Municipio: Largo Felice Armati, 1 00043 Ciampino (RM) (+39) 06.79097.1 protocollo@pec.comune.ciampino.roma.it

Categoria: fatti/esteri

Covid, Vestager: “Ue lavora per vaccino entro 12-18 mesi” 

La Commissione Europea propone “una strategia Ue sui vaccini, per accelerare lo sviluppo, la fabbricazione e il dispiegamento di un vaccino” contro la Covid-19 “in 12-18 mesi, se non prima”. Lo dice la vicepresidente esecutiva Margrethe Vestager, in videoconferenza stampa al termine del collegio dei commissari a Bruxelles. 

Per arrivare ad avere un vaccino contro la Covid-19 bisogna effettuare prove cliniche e, parallelamente, investire in capacità di produzione tali da produrre milioni, se non miliardi, di dosi del vaccino efficace. La Commissione è “mobilitata al massimo” per sostenere gli sforzi delle imprese che sono impegnate nello sviluppo dei vaccini contro la malattia che sta mettendo in ginocchio l’economia europea. La strategia dell’Ue si basa su due pilastri. Anzitutto la Commissione punta a garantire la produzione di vaccini nell’Ue e, quindi, forniture sufficienti ai suoi Stati membri, grazie ad accordi preliminari di acquisto con i produttori di vaccini tramite lo Strumento per il sostegno di emergenza. Sono possibili finanziamenti supplementari e altre forme di sostegno.  

La Commissione inoltre adatterà il quadro normativo dell’Ue all’attuale situazione di emergenza e ricorrerà alla flessibilità normativa esistente per accelerare lo sviluppo, l’autorizzazione e la disponibilità dei vaccini, salvaguardando gli standard di qualità, sicurezza ed efficacia 

Per la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen “è il momento della scienza e della solidarietà. Nulla è certo, ma ho fiducia nella nostra capacità di mobilitare le risorse necessarie per sviluppare un vaccino capace di vincere questo virus una volta per tutte, dobbiamo essere pronti a produrlo e distribuirlo in Europa e nel mondo”. 

“Il vaccino segnerà una svolta nella lotta contro il coronavirus, a testimonianza di ciò che riusciamo a ottenere quando mettiamo insieme conoscenze, ricerca e risorse. L’Unione europea farà il massimo possibile affinché tutti, nel mondo, abbiano accesso a un vaccino, senza distinzione di luogo”. 

Per la commissaria alla Salute Stella Kyriakides, “la collaborazione aumenterà le possibilità di accesso a un vaccino sicuro ed efficace nelle quantità necessarie e nel modo più rapido possibile; un accesso giusto ed equo per tutti, nell’Ue e nel mondo, è la migliore opportunità di trovare una via di uscita definitiva dalla crisi della Covid-19. Nessuno è al sicuro fino a quando non sono tutti al sicuro; non lesineremo gli sforzi per proteggere i cittadini dell’Unione e del mondo” 

Per sostenere le imprese nello sviluppo e nella produzione di un vaccino in tempi si spera brevi, la Commissione Europea concluderà accordi con singoli produttori di vaccini, a nome degli Stati membri. In cambio del diritto di acquistare un determinato numero di dosi di vaccino in un dato periodo, la Commissione finanzierà una parte dei costi iniziali sostenuti dai produttori. 

Saranno siglati accordi preliminari di acquisto: i finanziamenti saranno considerati un acconto sui vaccini che saranno poi effettivamente acquistati dagli Stati membri. I relativi finanziamenti proverranno in gran parte dai 2,7 miliardi di euro dello strumento per il sostegno di emergenza. Altri finanziamenti saranno disponibili tramite la Banca europea per gli investimenti. 

Per decidere quali vaccini in pipeline sostenere, saranno considerati la solidità dell’approccio scientifico e della tecnologia, la velocità di consegna su scala, i costi, la condivisione del rischio, la responsabilità, la copertura di diverse tecnologie, il dialogo tempestivo con le autorità di regolamentazione dell’Ue, la solidarietà globale e la capacità di approvvigionamento grazie allo sviluppo delle capacità produttive all’interno dell’Ue. 

C’è sempre il rischio, ineliminabile, che i vaccini candidati sostenuti con soldi pubblici non superino la fase delle sperimentazioni cliniche. La strategia Ue, simile a quella da mesi adottata dalla Barda statunitense (Biomedical Advanced Research and Development Authority), che finanzia, in qualche caso per miliardi di dollari, le case farmaceutiche impegnate nello sviluppo dei vaccini, funziona un po’ come una polizza assicurativa. In pratica, alcuni rischi vengono trasferiti dall’industria alle autorità pubbliche, in cambio della garanzia per gli Stati membri di un accesso equo, e a prezzo abbordabile, al vaccino, una volta disponibile. Le aziende farmaceutiche sono imprese private, spesso quotate in Borsa, e non potrebbero assumersi in proprio rischi così ingenti;: non c’è garanzia che un vaccino in fase sperimentale si riveli alla fine un vaccino efficace e sicuro. 

I processi di regolamentazione in materia di vaccini, inoltre, saranno resi più flessibili, ma resteranno “solidi”, promette la Commissione. Insieme agli Stati membri e all’Agenzia europea per i medicinali (Ema), la Commissione sfrutterà “al massimo” le flessibilità offerte dal quadro normativo Ue, per accelerare l’autorizzazione e la disponibilità di vaccini efficaci contro la Covid-19. 

Tra l’altro, verrà adottata una procedura accelerata di autorizzazione, sarà data flessibilità per l’etichettatura e all’imballaggio e sarà presentata una proposta volta a prevedere deroghe temporanee ad alcune disposizioni della normativa in materia di Ogm, per accelerare la sperimentazione clinica dei vaccini antiCovid-19 e dei medicinali che contengono organismi geneticamente modificati.  

Le imprese che hanno un vaccino sperimentale promettente, che hanno già avviato o stanno per avviare la fase di sperimentazione clinica, sono invitate a mettersi in contatto con la Commissione all’indirizzo EC-VACCINES@ec.europa.eu. L’Ue, inoltre, contribuisce allo sforzo mondiale per test, trattamenti e vaccinazione su base universale, mobilitando le risorse mediante impegni internazionali e unendo le forze con i Paesi e le organizzazioni sanitarie mondiali attraverso il quadro collaborativo Access To Covid-19 Tools (Act) Accelerator.  

A fine maggio 2020 la conferenza dei donatori per una risposta globale al coronavirus aveva raccolto 9,8 miliardi di euro. 

Al momento, continua la Commissione, è in corso una seconda iniziativa, in partenariato con Global Citizen e altri partner governativi e non governativi, che culminerà il 27 giugno con il vertice mondiale dei donatori. La Commissione si è impegnata a mettere in atto il principio di un accesso ai vaccini che sia universale, equo e a prezzi abbordabili, in particolare per i Paesi più vulnerabili. La Commissione è “pronta” a esaminare con i partner internazionali la possibilità che un numero significativo di Paesi accetti di mettere in comune le risorse per prenotare insieme in futuro dalle imprese produttrici i vaccini, sia per se stessi che per i Paesi a basso e medio reddito.  

I Paesi ad alto reddito potrebbero agire come un gruppo inclusivo di acquirenti internazionali, accelerando così lo sviluppo di vaccini sicuri ed efficaci e massimizzando l’accesso a questi vaccini per tutti coloro che ne hanno bisogno nel mondo. 

 

Nordcorea, Pyongyang invierà soldati al confine Sud 

Pyongyang ha in programma di riprendere le esercitazioni militari lungo il suo confine con la Corea del Sud e intende inviare soldati nelle zone che erano state smilitarizzate in seguito agli accordi del 2018. L’annuncio segue la distruzione di un ufficio di collegamento intercoreano a Kaesong da parte di Pyongyang, che ha rifiutato l’offerta di Seul di mandare un inviato speciale per la de-escalation. 

Secondo quanto riferiscono i media nordcoreani citando i vertici dell’esercito di Pyongyang, i militari saranno inviati nel parco industriale della città di Kaesong e sulle montagne di Kumgang nella costa orientale. Verranno inoltre ripristinati i posti di guardia nella zona cuscinetto che separa i due Paesi, hanno aggiunto le fonti. 

La notizia appresa con ”profondo rammarico” da Seul, che ha chiesto ”con urgenza di evitare che la situazione peggiori ulteriormente”, come ha dichiarato il ministero dell’Unificazione della Corea del Sud in una nota rilanciata dall’agenzia di stampa ‘Yonhap’. 

La Corea del Nord ”pagherà sicuramente un prezzo, se davvero agirà in questo modo”, ha invece annunciato il direttore delle operazioni degli Stati Maggiori della Corea del Sud, Jeon Dong-jin. 

Il ministero della Difesa sudcoreano ha quindi espresso ”profonda preoccupazione” per i piani militari annunciati dall’esercito nordcoreano, sottolineando che questi vanno contro i precedenti accordi tra Suel e Pyongyang, compreso quello del 2018. 

India-Cina, scontri al confine: 20 morti 

E’ di 20 morti il bilancio del “confronto violento” con le truppe cinesi lungo il confine conteso nella regione himalayana. Lo ha confermato un portavoce dell’Esercito indiano dopo le anticipazioni dei media locali. 

“Diciassette soldati indiani che erano rimasti gravemente feriti” e che “sono stati esposti a temperature sotto lo zero” sono “morti per le ferite riportate, portando il bilancio a 20 morti”, ha fatto sapere il portavoce dell’Esercito indiano, il colonnello Aman Anand. In precedenza i militari indiani avevano confermato la morte di tre soldati.  

Si tratta del primo episodio di questa gravità dal 1975. 

Nella Valle del Galwan da settimane si registrano schermaglie tra i due eserciti.  

I maggiori generali dei due eserciti indiano e cinese hanno avviato colloqui in videoconferenza per cercare di stemperare le tensioni dopo gli scontri che si sono registrati nel territorio del Ladakh, regione di confine sull’Himalaya contesa tra i due Paesi, nei quali hanno perso la vita tre soldati indiani, tra cui un alto ufficiale. Lo riferisce l’agenzia di stampa Ani citando fonti militari. 

Intanto il capo di Stato Maggiore dell’esercito indiano, Manoj Mukund Naravane, ha cancellato la visita che aveva in programma alla base militare di Pathankot, come ha riferito News18. 

La situazione è stata analizzata anche durante un incontro convocato dal ministro della Difesa indiano Rajnath Singh con il capo della diplomazia S Jaishanka e il capo di Stato Maggiore Bipin Rawat, oltre ad altri responsabili della sicurezza. Alle 15 ora indiana il primo ministro Narendra Modi ha convocato una videoconferenza sull’incidente con i chief minister alla quale parteciperò anche Singh. 

La Cina accusa le forze indiane per quelle che considera due “incursioni provocatorie” lungo il confine conteso. Il ministero degli Esteri di Pechino, riporta il Global Times, ha confermato che “scontri” sono scoppiati ieri nella valle del Galwan “dopo che le truppe indiane hanno attraversato la frontiera per attività illegali”. 

La Cina, si legge, ha presentato una protesta formale e il portavoce del ministero, Zhao Lijian, ha accusato l’India di aver provocato “gravi scontri” diretti tra le truppe dei due giganti asiatici.  

Michel: “C’è ancora da lavorare per accordo su Recovery” 

Per arrivare ad un accordo sul Recovery Plan “c’è ancora un po’ di strada da fare”, pertanto “dovremo lavorare intensamente nei prossimi giorni e nelle prossime settimane”, poiché “il nostro obiettivo ultimo è raggiungere un accordo il prima possibile”. Lo scrive il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel, nella lettera di invito ai capi di Stato e di governo per il vertice di venerdì prossimo. 

Per Michel, occorre un dibattito “approfondito” su quattro questioni sulle quali le opinioni “devono ancora convergere”, e cioè “la dimensione e la durata dei vari elementi del Recovery Plan” il “modo migliore di allocare gli aiuti e la questione dei prestiti e dei trasferimenti” le questioni “legate alla condizionalità e alla governance” la dimensione e il finanziamento dell’Mff, “incluse le risorse proprie e i rebates”, gli sconti ai contributi al bilancio Ue di cui godono tuttora alcuni Paesi. 

Tuttavia, aggiunge Michel, un “consenso” sta emergendo su altri aspetti, tra i quali il fatto che “all’Ue serve una risposta eccezionale a questa crisi senza precedenti, commisurata alla magnitudine della sfida” il fatto che il piano debba essere finanziato attraverso l’emissione di obbligazioni da parte della Commissione, con il relativo necessario aumento del tetto delle risorse proprie, per creare il cosiddetto headroom, il margine che farà da garanzia ai bond; il fatto che lo sforzo debba essere diretto verso i settori e le aree geografiche “più colpite” il fatto che il prossimo Mff debba essere adattato alla crisi e considerato insieme al Recovery Plan; il fatto, infine, che il pacchetto debba essere utilizzato come “un’opportunità per riformare le nostre economie e aiutarle ad affrontare un futuro verde e digitale”. 

 

Nordcorea, alta tensione: Kim fa esplodere ufficio di collegamento  

Nuova escalation delle tensioni tra Pyongyang e Seul. La Corea del Nord ha fatto esplodere la sede dell’ufficio di collegamento intercoreano a Kaesong, la più meridionale delle città nordcoreane.  

La mossa arriva al termine di una serie di avvertimenti lanciati da Pyongyang nella persona di Kim Yo-jong, l’influente sorella del leader Kim Jong Un per rispondere alla propaganda via volantini nella zona di confine tra i due paesi. Da ultimo, sabato sera, era stata formulata la minaccia che ora si è concretizzata: “Entro breve si assisterà ad una scena tragica riguardante l’inutile ufficio di collegamento Nord-Sud ormai al collasso”. L’esplosione è avvenuta alle 14.49 ora locale.  

L’ufficio di collegamento era stato aperto nel settembre del 2018 per facilitare gli scambi e la cooperazione intercoreana favorita dagli incontri al vertice tra Pyongyang e Seul. Contatti rallentati negli ultimi mesi, anche a causa dell’emergenza Coronavirus. La settimana scorsa la Corea del Nord aveva definito la Corea del sud un ‘nemico’ minacciando di interrompere tutte le comunicazioni in risposta al lancio dei volantini ad opera di attivisti in Corea del Sud.  

Kaesong: il luogo simbolo di dialogo saltato in aria 

Dopo l’esplosione, Seul si è riunito il Consiglio di sicurezza nazionale per discutere la situazione, Secondo l’agenzia Yonhap, al summit d’emergenza non ha partecipato il presidente Moon Jae-in. L’esercito sudcoreano ha alzato il livello di allerta al confine: i vertici militari non hanno evidenziato, al momento, movimenti anomali da parte delle forze armate nordcoreane. 

Coronavirus, nel mondo quasi 437mila vittime 

I casi di coronavirus nel mondo hanno superato gli otto milioni, mentre le vittime sono quasi 437mila. E’ quanto emerge dall’ultimo calcolo fatto dalla Johns Hopkins University, secondo cui i contagi sono 8.034.461: il Paese con più casi al mondo sono gli Stati Uniti, con 2.114.026 contagi, seguiti dal Brasile (888.271) e dalla Russia (536.484). Quanto alle vittime, in tutto il mondo sono 436.899: anche in questo caso gli Stati Uniti guidano la classifica con 116.127 decessi, seguiti dal Brasile (43.959) e dal Regno Unito (41.821). 

Onu: “Washington riconosca che in Usa c’è razzismo strutturale” 

Washington dovrebbe ammettere che negli Stati Uniti esiste un razzismo strutturale. E’ quanto afferma il Comitato delle Nazioni Unite per l’Eliminazione della discriminazione razziale, che in un comunicato invita anche l’Amministrazione Usa a “respingere e condannare inequivocabilmente e incondizionatamente le uccisioni motivate da ragioni razziali di afroamericani e altre minoranze”. Il Comitato ricorda inoltre di avere in precedenza raccomandato per i funzionari a livello federale, statale e locale un addestramento sistematico contro le discriminazioni. 

Usa, Corte Suprema: “No a discriminazioni lavoro per gay e trans” 

No alle discriminazioni sul posto di lavoro per gay e persone transgender. Lo ha stabilito la Corte Suprema degli Stati Uniti, riconoscendo che la legge sui diritti civili del 1964, che vieta le discriminazioni sul lavoro basate su “razza, religione, origini nazionali e sesso” si applica, proprio nella fattispecie della discriminazione “per sesso” anche ai lavoratori gay e transgender.  

Il voto dei giudici è stato di 6 a 3 e ha visto favorevoli i giudici Neil Gorsuch, che ha scritto la relazione di maggioranza, e John Roberts Jr., Ruth Bader Ginsburg, Stephen Breyer, Sonia Sotomayor e Elena Kagan. 

La decisione della Corte, che riguardava due casi portati all’attenzione dei giudici, è stata la prima sui diritti Lgbt dal 2018, anno del ritiro del giudice Anthony Kennedy, relatore di maggioranza di tutte e quattro le principali sentenze della Corte in materia di diritti gay.  

In Europa si torna a viaggiare, ecco quali Paesi riaprono le frontiere 

Europa, si torna a viaggiare. Dopo l’Italia che ha riaperto il 3 giugno, oggi Francia, Germania, Svizzera, ma anche altri paesi hanno riaperto oggi le frontiere con gli altri membri dell’Ue e della zona Schengen, sperando che la libertà di movimento sostenga il rilancio dell’economia, duramente colpita dalla crisi del coronavirus. La Spagna aspetterà il 21, ma intanto oggi è stato aperto un canale per i turisti tedeschi nelle Baleari. In Croazia si può già entrare per turismo dal 29 maggio, se si esibisce una prenotazione. La Grecia ha riaperto gli aeroporti internazionali di Atene e Salonicco. Le aperture sono in linea con le raccomandazioni della Commissione Europea. Dopo il 30 giugno potrebbe partire il graduale sollevamento per le restrizioni con i paesi extraeuropei. Ecco le novità di oggi: 

La Francia riapre oggi a tutti i paesi Ue e la Svizzera, ma sulla base di un principio di reciprocità. Così per il traffico con la Spagna bisogna spettare il 21, quando questo paese riaprirà, mentre chi arriva dalla Gran Bretagna deve sottostare ad una quarantena di 14 giorni come accade a chi arriva oltremanica. La Germania ha rimosso a mezzanotte lo ‘sconsiglio’ a recarsi negli altri paesi dell’Ue e ha cessato i controlli alle frontiere. Vi sono però avvisi per Spagna, Finlandia e Norvegia, dove sono ancora in vigore bandi d’ingresso, e la Svezia, per l’alto livello dei contagi. La Confindustria tedesca (Dikh) ha salutato l’apertura delle frontiere europee, dichiarando che “potrà fare da secondo pacchetto di stimolo a costo zero per lo stato”.  

La Svizzera, che fa parte dell’area Schengen pur non essendo paese membro dell’Ue, aveva riaperto il 16 maggio a Germania ed Austria. Oggi lo fa con il resto dell’Unione Europea, Italia compresa, anche se il passaggio dei lavoratori transfrontalieri non era stato interrotto. Ieri si è ritirata l’ultima unità dell’esercito, che aveva temporaneamente collaborato al controllo della frontiera. La Slovenia ha riaperto oggi all’Italia. I sindaci di Gorizia e Nova Gorica ha simbolicamente tagliato un nastro al confine fra le due città gemelle. Il Belgio ha riaperto oggi le sue frontiere, ma non tutti i paesi europei accettano ancora i belgi, dati i livelli dell’epidemia. L’Austria riapre le sue frontiere domani, ma rimangono restrizioni per i viaggi in Svezia, Spagna, Portogallo e Gran Bretagna e vi è un avviso di viaggio per la Lombardia. 

L’Olanda si apre oggi a 16 paesi europei fra cui l’Italia, ma avverte tutti i viaggiatori a rimanere vigili per quanto riguarda i rischi sanitari e a rispettare le regole vigenti nel paese d’arrivo. La Spagna riaprirà il 21 luglio, ma la frontiera con il Portogallo rimarrà chiusa fino al primo luglio su richiesta del governo di Lisbona. E’ stata fatta però un’eccezione per le Baleari, con due aerei di turisti in arrivo oggi dalla Germania. Un primo volo per Maiorca è già partito da Duesseldorf con 189 turisti e un altro arriverà in giornata da Francoforte. Si tratta di un programma speciale per portare 10.900 turisti tedeschi a Maiorca, Ibiza, Minorca e Formentera. La Germania è stata scelta per il basso livello di contagi nel paese e perché i tedeschi sono fra i principali visitatori dell’arcipelago. L’arrivo di questi primi turisti è un test in vista della riapertura del 21.  

La Grecia, dove oggi aprono anche i musei, fa ripartire gli aeroporti internazionali di Atene e Salonicco, mentre altri scali riapriranno solo il primo luglio. Fino al primo luglio dall’Italia si può arrivare solo ad Atene, con test per il covid-19 all’arrivo.  

I paesi dell’Europa del Nord hanno per ora riaperto ai vicini, escludendo però la Svezia, per l’alto numero di contagi. La Danimarca ha riaperto oggi a Germania, Norvegia e Islanda, ma solo per chi ha prenotato un alloggio. La Finlandia ha aperto ai tre paesi baltici, Norvegia, Danimarca e Islanda. La Norvegia riapre ad Islanda, Danimarca e Finlandia. Da oggi chi vuole arrivare in Islanda potrà evitare una quarantena di 14 giorni se si sottoporrà al test del coronavirus. La Lituania ha riaperto il primo giugno ai turisti italiani. La Gran Bretagna mantiene per ora l’obbligo di 14 giorni di quarantena per chi proviene dall’estero.  

 

 

M5S, la deputata venezuelana in Italia: “Soldi dal regime? Non mi sorprende” 

“Si tratta di un’inchiesta giornalistica, ma non ci sorprende, perché sappiamo che è una pratica del regime di Nicolas Maduro finanziare alcuni movimenti, politici, dirigenti e candidati”. Mariela Magallanes, la deputata dell’opposizione venezuelana arrivata in Italia il primo dicembre scorso insieme al collega Amerigo De Grazia grazie all’impegno di Pierferdinando Casini, dopo mesi passati nella nostra ambasciata a Caracas in seguito alla revoca dell’immunità parlamentare, commenta così le rivelazioni del quotidiano spagnolo Abc su un presunto finanziamento di 3,5 milioni di euro al M5S da parte del regime chavista. Rivelazioni che sono state smentite dal governo di Caracas e dal Movimento, che minacciano querele.  

“Penso che le autorità italiane dovrebbero comunque aprire un’indagine”, sostiene Magallanes, parlando con l’Adnkronos e chiarendo tuttavia di “non voler entrare in una discussione di politica interna italiana”. “Il nostro lavoro – sostiene la deputata di Cambio Radicale, che dal 6 marzo scorso è la rappresentante a Roma dell’Assemblea nazionale – è quello di ottenere il riconoscimento da parte del governo italiano di Juan Guaidò come presidente ad interim. Noi speriamo che ci sia consenso politico per appoggiare il nostro percorso verso la democrazia, che ha già fatto progressi importanti”. Magallanes ha poi definito “terribile” la situazione attuale in Venezuela, dove, “il regime usa pandemia per controllare e perseguitare sempre di più l’opposizione e chi la sostiene e i cittadini che protestano per la mancanza di acqua, benzina e servizi essenziali”. 

Atlanta, presto indagato agente che ha sparato 

L’agente di polizia che ha sparato all’afroamericano Rayshard Brooks ad Atlanta uccidendolo, potrebbe essere incriminato entro mercoledì. Ad annunciarlo il procuratore distrettuale della contea di Fulton, precisando che il suo ufficio avrà colloqui con altri due testimoni prima di prendere una decisione sulla presentazione di formali capi di accusa a carico dell’uomo, Garrett Rolfe. L’ufficio del procuratore distrettuale, è stato inoltre reso noto, “sta incontrando alcune difficoltà nell’ottenere tutto il filmato video dal Dipartimento di polizia di Atlanta”.  

Coronavirus, 49 nuovi contagi in Cina 

La Cina ha registrato oggi 49 nuovi casi di contagio da Coronavirus, 36 dei quali emersi nella capitale, dove è scoppiato un focolaio nel distretto sudoccidentale di Fengtai, la cui origine viene fatta risalire al mercato agroalimentare di Xinfadi. Mentre sono stati avviati migliaia di test, è scattato il provvedimento di lockdown per le zone limitrofe e sono stati vietati gli spostamenti interprovinciali.  

 

Macron: “Non riscriveremo il passato, né abbatteremo statue” 

No a una “odiosa, falsa riscrittura del passato: la Repubblica non cancellerà alcuna traccia o nome dalla sua storia. Non dimenticherà nessuna delle sue opere. Non ribalterà alcuna statua”, ha detto il presidente francese Emmanuel Macron in un discorso televisivo. 

La Francia deve guardare “lucidamente, insieme, tutta la nostra storia, tutta la nostra memoria”, per costruire “un possibile presente e futuro su entrambe le sponde del Mediterraneo”. Un processo che richiede “la volontà di stabilire la verità, ma in nessun caso rivisitando o negando ciò che siamo”. 

“Senza l’ordine repubblicano non c’è sicurezza né libertà” e la polizia e la gendarmeria “meritano il sostegno delle autorità pubbliche e il riconoscimento della nazione”.  

A proposito dell’allarme coronavirus il presidente francese Macron ha annunciato, poi, che le scuole elementari e medie riapriranno il 22 giugno a livello nazionale. “Decine di migliaia di vite sono state salvate dalle nostre scelte, dalle nostre azioni” rivendica in un discorso televisivo. Il Paese, conclude, “una scelta umanistica”, ossia quella di “mettere le vite umane sopra l’economia”.  

 

Coronavirus, 57 nuovi casi in Cina: record da aprile 

La Cina ha segnalato 57 nuovi casi di coronavirus. Si tratta del più alto numero di contagi degli ultimi due mesi. 

Diciannove dei nuovi casi sono stati importati e 38 sono stati trasmessi a livello nazionale, secondo la National Health Commission. 

Tutti tranne due dei nuovi casi interni si sono verificati a Pechino, dove un gruppo di casi è stato rintracciato nel mercato all’ingrosso di Xinfadi, nella periferia sud-occidentale della capitale. Il mercato fornisce il 90% della frutta e verdura fresca della città. 

Finora sono stati confermati 45 casi legati al mercato. 

Altro afroamericano ucciso da polizia, Atlanta in piazza 

Nuove proteste sono scoppiate ad Atlanta dopo l’uccisione di un altro afroamericano. Un fast food è stato dato alle fiamme così come delle macchine. I manifestanti hanno anche bloccato un’autostrada, si legge sulla Cnn.  

Intanto le forze dell’ordine della Georgia stanno indagando su quanto accaduto a Rayshard Brooks, morto dopo essere stato ferito a colpi d’arma da fuoco da un agente: aveva opposto resistenza all’arresto. Il locale dato alle fiamme è il luogo dove è avvenuto questo nuovo incidente. 

Il caos è scoppiato dopo che il capo della polizia di Atlanta si è dimesso e il sindaco ha chiesto che l’agente che ha sparato a Brooks venisse licenziato. 

A Brooks, 27 anni, hanno sparato nel parcheggio del fast food dopo una colluttazione con gli agenti ed essere fuggito con una delle loro pistole stordenti, secondo il Georgia Bureau of Investigation. 

Il GBI ha riferito che stava anche controllando il video girato dai testimoni. Il video non verificato dell’incidente condiviso sui social media mostrava colpi sparati dopo che Brooks era fuggito. Il 27enne è stato trasportato in un ospedale locale dove è morto dopo un intervento chirurgico, ha detto il GBI. 

“Non credo che questo sia stato un uso giustificato della forza”, ha detto il sindaco di Atlanta Keisha Lance Bottoms chiedendo il licenziamento immediato dell’agente che ha sparato. 

Atlanta, un altro afroamericano ucciso dalla polizia 

Un altro afroamericano vittima della polizia negli Stati Uniti. Rayshard Brook, 27 anni, è morto ad Atlanta dopo essere stato ferito a colpi d’arma da fuoco da un agente dopo aver opposto resistenza all’arresto. Secondo quanto riferito dai media americani, la polizia è intervenuta dopo essere stata allertata da una telefonata proveniente dal ristorante Wendy’s, che denunciava la presenza di Brooks, addormentato in un parcheggio.  

Il precedente di George Floyd 

Sottoposto all’alcol test, che non ha superato, gli agenti hanno tentato di arrestarlo, ma lui ha opposto resistenza, impossessandosi di un taser in dotazione ai poliziotti, hanno raccontato i testimoni. A quel punto, uno degli agenti ha sparato, ferendo il giovane. Trasportato in ospedale, Brooks è morto poco dopo. La scena è stata ripresa in un video, che gira sui social e che mostra quanto avvenuto la notte scorsa. 

Vaccino Oxford, 400 milioni di dosi per l’Europa 

“Una notizia molto bella e importante. Insieme ai ministri della Salute di Germania, Francia e Olanda, dopo aver lanciato nei giorni scorsi l’alleanza per il vaccino, ho sottoscritto un contratto con Astrazeneca per l’approvvigionamento fino a 400 milioni di dosi di vaccino da destinare a tutta la popolazione europea. Il candidato vaccino nasce dagli studi dell’Università di Oxford e coinvolgerà nella fase di sviluppo e produzione anche importanti realtà italiane”. Lo scrive il ministro della Salute Roberto Speranza su Facebook, dopo avere informato il Consiglio dei ministri e gli ospiti presenti agli Stati generali dell’economia che si stanno svolgendo a Roma.  

“L’impegno prevede che il percorso di sperimentazione, già in stato avanzato, si concluda in autunno con la distribuzione della prima tranche di dosi entro la fine dell’anno – prosegue Speranza – Con la firma di oggi arriva un primo promettente passo avanti per l’Italia e per l’Europa. Il vaccino è l’unica soluzione definitiva al Covid 19. Per me andrà sempre considerato un bene pubblico globale, diritto di tutti, non privilegio di pochi”, sottolinea. 

“Come è noto il coronavirus è un nemico molto insidioso e abbiamo detto dall’inizio che il vaccino è l’unica soluzione vera e definitiva al problema. Stiamo parlando del candidato vaccino più promettente, anche se non c’è certezza assoluta, che è nato nei laboratori dell’Università di Oxford. Dentro questa partita della produzione e distribuzione l’Italia è protagonista”, ha affermato ancora Speranza. 

Dal candidato vaccino di Astrazeneca, testato all’Università di Oxford, “ci sarà un ricaduta sulla realtà Irbm di Pomezia e l’infialamento finale avverrà in una realtà italiana ad Anagni. Quindi – ha concluso Speranza – penso che sia una notizia molto importante, l’Italia si mette in testa a questo sforzo in continuità con quello fatto durante questi mesi”. 

“All’Italia, che è stata la prima in Europa a conoscere da vicino questo virus, oggi è stato riconosciuto di essere tra i primi Paesi a dare una risposta adeguata. E anche con questa notizia oggi dimostriamo che vogliamo essere in prima linea nell’approvvigionamento di un vaccino, nella ricerca e nelle terapie che allo stato risultano essere più promettenti”. Lo scrive su Facebook il premier Giuseppe Conte.  

Di “un altro tassello che si aggiunge al fondamentale lavoro dell’alleanza internazionale sulla cura che abbiamo promosso come ministero degli Esteri”, parla in un post su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio che assicura: “”Andiamo avanti, lavorando con impegno e pensando alla ripartenza del Paese”. 

Astrazenca “si è impegnata per assicurare la produzione di 2 miliardi di dosi su scala globale di un vaccino che al momento è già in fase sperimentale sull’uomo”. Così Lorenzo Wittum, presidente di AstraZeneca Italia, commenta l’accordo firmato dal colosso farmaceutico inglese con la Inclusive Vaccines Alliance europea, guidata da Germania, Francia, Italia e Paesi Bass. 

“Ci siamo impegnati per promuovere e facilitare il dialogo tra le Istituzioni anche grazie alle eccellenze presenti sul territorio italiano. Desidero ringraziare il ministro della Salute e il Governo italiano per l’impegno profuso nel raggiungere questo accordo velocemente – ha aggiunto Wittum – Aspettiamo fiduciosi i risultati della sperimentazione perché solo allora, se saranno positivi, questo accordo e l’impegno di tutti i partner coinvolti, avrà pieno significato e la speranza di ritornare alla normalità sarà concreta”.  

 

Nordcorea, la sorella di Kim: “E’ ora di rompere con Seul” 

La rottura delle relazioni tra Corea del nord e Corea del sud è imminente. Ad annunciarlo è stata Kim Yo Jong, sorella del leader coreano Kim Jong Un. “La prossima azione contro il nemico” è nella mani dell’esercito nordcoreano, ha avvertito. 

“Sento che è ora di rompere con le autorità della Corea del sud”, ha dichiarato in un comunicato, sottolineando come sia meglio adottare “misure di rappresaglia piuttosto che diramare comunicati di condanna che potrebbero essere male interpretati o ignorati”.  

 

 

Von der Leyen: “Lavorare a riforme ambiziose” 

Bruxelles sollecita all’Italia “riforme ambiziose” per sostenere la ripresa economica dopo la crisi provocata dalla pandemia di coronavirus. In un passaggio del suo discorso in apertura degli Stati generali, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha detto: “Mentre investiamo per disegnare l’economia del futuro, dobbiamo anche lavorare a riforme ambiziose, per assicurare che i nostri investimenti rispondano ai bisogni ed alle aspettative dei cittadini. Le riforme porteranno la ripresa”. 

La presidente della Commissione europea – riconoscendo al governo italiano di aver preso “misure coraggiose, chiedendo alle gente di stare a casa per lunghe settimane e mesi ” – cita il piano di rilancio cui sta lavorando il premier Giuseppe Conte, che parla della “necessità di ridurre la burocrazia, di rendere più efficiente il settore pubblico, di assicurare che i lavori pubblici siano al riparo dal crimine organizzato: la capacità e la qualità dell’amministrazione pubblica italiana sarà essenziale, in modo che si possa fare buon uso delle nuove risorse del Next generation Eu”. 

“Noi tutti – sottolinea – comprendiamo che la ripresa sarà una sfida generazionale, non solo per l’Italia per l’Europa intera. Oggi posso dire, lo spirito dei fondatori è tornato, l’Europa è tornata. L’Europa s’è desta”. 

“Il mercato del lavoro presenta delle sfide – continua von der Leyen nel suo intervento agli Stati generali, l’occupazione femminile e giovanile è troppo bassa, tutti noi sappiamo che non si può costruire un’economia di successo senza donne e giovani”. E, ancora, la presidente della Commissione europea sottolinea la necessità di “una sostanziale riforma del fisco e di un più efficace sistema della giustizia, che è cruciale per le imprese italiane di tutte le dimensioni”. 

“Giuseppe – conclude von der Leyen rivolta a Conte – non potrei essere più d’accordo con le tue parole, ‘questo è il momento di alzare la testa e guardare al futuro’. Non dobbiamo solo ripristinare lo status quo, questo non ha mai funzionato”. 

Il Netx generation Eu messo in campo dalla Commissione europea per rispondere alla crisi provocata dalla pandemia di coronavirus rappresenta “un’opportunità unica per l’Italia”, rispondendo alle “sfide di lunga data” che riguardano l’economia del Paese. E “aprirà la strada ad una ripresa economica duratura, adesso sta a voi far sì che questo accada”, è l’incoraggiamento ribadito poi da von der Leyen che ha espresso il suo ringraziamento al premier Giuseppe Conte “per il paziente lavoro per rimettere insieme il Paese” più colpito in Europa dalla pandemia. 

“Next generation Eu – ha ribadito von der Leyen – è una chance per l’Italia e per l’Europa per decidere quale debba essere il nostro futuro”. Nel corso degli anni, ha riconosciuto la presidente della Commissione europea, “l’Italia ha sempre sorpreso il mondo, vi siete risollevati dalle crisi più profonde, avete preservato la nostra identità e le vostre tradizioni, mentre innovavate e vi reinventavate. Grazie a questo l’Italia ha oggi la seconda più grande base industriale in Europa. In tutto il mondo ‘Made in Italy’ significa bellezza e alta qualità”. 

“Le decisioni di oggi – ha continuato von der Leyen – disegneranno l’Italia di domani. Questo è il momento per sviluppare ed attuare un efficace piano di rilancio. E la Commissione sarà con voi per sostenervi e accompagnarvi, attraverso le riforme, verso la ripresa. L’Europa ha bisogno di un’Italia forte al suo interno”. 

 

Coronavirus, Brasile secondo Paese al mondo per numero di vittime 

Il Brasile è diventato il secondo Paese al mondo per numero di decessi legati alla pandemia di coronavirus. Gli 843 morti registrati nelle ultime 24 ore, infatti, portano il totale a 41.901. Solo gli Stati Uniti hanno un bilancio più pesante, mentre il Paese sudamericano ha superato la Gran Bretagna dove, secondo i dati ufficiali, i morti sono 41.481. 

Il ministero della Sanità di Brasilia ha riportato anche 25.982 nuovi casi di Covid-19 rispetto a ieri. I contagi sono complessivamente quasi 829mila.  

Molte restrizioni legate alla pandemia sono state allentate in Brasile nonostante per il quarto giorno consecutivo il numero di morti sia vicino alla soglia dei mille. Spiagge e negozi sono di nuovo aperti e lunghe file si sono formate davanti ai centri commerciali di San Paolo.