655 i pazienti in terapia intensiva, con 329 persone che hanno bisogno di supporto respiratorio. I pazienti guariti sono invece 287.600. 

Francia, Sarkozy indagato per associazione a delinquere 

Nicolas Sarkozy è indagato per associazione a delinquere nel quadro del caso dei presunti finanziamenti libici della sua campagna per le presidenziali del 2007. L’annuncio è arrivato dalla procura nazionale contro i crimini economico-finanziari. L’ex presidente francese era stato ascoltato nei giorni scorsi per diverse ore dai giudici titolari dell’inchiesta. A rivelarlo è Mediapart. “Sono innocente, so che la verità finirà per trionfare”, ha dichiarato l’ex capo dello stato su Twitter. Sarkozy era stato già indagato nel marzo 2018, tra l’altro per finanziamento illegale della campagna. 

 

Covid, nuovo record in Repubblica Ceca: quasi 10mila casi in 24 ore  

Poco meno di diecimila casi. Per il secondo giorno consecutivo, la Repubblica Ceca fa registrare il record di contagi da coronavirus: 9.721 nelle ultime 24 ore, mentre il giorno precedente erano stati 9.544. Lo riferiscono le autorità sanitarie del Paese. La Repubblica Ceca, con 10,7 mln di abitanti, è lo Stato europeo che ha fatto registrare l’aumento più alto di contagi dal marzo scorso.