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Categoria: Sport

Focolaio covid nel Tottenham, rinviato match con Rennes

La gara di domani fra Tottenham e Rennes in Conference League, è stata rinviata
a causa del focolaio di Covid nel club londinese, dove ci sono 13 positivi, fra i quali otto giocatori. “Possiamo confermare che la partita casalinga del Gruppo G di Uefa Conference League contro lo Stade Rennais non si svolgerà domani (giovedì 9 dicembre alle 20:00 nel Regno Unito) dopo una serie di casi positivi di Covid-19 nel Club. Le discussioni sono in corso con la Uefa e forniremo un ulteriore aggiornamento su questo appuntamento a tempo debito”, ha spiegato il Tottenham in una nota. “Inoltre, a seguito di discussioni con l’Agenzia per la sicurezza sanitaria e i consulenti del Dcms, al Club è stato consigliato di chiudere l’area della prima squadra del suo Centro di allenamento in questo momento, nell’interesse della salute e della sicurezza dei giocatori e del personale. Tutte le altre aree del Centro di Formazione restano operative”. 

Champions, Juve-Malmoe 1-0: bianconeri primi nel girone

La Juventus supera il Malmoe a Torino per 1-0 e conquista la vetta del gruppo H di Champions League grazie al pareggio rocambolesco del Chelsea per 3-3 contro lo Zenit San Pietroburgo. La squadra di Allegri chiude il girone con 15 punti contro i 13 degli inglesi, 5 punti per lo Zenit che va in Europa League, ultimo il Malmoe con un punto. 

E’ una Juventus attenta quella messa in campo da Allegri che domina la partita e gestisce le operazioni senza mai soffrire. Bellissimo il gol bianconero con l’assist d’esterno sinistro di Bernardeschi per il colpo di testa di Kean al 18′. Nella ripresa la Juve prova a cercare il raddoppio, solo sfiorato da Kean in più di un’occasione, con il portiere Diawara miracoloso sull’attaccante italiano all’83’. Il Malmoe si è affacciato poche volte nella metà campo dei bianconeri senza mai impensierire Perin. 

Per la Juventus è il quinto successo su sei partite nel Gruppo H con il successo sul Malmoe freschi campioni di Svezia, un cammino decisamente differente rispetto al campionato. Primo posto per la squadra di Allegri a gara terminata a Torino, infatti il Chelsea ha subito il pareggio del 3-3 da parte dello Zenit al 94′ regalando il primato nel girone ai bianconeri. Gli inglesi ai -14 gradi della Gazprom Arena di San Pietroburgo passano in vantaggio al 2′ del primo tempo con Werner ma poi subiscono la rimonta dei russi con i gol al 38′ di Claudinho e al 41′ di Azmoun. Nella ripresa al 17′ arriva il pari di Lukaku e il nuovo vantaggio al 40′ ancora con Werner ma al 49′ Ozdoev gela i londinesi con il 3-3 finale. 

Champions, Real Madrid-Inter 2-0

Il Real Madrid di Carlo Ancelotti non fa sconti e supera l’Inter 2-0 nella sesta e ultima giornata del Girone D di Champions League: blancos primi con 15 punti, nerazzurri secondo a quota 10.  

Gli spagnoli chiudono il primo tempo in vantaggio grazie al gol di Kroos, per poi raddoppiare nella ripresa con Asensio dopo il cartellino rosso a Barella che sarà costretto a saltare l’andata degli ottavi di finale di Champions. 

I blancos partono bene e al 3′ si rendono pericolosi con Vinicius. L’Inter reagisce con Brozovic prima e Perisic poi ma senza fortuna. Ma il Real è cinico e al 17′ passa: palla a Kroos che dai 20 metri fa partire la conclusione che batte Handanovic. L’Inter ci prova con Lautaro e ancora Perisic ma il Real è sempre pericoloso con Jovic e Rodrygo. Poi nella ripresa il rosso diretto a Barella per un’ingenua reazione dopo uno scontro di gioco con Militao cambia la gara e Asensio entrato da poco trova il raddoppio con un gran sinistro a giro che chiude la sfida.  

Champions, Milan-Liverpool 1-2: rossoneri fuori da Europa

Il Milan viene sconfitto in casa per 2-1 dal Liverpool nella sesta e ultima giornata del Gruppo B di Champions League. I rossoneri, ultimi in classifica con 4 punti, sono eliminati da tutti: niente ottavi di Champions e niente ‘retrocessione’ in Europa League, la stagione continentale finiscw qui.  

La formazione di Pioli avrebbe dovuto vincere e sperare in un risultato favorevole nel match Porto-Atletico Madrid. Il miracolo sembra prendere forma al 29′, quando Tomori porta in vantaggio il Diavolo. Alisson rimedia sulla palla calciata da Messias ma non può opporsi al tap-in del difensore: 1-0. Il Milan resta avanti meno di 10 minuti, visto che il Liverppol risponde al 36′. Oxlade-Chamberlain semina il panico nell’area avversaria e calcio, Maignan respinge sui piedi di Salah: l’egiziano non può sbagliare, 1-1. 

Il Liverpool comincia la ripresa col piede sull’acceleratore e sfonda al 55′. Tomori sbaglia e consegna palla a Mané, che impegna Maignan. La respinta diventa un assist per Origi che fa centro di testa: 2-1 per i reds. L’ultima mezz’ora del match non cambia il copione. Il Milan ci prova e spreca all’85’ una chance colossale con Kessie: l’ivoriano, solo davanti ad Alisson, calcia sul portiere. Gli inglesi chiudono il girone a punteggio pieno a quota 18. Agli ottavi va l’Atletico Madrid, che vince 3-1 in casa del Porto e sale a 7 punti. I lusitani scivolano in terza posizione con 5 punti e ripartiranno dall’Europa League. Per il Milan, invece, l’Europa finisce qui. 

Totti: “Roma non ha campioni”

La Roma è una squadra con giocatori importanti ma senza campioni. E’ il giudizio che Francesco Totti esprime sulla squadra giallorossa allenata da José Mourinho. L’ex numero 10 era allo stadio Olimpico sabato, quando la Roma è stata nettamente sconfitta 3-0 dall’Inter. “La cosa primaria è che servono i giocatori, è una necessità: non voglio disprezzare la squadra che abbiamo adesso, è una rosa con giocatori importanti, non ci sono i campioni ma giocatori che possono fare bene in un contesto di squadra, i campioni da soli non riescono a vincere”, dice Totti nei panni di Global Ambassador di Digitalbits. 

“Cosa manca alla Roma? Ho già detto tutto, quando si deve fare il passo importante vuol dire che hai tante cose che ti possono aiutare ad ottenere quello che vorresti. Per vincere servono i giocatori, un allenatore importante, una società che aiuta e ti fa sentire a casa”, aggiunge. 

“Sicuramente quando si parla di Roma c’è sempre una grande emozione, da tifoso dico che non stiamo attraversando un grande momento ma se non sei della Roma non soffri. Siamo abituati a queste annate altalenanti ma sono sicuro che sia la società che il mister vogliono far tornare a sorridere noi tifosi, questa città merita palcoscenici più importanti”, prosegue. “Diamo tempo, ristretto, per tornare a vedere la Roma anche in campo internazionale e fare le nostre belle figure”. 

Il nome di Totti viene accostato da tempo ad un ruolo nella società dei Friedkin. “Dialogo con la Roma? Non so cosa mi riserverà il futuro, tramite Digitalbits forse avrò maggiori occasioni per parlare con la società, ma sono cose completamente diverse. Per quanto riguarda la Roma tutto potrà succedere. Se ho parlato con Friedkin? Sì, l’ho salutato sabato allo stadio prima della partita”, afferma. 

Juve-Genoa 2-0, gol di Cuadrado e Dybala

La Juventus batte il Genoa per 2-0 nel posticipo della 16esima giornata della Serie A. Il successo consente ai bianconeri di salire a 27 punti, al quinto, posto, con la Fiorentina. La formazione allenata da Allegri è lontana 7 lunghezze dal quarto posto occupato dall’Atalanta ed è a -11 dal Milan capolista. La vittoria della Juve è più netta di quanto dica il risultato. Allo Stadium, i padroni di casa sbloccano il risultato al 9′ con Cuadrado, che fa centro direttamente su calcio d’angolo. 

La parabola inganna Sirigu, 1-0. Il portiere rossoblu si riscatta ampiamente con una serie impressionante di parate. Nel primo tempo nega il gol a DeLigt e Morata con 3 interventi in pochi secondi. Nella ripresa continua a respingere qualsiasi cosa arrivi dalle sue parti. Il bunker ligure cede definitivamente all’82’. Ennesima offensiva bianconera, palla a Dybala che controlla e spara di sinistro in diagonale: Sirigu si arrende, la Juve blinda i 3 punti. 

Ibrahimovic: “Voglio rimanere tutta la vita al Milan”

“Voglio giocare il più possibile e spero di rimanere al Milan per tutta la vita. Voglio vincere ancora uno scudetto”. Così l’attaccante del Milan Zlatan Ibrahimovic a ‘Che Tempo che fa’, in merito al rinnovo del contratto con il club rossonero che scade al termine di questa stagione. “Non so cosa ci sarà dopo il calcio perciò ho un po’ paura di smettere. Vediamo, ma voglio continuare a giocare”, aggiunge il quarantenne svedese.  

Sul tema del razzismo, poi, dice: “Non c’è differenza quando urlano per il colore della tua pelle o quando ti dicono zingaro”. “Bisogna fare delle cose utili per cambiare questi atteggiamenti e non serve molto inginocchiarsi in campo” conclude.  

 

Sci, Goggia vince anche seconda discesa di Lake Louise

Sofia Goggia concede il bis e trionfa anche nella seconda discesa di Lake Louise. La 29enne bergamasca completa la sua prova in 1’48″42 precedendo la statunitense Breezy Johnson (1’49″26), seconda anche ieri, e la svizzera Corinne Suter (1’49″40). Quarto posto per l’austriaca Cornelia Huetter (1’49″58) che si lasca alle spalle la connazionale Christine Scheyer (1’49″75), l’altra azzurra Nadia Delago (1’49″76) e la tedesca Kira Weidle (1’49″86). Tra le italiane da segnalare anche il decimo posto di Federica Brignone (1’50″12).  

Napoli-Atalanta 2-3, azzurri k.o. e il Milan è primo

Il Napoli viene sconfitto in casa dall’Atalanta, che passa per 3-2 sul campo dello stadio Maradona. Gli azzurri perdono il primato in classifica, rimangono a 36 punti e scivolano al terzo posto alle spalle del Milan – capolista a quota 38 – e dell’Inter, ora seconda con 37 punti. In un campionato apertissimo, l’Atalanta sale a 34 punti e si iscrive alla corsa scudetto. I bergamaschi conquistano una vittoria preziosissima al termine di un match spettacolare. 

La squadra di Gasperini sblocca il risultato al 7′. Zapata sfonda sulla fascia sinistra e offre il pallone a Malinovskyi, che dal limite dell’area spedisce il pallone all’incrocio: 0-1. Il Napoli, con una formazione ampiamente rimaneggiata per infortuni e squalifiche, incassa il colpo e si rialza. La manovra degli azzurri, osservati in tribuna dal tecnico Spalletti squalificato, diventa progressivamente più fluida. L’Atalanta si chiude e cerca di pungere con ripartenze pericolosissime. La gara è vibrante e torna in equilibrio al 40′. Malcuit accelera a destra e crossa, Mertens inventa una sponda splendida per Zielinski. La prima conclusione viene respinta da un difensore, la seconda buca il muro orobico: 1-1.  

In avvio di ripresa, il Napoli colpisce punendo un’ingenuità di Demiral. Il difensore dell’Atalanta sbaglia completamente l’applicazione del fuorigioco, Mertens è libero di galoppare verso la porta di Musso: 2-1 al 47′. I nerazzurri non sbandano, ripartono e ribaltano totalmente la situazione in 5 minuti. Al 66′ Demiral si fa perdonare indossando i panni del bomber. Il centrale, in proiezione offensiva, scatta col tempo giusto sul suggerimento di Toloi. Destro potentissimo in diagonale, 2-2 al 66′. La Dea fiuta la chance e affonda il colpo al 71′. Ilicic inventa, Freuler conclude: sinistro chirurgico, 2-3 e l’Atalanta si accomoda al tavolo scudetto. Il Napoli cade in casa e in 90 minuti scivola dalla vetta al terzo posto. 

Mourinho: “Inter più forte, attacco Roma nullo”

“L’Inter è più forte di noi in condizioni normali. In condizioni non normali, è molto più forte di noi. Oggi avevamo un potenziale offensivo praticamente nullo, abbiamo avuto 3 occasioni e non abbiamo segnato”. José Mourinho analizza in maniera estremamente sintetica la netta sconfitta per 3-0 che la sua Roma ha incassato in casa contro l’Inter. “Non puoi prendere un gol come il primo e come il terzo. L’arbitro ha fatto bene, non ha influenzato certamente il risultato. Mancava un giallo a Cristante, noi siamo la squadra più indisciplinata della Serie A. Complimenti all’Inter”, dice prima di congedarsi da Dazn senza accettare domande. 

Gp Arabia Saudita, pole di Hamilton

Lewis Hamilton conquista la pole position nel Gp dell’Arabia Saudita. L’inglese della Mercedes gira in 1’27″511 precedendo il compagno di squadra, il finlandese Valtteri Bottas (1’27″622) e l’olandese della Red Bull Max Verstappen (1’27″653) che nel suo ultimo giro lanciato, quando era in vantaggio sul tempo di Hamilton è finito a muro. Quarto tempo per la Ferrari con il monegasco Charles Leclerc (1’28″055).  

Quinto posto per il messicano della Red Bull Sergio Perez (1’28″123) che si lascia alle spalle il francese dell’Alpha Tauri Pierre Gasly (1’28″125) e l’inglese della McLaren Lando Norris (1’28″180). A completare la top ten il giapponese dell’Alpha Tauri Yuki Tsunoda (1’28″442), il francese dell’Alpine Esteban Ocon (1’28″647) e l’italiano Antonio Giovinazzi (1’28″668) con l’Alfa Romeo.  

Ferrero: “Comincio ad essere stanco ma non ci sono acquirenti per Samp”

“Dopo otto anni di sacrifici, lavoro, passione, perché io, oltreché un presidente, mi considero un grande tifoso della Sampdoria, ma anche di attacchi personali, spesso calunniosi e critiche pesanti, che io ritengo ingiustificate, comincio ad essere stanco. Non della società, di fare il presidente ma della cattiveria nei miei confronti”. Lo dice il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero.  

“Acquirenti all’orizzonte? Magari. Non ce ne sono. Fatemeli conoscere. Presentatemeli. Io ho fatto e continuo a fare il massimo -sottolinea il numero uno del club blucerchiato a ‘La Repubblica’ -. Ma se qualcuno è in grado di dare più luce di me alla Sampdoria, si faccia avanti, sono pronto ad ascoltarlo. E, nel caso, a passare la mano. Naturalmente a condizioni eque. Dando il giusto valore alla società”. 

Milan-Salernitana 2-0, rossoneri primi in classifica

Il Milan batte 2-0 la Salernitana nel primo anticipo della 16esima giornata della Serie A e torna al primo posto, da solo, in attesa della sfida tra Napoli e Atalanta. I rossoneri archiviano la pratica con i campani, fanalino di coda, in meno di 20 minuti. La formazione allenata da Pioli sblocca il risultato al 5′ con Kessie, che gira di sinistro il cross basso di Leao: 1-0. Il raddoppio arriva al 17′ con Saelemaekers. 

Il belga riceve palla nella zona destra dell’area di rigore, si accentra e incrocia di sinistro: 2-0, game over. Il successo consente al Milan di salire a 38 punti, con 2 lunghezze di vantaggio sul Napoli che stasera riceve l’Atalanta nel big match della giornata. 

LA PARTITA – Al 5′ accelerazione di Leao che va sul fondo e mette al centro un rasoterra che trova Kessié pronto a incrociare sul palo lontano per l’1-0. Insiste il Milan, Bakayoko pesca Brahim Diaz sul secondo palo, la conclusione in scivolata termina sull’esterno della rete. Infortunio per Pellegri, al suo posto Krunic. Al 18′ Leao verticalizza per Brahim Diaz che scarica a Saelemaekers, il belga con un tiro a giro da posizione defilata beffa il portiere e poi va ad esultare mostrando al pubblico una maglia di Kjaer la cui stagione è praticamente conclusa a causa di un grave infortunio.  

Poco dopo mani tra i capelli per Leao che da buona posizione spreca. Si fa vedere la Salernitana con un rasoterra di Zortea a lato. Affondo di Florenzi e tacco di Brahim Diaz, Leao non ci arriva per un soffio. Destro incrociato di Krunic, Belec salva in corner. Ancora Zortea dalla distanza, Maignan blocca senza problemi. Nel finale di tempo Leao al centro per Kessié, il tiro sfiora il palo. 

Doppio cambio per Pioli al rientro in campo, entrano Messias e Bennacer per Leao e Bakayoko. Per i campani fuori Di Tacchio, entra Kastanos. Fraseggio Florenzi-Messias con cross dell’ex Roma al centro per Kessié in ritardo d’un soffio. Triplo cambio per la squadra ospite dentro Kechrida, Duric e Bonazzoli per Zortea, Simy e Ribery. Il Milan inserisce Ballo Touré per Theo Hernandez.  

Al 65′ destro di Florenzi deviato, palla fuori a portiere battuto. Ci prova Messias di sinistro, è bravo Belec a salvarsi in tuffo. Imbucata di Bennacer per Brahim Diaz, il portiere in uscita bassa sventa il pericolo. Applausi per Kessié, al suo posto Tonali. Ultimo cambio della Salernitana con Jarozynski per Ranieri. All’80’ leggerezza della difesa campana e palla sul dischetto per Brahim Diaz che calcia a lato.  

Fucilata di Tonali dalla distanza, palla fuori non di molto. Nel recupero occasione per Jarozynski che dal limite dell’area calcia alto. E’ l’ultimo spunto della partita, finisce 2-0 per il Milan alla 12esima vittoria in campionato. 

 

Juve, Allegri: “Vietato steccare contro il Genoa”

“Non possiamo permetterci di steccare, dobbiamo fare una bella partita con serenità, tranquillità e con tecnica”. Massimiliano Allegri suona la carica in vista del match casalingo che la Juventus giocherà contro il Genoa nella 16esima giornata della Serie A. 

“Dobbiamo tornare alla vittoria in casa contro un Genoa che viene da due sconfitte e un pari col Shevchenko, un tecnico molto bravo nonostante la giovane età che ha raggiunto ottimi risultati con l’Ucraina. Anche perché nella mia storia con la Juventus le partite con il Genoa sono sempre state difficili e complicate”, dice il tecnico bianconero. 

Capitolo formazione: “Pellegrini e Kulusevski dovrebbero giocare, a Salerno c’erano tanti giovani in campo e questo conferma il bel lavoro che stiamo facendo con la società. Poi ci sono altri che sono più maturi ma devono recuperare, quindi, visti anche i prossimi impegni ravvicinati, qualcuno riposerà. Locatelli domani gioca, sta ancora bene, al limite deve recuperare energie mentali e non fisiche, ma adesso sta bene”. 

“De Sciglio e McKennie torneranno settimana prossima; Ramsey sta ancora male -prosegue l’allenatore livornese-. Rabiot in Nazionale gioca nei due di centrocampo, e fa meglio quello della mezz’ala. Morata è entrato bene così come Kean, domani valuterò chi fare giocare. Arthur non so se giocherà, domani mattina valuterò le situazioni. Lui sta lavorando bene ed è un grande professionista, perchè quando è stato chiamato in causa ha sempre fatto bene”. 

Infine su Bernardeschi: “Sta bene anche se negli ultimi due allenamenti non ha fatto così bene”. 

 

Fiorentina, Commisso ha polmonite: rientra in Usa

Rocco Commisso, presidente della Fiorentina, “arrivato in Italia già con una fastidiosa polmonite” rientra negli Usa. Lo rende noto il club viola. “ACF Fiorentina comunica che il Presidente Rocco Commisso, arrivato in Italia già con una fastidiosa polmonite, d’accordo con lo staff medico della Società e lo staff medico che lo segue in America, ha deciso di rientrare negli Stati Uniti nella giornata di oggi”, spiega la società. “Le condizioni climatiche non favorevoli e la situazione medica da monitorare hanno suggerito di optare per questa soluzione. La Famiglia Viola augura al suo Presidente un buon rientro”, conclude la società. 

Sassuolo-Napoli 2-2, capolista rallenta la corsa

Il Napoli capolista rallenta la sua corsa in vetta alla classifica facendosi rimontare due gol nella difficile trasferta di Reggio Emilia contro il Sassuolo. Al Mapei Stadium finisce 2-2 con la squadra di Spalletti che passa in vantaggio con Fabian Ruiz al 51′, al 59′ il raddoppio di Mertens. Al 71′ per i neroverdi in gol Scamacca. Al 90′ il pari di Ferrari. La classifica vede i partenopei salire a 36 punti, a 35 il Milan vittorioso a Marassi col Genoa, a 34 l’Inter. A 19 il Sassuolo. 

Partono forte le due squadre, al 6′ Lozano pesca Zielinski in area, il polacco passa a Fabian Ruiz il cui tiro da posizione invitante finisce addosso al compagno. Imbucata di Traoré per Frattessi che prova senza fortuna il controllo al volo, Ospina blocca. Al 15′ mani tra i capelli per Zielinski che dall’area piccola spara alta una girata dall’area piccola su torre di Di Lorenzo.  

Al 26′ verticalizzazione per Insigne che entra in area e in caduta cerca l’angolino ma Consigli è bravo a distendersi e bloccare. Al 33′ occasione Napoli, azione sulla fascia destra con Lozano che la mette al centro, Consigli in tuffo salva su una deviazione di un suo compagno. Insiste il Napoli, Insigne tenta un tiro a giro dalla lunetta ma sbaglia.  

Lavora un buon pallone il Sassuolo con Raspadori che da posizione defilata tenta un rasoterra sul palo lontano ma Ospina è attento. Al 43′ sugli sviluppi di un corner palla a Ferrari che trova lo spazio per girarsi, il rasoterra è bloccato in presa bassa dal portiere. 

Dopo una doppia conclusione di Zielinski, al 51′ il Napoli sblocca la partita, Mertens ruba palla e Zielinski serve al centro Fabian Ruiz che con un rasoterra preciso prende in controtempo Consigli. Al 59′ il raddoppio azzurro, su tocco dentro di Zielinski è bravo Mertens a controllare di esterno e in una frazione di secondo a far partire un diagonale imparabile per il portiere. 

La risposta del Sassuolo è un tiro centrale di Scamacca neutralizzato da Ospina. Al 71′ i neroverdi accorciano, Scamacca controlla di petto un difficile pallone e di destro fulmina Ospina. Ci provano gli emiliani, tiro da fuori di Berardi tra le braccia del portiere. Infortunio per Koulibaly sostituito da Juan Jesus. Napoli in sofferenza nel finale di gara con il Sassuolo a caccia del pari.  

Contropiede Napoli con Petagna che mette al centro per Politano murato al momento del tiro. Al 90′ su punizione tesa in area vola Ferrari che di testa trova l’angolino all’incrocio: 2-2. Al 93′ impazzisce il Mapei Stadium, tiro angolato dal limite di Defrel che insacca ma l’arbitro Pezzuto dopo aver consultato il Var annulla per un fallo iniziale di Berardi su Rrahmani. Finisce 2-2. 

 

Genoa-Milan 0-3, tris rossonero al Marassi

Dopo le sconfitte contro Fiorentina e Sassuolo, il Milan torna al successo in campionato vincendo 3-0 a Marassi contro il Genoa. I rossoneri, che affrontavano l’ex Shevchenko sulla panchina rossoblù, indirizzano la gara nel primo tempo grazie al gol di Ibrahimovic su punizione al 10′ ed il raddoppio al 47′ di Messias. Il brasiliano firma la doppietta al 60′. La classifica vede i rossoneri scavalcare nuovamente l’Inter con 35 punti, uno in meno del Napoli capolista fermato sul 2-2 a Reggio Emilia dal Sassuolo. Terzultima la squadra ligure con 10 punti.  

Inizia male la gara per il Milan che perde subito Kjaer per un infortunio al ginocchio, il danese è costretto ad uscire in barella, al suo posto Gabbia. Al 10′ punizione dal limite per il Milan, va alla battuta Ibrahimovic che con un tiro molto angolato beffa Sirigu sul palo lontano. Ancora Milan al 16′, Messias serve Ibra anticipato al momento del tiro. Sul corner, dopo un batti e ribatti Ibrahimovic al volo vede murarsi la conclusione. E’ il Milan a fare la gara col Genoa che sembra scosso dal gol subito.  

Al 27′ si fa vedere il Genoa con un tiro da fuori di Rovella fuori non di molto. Sull’altro fronte percussione di Brahim Diaz che dribbla due difensori allungandosi la palla all’ultimo. Ancora Milan, sinistro di Messias tra le braccia di Sirigu. Ripartenza Milan con Brahim Diaz che disorienta il difensore in marcatura e lascia partire un tracciante che sfiora la traversa. Nel recupero il Milan raddoppia, su un pallone a campanile su un rimpallo per un tentativo di Krunic è pronto Messias di testa a beffare Sirigu sul palo lontano.  

La ripresa inizia con novità nelle due formazioni, nel Genoa dentro Hernani al posto di Sturato. Nel Milan spazio a Florenzi per Gabbia. Rossoneri subito pericolosi, rigore in movimento per Ibra che calcia alto. Sul fronte opposto grande intervento di Maignan che salva su incornata di Ekuban togliendo la sfera destinata all’incrocio con un gran colpo di reni. Al 55′ destro sul palo lontano di Krunic, palla abbondantemente a lato. Out Ibra per Pellegri.  

Al 60′ il Milan cala il tris, sempre con Messias, servito da Brahim Diaz, il brasiliano con un colpo di biliardo infila con un rasoterra Sirigu sul palo lontano. All’80’ Portanova vede Maignan fuori dai pali e prova a beffarlo dalla distanza con un pallonetto ma il francese alza sopra la traversa. La partita non ha più nulla da dire: finisce 3-0 per i rossoneri. 

 

Inter-Spezia 2-0, terza vittoria consecutiva dei nerazzurri

Terza vittoria consecutiva in campionato, la decima in totale, per l’Inter che a San Siro supera 2-0 lo Spezia salendo momentaneamente in seconda posizione in classifica a 1 punto dal Napoli in attesa che i partenopei e il Milan scendano in campo stasera contro Sassuolo e Genoa. A decidere il match valido per la 15esima giornata i gol di Gagliardini al 36′ e Lautaro su rigore al 57′. In classifica i nerazzurri salgono a 34 punti, a 35 il Napoli, a 32 il Milan. Decimo ko in campionato per i liguri fermi a 11 punti.  

Primo brivido della partita all’8′ quando Correa riceve palla al limite e con un tiro a giro non lontano dalla porta impensierisce Provedel. Insiste l’Inter, un pallone sporco arriva a D’Ambrosio in area ma Erlic lo anticipa al momento giusto. Al 20′ destro per lo Spezia di Sala, Handanovic blocca.  

Ancora l’Inter, diagonale di Lautaro che sfila a fondo campo. Aumenta la pressione la squadra di casa, sinistro di Dumfries col portiere che respinge di pugno. Al 33′ cross rasoterra in area di Perisic su cui non arriva nessuno. 

Al 36′ dopo un lungo giro palla l’Inter passa, Dimarco la mette al centro per Lautaro che fa velo, la sfera arriva a Roberto Gagliardini che dal limite brucia Provedel con un piazzato sul palo lontano. Al 41′ occasione di Correa, Kiwior in scivolata salva in corner. Nel finale di tempo, sugli sviluppi di un corner, colpo di testa di Amian con Handanovic che in tuffo salva.  

Doppio cambio per l’ex Thiago Motta a inizio ripresa, entrano Bastoni e Canal per Amian e Reca. Al 50′ suggerimento di Calhanoglu per Lautaro, il tiro a giro viene bloccato da Provedel. Poco dopo destro di Correa che si stampa sulla traversa. I nerazzurri aumentano i giri a caccia del raddoppio, tiro deviato di Brozovic, il portiere dei liguri blocca. Al 54′ ‘bomba’ dal limite di Calhanoglu, Provedel si salva.  

Fallo di mano di Hristov, l’arbitro Ghersini fischia il rigore. Sul dischetto va Lautaro che spiazza il portiere al 57′. Gioca in scioltezza l’Inter, fraseggio Lautaro-Calhanoglu con conclusione a botta sicura del turco ma il portiere con una prodezza si salva. Nuovi cambi per lo Spezia, entrano Maggiore e Bourabia per Kovalenko e Sala Nell’Inter spazio a Sensi al posto di Calhanoglu. Corner di Dimarco, Perisic stacca ma la sfera sorvola la traversa. 

Cambia l’attacco nerazzurro, escono Correa e Lautaro per Dzeko e Alexis Sanchez. L’Inter amministra il vantaggio, all 84′ destro al volo di Manaj, Handanovic blocca. Nel finale destro di Sanchez, Provedel para. Dopo 3 minuti di recupero l’arbitro fischia la fine della partita. 

 

Bologna-Roma 1-0, decide un gol di Svanberg

Sesta sconfitta in campionato per la Roma che dopo due successi in campionato deve arrendersi 1-0 al Bologna nella sfida valida per la 15esima giornata di Serie A di scena al Dall’Ara. Al 35′ i rossoblù passano in vantaggio grazie a un destro preciso di Svanberg all’angolino. La classifica vede la squadra di Mihajlovic che con il settimo successo, il secondo di fila, sale a 24 punti, uno in meno della Roma che vede allontanarsi la quarta posizione che vale la Champions lontana 6 punti. – 

Partita senza grandi emozioni nei primi 45′ sbloccata grazie a un jolly di Mattias Svanberg, al 35′, lo svedese controlla un pallone e dai 25 metri piazza un destro sul palo lontano su cui Rui Patricio non può arrivare. Sul finale di tempo Abraham impegna Skorupski che in tuffo si salva.  

Nella riporesa occasione per i giallorossi al 70′ quando, su una azione iniziata da Cristante, Abraham serve Mkhitaryan, Skorupski in uscita sventa il pericolo chiudendo lo specchio. All’83’ fallo in area di Dominguez su Mkhitaryan, Pairetto concede il penalty salvo poi ripensarci per un fuorigioco del giallorosso. Insiste la Roma, all’85’ Abraham si gira dal limite, sul tiro centrale Skorupski si oppone coi pugni. Nel finale palla dentro di Vina con Zaniolo che non ci arriva d’un soffio, il portiere blocca in due tempi. 

Studio Fise-Luiss, sport equestri risorsa Paese con ricadute da 2,3 a 3 mld sul Pil

Gli Sport equestri come risorsa del Paese. E’ stato questo il tema principale della conferenza ‘L’Impatto degli sport equestri nel sistema economico italiano’, tenutasi alla Luiss Business School (Villa Blanc) di Roma, nel corso della quale è stata presentata la ricerca ‘Il Cavallo Vincente’, lo studio realizzato in collaborazione tra la Fise (Federazione Italiana Sport Equestri) e la Luiss Business School. Tanti gli ospiti illustri intervenuti, tra cui il Presidente del Coni Giovanni Malagò ed il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega allo Sport Valentina Vezzali.  

Nel corso della tavola rotonda è stato sottolineato come, con lo sviluppo di nuove tecniche e nuove tecnologie, si stia assistendo ad una progressiva sofisticazione del mercato sportivo, che quindi si tramuta in un vero e proprio mondo di opportunità lavorative ed economiche per il futuro, andando ad incidere anche e soprattutto sul Pil del Paese. La lettura dei dati relativi alla crescita del settore sportivo, sottolinea come gli Sport Equestri si rivelino una risorsa del Paese, con ricadute che variano da 2,3 a 3,0 miliardi di euro sul Pil. Cresce anche l’impatto sull’occupazione, grazie al consistente aumento dei 170.000 tesserati Fise al 30 settembre 2021, con un’incidenza di +53% rispetto ai dati 2020 e parallelamente cresce tutto l’indotto di settore. 

Analizzando il momento che gli sport stanno attraversando, Marco Di Paola, presidente Fise, ha commentato: “Il cambiamento d’epoca che la nostra società sta vivendo, evidenzia quanto lo sport non sia più solamente il raggiungimento di un primato olimpico o internazionale, ma un vero e proprio percorso formativo per tante giovani generazioni e un momento dedicato al benessere psico-fisico di tanti adulti, che influenza fortemente gli stili di vita della società contemporanea. Tutte le famiglie vogliono fare attività fisica e dedicano una parte del proprio budget annuale allo sport. La missione delle Federazioni, che è quella di ottenere il maggior numero di medaglie e primati sportivi, viene implementata dall’impegno di intercettare e soddisfare una nuova utenza, che vede nello sport una parte integrante del proprio stile di vita”.  

Nel suo intervento Giovanni Malagò, presidente del Coni, ha aggiunto: “Gli stakeholders che si affacciavano al mondo sportivo in Italia, finora, si sono relazionati solamente con la federazione calcistica, del volley, del basket o del tennis. Oggi, invece, la Fise si è proposta in questo settore con un progetto importante dal punto di vista economico. Voglio fare un plauso alla Fise che -grazie alla professionalità e alla lungimiranza del Presidente Di Paola- è riuscita ad imporsi a livelli molto alti con eventi di tutto rispetto come Piazza di Siena o i Mondiali ai Pratoni del Vivaro, creandosi un’immagine nuova e forte. Per fare ciò, però, è importante perseguire diverse strade: creare emulazione e, soprattutto, avere una vocazione imprenditoriale. Aver dimostrato -ha concluso Malagò- che la Fise è strettamente collegata alla creazione di un indotto derivante dallo sport italiano che produce 1,7 miliardi di euro, significa aver dimostrato cosa può diventare la Fise del domani”. 

Per Valentina Vezzali, sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega allo Sport, ha sottolineato come “questo studio, elaborato da Fise e Luiss, ci apre porte importanti per dare ancora più valore al settore sportivo italiano. Lo sport, da sempre, porta al gioco, creando integrazione e aiutando a superare gli individualismi. In Italia, quindi, promuovere lo sport diventa un fattore culturale, andando a giocare una partita importante anche per le pari opportunità. Nel nostro Paese, del resto, i numeri parlano da soli. Le discipline sportive rappresentano la sesta industria del Paese, con 100mila addetti ai lavori e 35mila imprese attive, per una produzione che genera oltre 14 miliardi di euro, senza considerare l’indotto. Numeri importanti, che vedono l’Italia come secondo Paese europeo per la produzione di valore dalle imprese sportive, il che porta ad un Pil del settore che sfiora il 3%”.  

Presentando lo studio ‘Il Cavallo Vincente’, Matteo Giuliano Caroli (Associate Dean for Internationalization della Luiss Business School e autore della ricerca insieme al Prof. Alessandro Serra) ha dichiarato: “Lo sviluppo di questa analisi ci ha permesso di entrare in un mondo articolato e ricco di passione, quale quello dell’equitazione. Insieme al prof. Alessandro Sarra abbiamo studiato l’impatto economico a livello nazionale del sistema degli sport equestri. Esso coinvolge un insieme di settori molto variegato, con l’influenza sull’economia italiana che risulta molto più ampia di quanto si potrebbe pensare. Oltre all’indotto diretto e indiretto, infatti, andrebbero valorizzati gli effetti socio-culturali, educativi e di benessere. Con questa ricerca abbiamo voluto restituire una fotografia del settore che, per la prima volta, tiene conto di dati quantitativi e che permette una più lucida valutazione del suo ruolo per l’economia del Paese”. 

Fabio Schiavolin, Ad Snaitech e presidente del Comitato Organizzatore Milano Jumping Cup e al vertice della squadra organizzativa dell’Europeo 2023, ha invece posto l’accento sulla relazione tra sport e settore dell’intrattenimento: ”L’assegnazione dell’Europeo 2023 a Snaitech e all’Ippodromo Snai San Siro è un riconoscimento per la Milano Jumping Cup, oltre a rappresentare una spinta ulteriore al progetto che, non a caso, abbiamo definito “il teatro del cavallo”. L’idea infatti è quella di offrire al pubblico uno spettacolo unico, costruito sull’integrazione di sport ippici e sport equestri”. 

“Sento di dare un messaggio chiaro: lo sport ha due ruoli fondamentali, lo sport di base che spesso si sostituisce alle mancanze istituzionali, e i grandi eventi, sui quali l’opinione pubblica nel recente passato è stata convinta che fossero sbagliati. Noi vogliamo tornare a investire sui grandi eventi -ha aggiunto Alessandro Onorato, Assessore al Turismo, Grandi Eventi e Sport per il Comune di Roma, mentre Diego Nepi Molineris, Direttore Generale Sport e Salute Spa, ha sottolineato che “dal 2017 a oggi i passi che ha fatto la Federazione Italiana Sport Equestri mi fanno pensare che il modello sviluppato è sicuramente vincente sotto tanti aspetti: sviluppo e promozione di uno sport, gestione sana della federazione e investimenti sulla base. Stiamo affrontando il cammino pensando a un piano quinquennale che possa portare a una crescita costante di questo mondo”.  

“Sport e Periferie, oltre al Pnrr, puntano a investire sull’impiantistica sportiva -ha aggiunto il dg di Sport e Salute-. Non può esserci agonismo e alto livello senza una base forte. La prossimità, il territorio, la facilità di accesso ai bandi e ai processi devono essere il punto di partenza per un nuovo sviluppo dello sport italiano”. Hanno preso parte all’evento anche Simone Perillo (Segretario Generale Fise), Ettore Artioli (Consigliere Federale e Presidente Centro Studi Fise), Alessandro Sarra (Docente Luiss Guido Carli), Anna Gatti (Consigliere Intesa San Paolo), Roberto Tavani (Presidenza Regione Lazio Delega allo Sport), e Giovanni Mantovani (Direttore Generale VeronaFiere Spa).