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Categoria: Sport

Covid, Maradona in isolamento 

Diego Armando Maradona in isolamento preventivo in Argentina per la positività di un suo stresso collaboratore, a darne la notizia è ‘Olé’. In mattinata, sempre dall’Argentina, era arrivata la notizia dell’isolamento preventivo di Marcelo Gallardo, tecnico del River, per un contatto con un collaboratore colpito dal coronavirus. Maradona, tecnico del Gimnasia La Plata, potrebbe così mancare all’esordio in panchina della sua squadra nella Coppa di Lega previsto per venerdì giorno del suo sessantesimo compleanno. 

Milan-Roma 3-3, pari tra gol e spettacolo 

Milan e Roma pareggiano 3-3, sotto la pioggia battente di San Siro, il posticipo della quinta giornata di Serie A. Partita vibrante e spettacolare dove i rossoneri vanno tre volte in vantaggio ma vengono sempre raggiunti dai giallorossi mai domi. La squadra di Pioli resta al comando in classifica con 13 punti, 2 in più di Napoli e Sassuolo ma manca la quinta vittoria di fila e la prima fuga del campionato. I capitolini non sfigurano di fronte alla capolista e conquistano un punto meritato che li fa salire all’ottavo posto con 8 punti agganciando il Verona.  

Di Ibrahimovic al 2′, Saelemaekers al 47′ e ancora Ibrahimovic al 79′ su rigore i gol dei padroni di casa; Dzeko al 14′, Veretout al 71′ dagli 11 metri e Kumbulla all’84 firmano le reti degli ospiti. Nemmeno il tempo di iniziare e il Milan passa in vantaggio al primo possesso. Leao converge verso il centro da sinistra e pennella una palla deliziosa per Ibrahimovic che tutto solo non fa altro che appoggiare in rete a tu per tu con Mirante. Al 14′ la Roma trova il pari, angolo dalla sinistra di Pellegrini, uscita a vuoto di Tatarusanu, Dzeko si fa trovare pronto e di testa mette dentro l’1-1.  

Dopo il botta e risposta nel primo quarto d’ora la partita resta piacevole e giocata a viso aperto. Al 26′ Calhanoglu in area controlla spalle alla porta, serve all’indietro Hernandez il cui sinistro rasoterra, leggermente deviato da un difensore giallorosso, termina di poco a lato alla sinistra di Mirante. Alla mezz’ora i rossoneri prendono il palo con un colpo di testa di Kjaer su un corner da sinistra. Qualche minuto più tardi pericoloso Pellegrini con un destro dal limite dell’area sul quale si riscatta Tatarusanu respingendo la minaccia. L’ultima opportunità della prima frazione è per Calhanoglu su punizione: conclusione potente del turco e grande risposta di Mirante.  

(segue) 

In avvio di ripresa i padroni di casa tornano in vantaggio, devastante percussione di Leao che va via a Karsdorp sulla sinistra, centra in mezzo rasoterra per Saelemaekers che d’interno destro insacca il pallone a fil di palo alla destra di Mirante. All’8′ vicina alla replica la squadra di Fonseca con una veloce ripartenza rifinita da Mkhitaryan che crossa per l’accorrente Dzeko: destro in corsa che termina di poco oltre la traversa. Il pareggio arriva al 26′ su un rigore, molto contestato dai rossoneri, per un fallo dubbio di Bennacer su Pedro in area. Dagli 11 metri Veretout batte Tatarusanu.  

Al 34′ Giacomelli concede un nuovo rigore altrettanto dubbio, che sa di compensazione, questa volta al Milan per un fallo di Mancini su Calhanoglu. Esecuzione perfetta di Ibra che spiazza Mirante per il 3-2. I capitolini non mollano e raggiungono il pari al 39′: sull’angolo dalla sinistra di Veretout, Ibrahimovic non riesce a rinviare, svirgola il pallone che arriva sul secondo palo a Kumbulla che in scivolata anticipa Castillejo e insacca. Prima dei titoli di coda da segnalare una grande parata di Mirante al 44′ su un colpo di testa di Kessié e un altro colpo di testa di Romagnoli al 49′ a botta sicura finito fuori per centimetri.  

 

Super Castrovilli rilancia Fiorentina, Udinese ko 3-2 

La Fiorentina riassapora il gusto della vittoria che mancava da oltre un mese, dal successo con il Torino alla prima giornata di campionato, superando 3-2 l’Udinese al ‘Franchi’. Grande protagonista del match Castrovilli, il numero 10 viola decide il match con una doppietta all’11’ e al 51′ e un assist per Milenkovic a segno di testa al 22′. Per i friulani non basta la doppietta di Okaka a segno al 43′ e all’86’. In classifica i gigliati salgono a quota 7 agganciando Verona, Roma, Lazio e Cagliari in ottava posizione, mentre l’Udinese al 4° ko in 5 partite è 17° insieme al Bologna con soli tre punti.  

Partenza sprint della squadra di casa che passa in vantaggio dopo 11 minuti al termine di una splendida azione. Triangolazione sulla corsia destra che porta al cross Bonaventura, palla sul lato mancino per Biraghi che la rimette in mezzo per l’inserimento centrale di Castrovilli: conclusione di prima e Nicolas battuto. Pochi minuti dopo Lasagna si divora il pari, Dragowski sbaglia l’uscita su un cross apparentemente innocuo ma l’attaccante bianconero manca la deviazione sotto porta.  

Al 22′ il raddoppio gigliato: Castrovilli mette una palla morbida in mezzo, sugli sviluppi di calcio di punizione, Milenkovic stacca di testa sul secondo palo trafiggendo il portiere ospite. Al 36′ altra occasione per Lasagna, lancio in verticale e scatto dell’attaccante che brucia sul tempo Caceres e calcia da posizione ravvicinata: Dragowski si oppone in uscita e salva i suoi. Al 43′ i friulani accorciano le distanze con Okaka. De Paul se ne va sulla destra e mette in mezzo, l’ex attaccante di Roma e Sampdoria di testa corregge in rete dopo una deviazione di Caceres.  

In avvio di ripresa, al 6′, arriva il tris per i ragazzi di Iachini ancora ad opera di Castrovilli che firma la sua doppietta personale con un destro a giro imparabile per Nicolas. Passano dieci minuti e Dragowski salva la sua porta con una grande deviazione su un tiro al volo di Okaka ben servito da De Paul.  

L’Udinese ci prova ancora con Deulofeu al 27′ con un destro a giro deviato in corner da Dragowski e poi con un colpo di testa di Samir di poco a lato alla mezz’ora ma senza fortuna. Al 41′ ancora Okaka accorcia le distanze con un preciso colpo di testa su assist dalla sinistra di Forestieri. Nel finale la Fiorentina soffre ma regge fino al triplice fischio di Fourneau.  

Giro d’Italia, trionfa Geoghegan Hart 

Filippo Ganna vince la 21esima e ultima tappa della 103esima edizione del Giro d’Italia che vede il trionfo finale dell’inglese Tao Geoghegan Hart. Il piemontese del team Ineos si impone nella cronometro finale di 15,7 km da Cernusco sul Naviglio a Milano in 17’16” precedendo di 31″ il belga Victor Campenaerts (NTT Pro Cycling) e di 32″ l’australiano Rohan Dennis IIneos). Ad aggiudicarsi la corsa rosa è Geoghegan Hart (Ineos), oggi 13° a 58″, dopo un bellissimo testa a testa con l’australiano Jai Hindley (Sunweb) che si arrende per 38″ dopo 21 frazioni e oltre 3500 km. A completare il podio l’olandese Wilco Kelderman (Sunweb).  

“Sono felice di aver vinto questa crono ma sono ancora più felice per il mio compagno di squadra Tao, è fantastico, ha vinto il Giro! Sapevo che avrebbe potuto farcela. Adesso non vedo l’ora di festeggiare le nostre vittorie questa sera con Tao e con tutto il team”. Queste le parole di Filippo Ganna dopo il successo nell’ultima tappa del Giro d’Italia, quarto successo per lui in questa edizione della corsa rosa.  

 

Napoli rimonta e vince il ‘derby Insigne’ 

Il Napoli si riscatta in campionato dopo la sconfitta in Europa League di gioved’ con l’AZ Alkmaar e vince a Benevento 2-1 centrando la quarta vittoria in quattro partite in Serie A. Successo in rimonta per gli uomini di Gattuso che vanno sotto nel primo tempo per un gol di Roberto Insigne. Nella ripresa, assedio degli azzurri, Lorenzo Insigne pareggia la rete del fratello e Petagna, su assist di Politano, firma la sua prima rete con i partenopei. Un gol che permette al Napoli di salire a 11 punti in classifica e agganciare il Sassuolo al 2° posto, mentre i sanniti restano a quota 6 in dodicesima posizione. 

Il primo brivido del match è un gol annullato ad Osimhen al 17′ per fuorigioco. Al 29′ arriva invece il vantaggio dei padroni di casa con Roberto Insigne che fulmina Meret con un sinistro violento sul primo palo su assist di Lapadula. I partenopei si svegliano dal torpore nella parte finale della prima frazione riversandosi nella metà campo avversaria. Al 43′ grande chance per il pareggio: angolo di Mario Rui, grande stacco di testa di Manolas che prende in pieno la traversa poi Schiattarella libera ancora in corner. 

Il match cambia nella ripresa con gli ospiti che aumentando i giri del motore e dopo la rete annullata per fuorigioco a Lorenzo Insigne al 4′, trovano il pari al quarto d’ora ancora con Insigne che pareggia i conti della partita e anche con il fratello autore del vantaggio sannita. Corner basso battuto da Politano che serve il capitano azzurro, gran sinistro a giro e palla che tocca la traversa e rimbalza ben oltre la linea, come confermato dalla goal-line-technology. 

Al 23′ la squadra di Gattuso completa la rimonta: grande inserimento dalla destra di Politano, assist perfetto per Petagna che di destro piega le mani a Montipò. Nella seconda parte della tempo il Napoli gestisce con autorevolezza la partita con il Benevento che costruisce però un’occasione per pareggiare con un colpo di testa dell’ex Maggio al 39′ sul quale è bravo a salvare Demme deviando in angolo. 

 

Sondaggio Emg/Adnkronos, due italiani su tre dicono sì a stop Serie A 

L’emergenza coronavirus torna a limitare la vita di tutti i giorni. Lo sport professionistico per il momento è escluso dalla stretta che governo e regioni stanno dando alle attività sociali non essenziali. Eppure per due italiani su tre il campionato di calcio andrebbe fermato. E’ quanto emerge da un sondaggio Emg Acqua/Adnkronos (GUARDA). Non solo: un italiano su due ritiene che, se dovesse continuare la stagione, con le squadre alle prese con casi di contagi da Covid, i risultati del campionato sarebbero falsati.  

“Per quella che è la sua percezione della situazione attuale, si dovrebbe fermare il campionato di calcio?”. A questa domanda il 65% degli intervistati risponde sì, il 31% no mentre il 4% non risponde. Tra i favorevoli allo stop al campionato, netta prevalenza delle donne, il 75%, rispetto agli uomini, solo il 55%. 

 

Inoltre più cresce la popolazione e maggiore risulta la propensione a fermare le macchine nel calcio. Tra che vorrebbe lo stop del campionato, infatti, il 68% ha più di 55, il 64% è compreso tra i 35 e i 54 anni di età, mentre solo il 54% tra gli under 35. Disomogenea la distribuzione territoriale dei favorevoli allo stop: sopra la media al Nordest e nelle Isole, dove entrambe le rilevazioni registrano un 72%; appena sotto il dato nazionale il risultato al Sud, 64%, mentre la Centro si scende ancora al 62%. Tra i favorevoli appena il 57% al Nordovest. 

Alla domanda “qualora il campionato di calcio dovesse continuare i risultati sarebbero falsati oppure no?”, il 50% del campione risponde sì. Appena il 39% ritiene che i risultati non vengano influenzati dall’emergenza Covid mentre il 12% non risponde. 

In questo caso, netta prevalenza di uomini: il 57%, mentre tra chi ritiene che i risultati delle partite vengano falsati solo il 42% è donna. Più omogenea la distribuzione per classi di età: il 48% ha tra i 18 e 34 anni, il 51% dai 35 ai 54, il 49% tra gli over 55. Diversa la distribuzione territoriale di chi ritiene che i risultati del campionato sarebbero falsati. Si passa dal 47% delle Isola al 48% del Sud. Al Centro si sale al 54%, mentre al Nordovest il dato è il 52%. Boom nel Nordest dove il dato sale al 57%.  

Il sondaggio, rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni, è stato condotto il 20 ottobre 2020 con il metodo della rilevazione telematica su panel, su un campione di 1672 casi (universo: popolazione italiana maggiorenne), e presenta un intervallo fiduciario positivo/negativo del 2,3%. Totale contatti: 2000, tasso di risposta 84%; rifiuti/sostituzioni 328 (tasso di rifiuti 16%).  

 

Europa League, tris del Milan contro il Celtic 

Prosegue anche in Europa League il momento magico del Milan. I rossoneri si impongono 3-1 in trasferta sul Celtic Glasgow nel match inaugurale del gruppo H. A decidere la sfida del Celtic Park le reti di Krunic, Diaz e Hauge, di Elyounoussi il gol della bandiera per gli scozzesi. La partita si sblocca dopo 14′: traversone dalla destra di Castillejo, il centrocampista bosniaco si inserisce in mezzo all’area e di testa batte Barkas. Al 42′ il raddoppio dopo una bella azione iniziata da Ibrahimovic, lo svedese lancia Hernandez sulla sinistra, cross per Diaz in area: stop e tiro incrociato che non lascia scampo al portiere.  

Nella ripresa il Celtic prova a reagire prendendo in mano la partita e stazionando stabilmente nella metà campo rossonera pur senza creare pericoli a Donnarumma, almeno fino al 31′ quando Elyounoussi accorcia le distanze con un preciso colpo di testa su calcio d’angolo. Le velleità di rimonta dei padroni di casa si spengono al secondo minuto di recupero quando Hauge trova il suo primo gol in maglia rossonera: verticalizzazione di Saelemaekers per il norvegese che davanti a Barkas non sbaglia e fissa il punteggio sul 3-1 finale.  

Covid, norme più stringenti per piscine e palestre 

Il ministro per le politiche giovanili e lo sport, Vincenzo Spadafora, ha reso noto che il Dipartimento per lo Sport ha emanato il nuovo Protocollo attuativo delle ‘Linee guida per l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere’, che aggiorna quelle dello scorso 19 maggio, e che introduce norme più stringenti di quanto previsto finora sia per i gestori delle palestre, delle piscine e degli impianti che per gli sportivi in generale.  

Nel testo, di cui il ministro ha informato i colleghi in sede di Consiglio dei Ministri, oltre alle norme di comportamento viene dedicata particolare attenzione all’implementazione della raccolta dati, all’esecuzione di controlli anche a campione e alle sanzioni previste dalle norme già in vigore. 

Il testo è stato elaborato dopo l’approvazione del Dpcm del 18 ottobre 2020, in collaborazione con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, il Comitato Italiano Paralimpico, la Federazione Medico Sportiva Italiana, le associazioni di categoria maggiormente rappresentative e con il contributo del gruppo di lavoro appositamente istituito dal ministro Spadafora per seguire gli aspetti medico-sociali delle misure relative allo sport in relazione alla pandemia, e composto da qualificati esperti in campo medico provenienti dall’Istituto ‘Lazzaro Spallanzani’, dall’Ospedale Pediatrico ‘Bambino Gesù’ e dal Policlinico ‘Agostino Gemelli’ (Francesco Vaia, Federico Vigevano e Giorgio Meneschincheri). 

“Il mondo dello sport ha fatto e continuerà a fare il massimo per garantire piena sicurezza agli appassionati e ai lavoratori, come avvenuto finora e anche di più. Siamo ben consapevoli che con l’andare dei giorni le curve aumentano e che purtroppo potremmo trovarci di fronte a decisioni difficili. Quello che chiedo è semplicemente che attività che presentano rischi simili vengano trattate allo stesso modo”, afferma Spadafora.  

Champions, tris Lazio al Dortmund 

Buona la prima per la Lazio di Inzaghi in Champions League. I biancocelesti vincono per 3-1 all’Olimpico contro i tedeschi del Borussia Dortmund e riscattano il brutto ko con la Sampdoria in campionato. Ad aprire le marcatore ci ha pensato l’ex di turno, Ciro Immobile, al 6′ del primo tempo, raddoppio al 23′ con una autorete del portiere Hitz su colpo di testa di Luiz Felipe. Nella ripresa rete del norvegese Haaland al 71′, ma poi al 76′ ci pensa il neo entrato Akpa Akpro a ristabilire le distanze e chiudere la gara. 

La Lazio torna con una vittoria a disputare la fase a gironi di Champions League dopo 13 anni. Simone Inzaghi, privo dell’infortunato Lazzari, si affida ai titolarissimi, con Correa a sostegno di Immobile in avanti, mentre i tedeschi guidati da Favre puntano sul tandem Sancho-Haaland in attacco. La Lazio parte fortissimo e al 6′ va in vantaggio: pressing vincente con Correa che serve Immobile in mezzo all’area, l’attaccante controlla la palla e batte Hitz. Il Borussia prova a reagire, alzando il baricentro e al 12′ Piszczek colpisce di testa su un calcio d’angolo ma Strakosha devia in angolo. La squadra di Inzaghi ancora pericolosa al 14′ con una verticalizzazione per Immobile che calcia di potenza da posizione defilata ma Hitz respinge. Passano due minuti e i biancocelesti sono ancora pericolosi con Immobile che si trova ancora a tu per tu con Hitz, ma Hummels mura la conclusione con un ottimo recupero in scivolata. La gara è aperta e anche il Borussia tenta di trovare il varco giusto.  

Al 21′ percussione centrale di Guerreiro che arriva al tiro da distanza ravvicinata, ma Strakosha si salva di piede. Un minuto dopo Correa spreca il raddoppio. Dopo un errore di Hummels l’argentino non punisce Hitz che devia in angolo. Ma sul corner arriva comunque il gol: Luiz Felipe stacca bene di testa sul primo palo, la palla colpisce Hitz che la devia nella propria porta per il 2-0 per la Lazio. Al 28′ occasione clamorosa sprecata da Dortmund: Haaland mette un ottimo pallone in mezzo all’area, ma Meunier da solo in area non inquadra la porta e manda a lato. I gialloneri provano a rientrare in partita ma aprono spazi al contropiede. Al 34′ Luis Alberto prova la conclusione a giro da fuori area, deviata in corner, subito dopo ci prova Leiva che calcia al volo da fuori area, ma il pallone viene ancora deviato in angolo. Al 37′ Luis Alberto ci prova direttamente dalla bandierina dell’angolo ma Hitz si salva ancora. A fine primo tempo Borussia pericoloso con Guerreiro che mette in mezzo per Haaland che non inquadra la porta da centro area. 

Ad inizio ripresa ancora Dortmund vicino al gol: progressione di Haaland e tiro potente ma centrale e Strakosha si salva. Ora i tedeschi riescono a dare maggiore ritmo alla manovra d’attacco rispetto al primo tempo e ci provano ancora al 66′ con Guerrero che calcia alto da buona posizione. Al 71′ il Dortmund accorcia le distanze: errore in disimpegno di Patric, Reyna mette in mezzo dalla destra per Haaland che scarica una sassata sotto la traversa per l’1-2. Ma La Lazio ci mette poco a ristabilire le distanze e al 76′ arriva la rete dell’ex Salernitana Akpa-Akpro che sfrutta al meglio il servizio di Immobile che era stato lanciato in profondità da Luis Alberto. La gara è viva e il Borussia non si arrende con Haaland che ci prova di testa all’80 ma Strakosha alza in angolo. Il Borussia insiste, ma non trova crepe nella difesa laziale che controlla il finale di gara e porta a casa un risultato importantissimo in Europa. 

 

“Un’emozione incredibile scendere in campo oggi, dopo tanti anni riportare questa maglia e questa società in Champions League è bellissimo. C’era quella motivazione in più per dare tutto. La partita è stata giocata alla perfezione e siamo soddisfatti di quello che abbiamo fatto. Era una gara difficile ma ci serviva proprio questo, dopo la prestazione di sabato con la Sampdoria era necessario questo per la svolta mentale e per poter dire anche quest’anno la nostra tra le grandi d’Europa e in campionato”. Lo ha detto l’attaccante della Lazio Ciro Immobile a Sky dopo il successo per 3-1 sul Borussia Dortmund. 

“Un’emozione incredibile scendere in campo oggi, dopo tanti anni riportare questa maglia e questa società in Champions League è bellissimo. C’era quella motivazione in più per dare tutto”. Lo ha detto l’attaccante della Lazio Ciro Immobile a Sky dopo il successo per 3-1 sul Borussia Dortmund. “La partita è stata giocata alla perfezione e siamo soddisfatti di quello che abbiamo fatto. Era una gara difficile ma ci serviva proprio questo, dopo la prestazione di sabato con la Sampdoria era necessario questo per la svolta mentale e per poter dire anche quest’anno la nostra tra le grandi d’Europa e in campionato”. “Hanno detto che sono stato il peggior acquisto del Dortmund? A volte bisogna aspettare i giocatori, capire le situazioni. Sono arrivato al Dortmund nel momento sbagliato, di cambio generazionale. C’erano state delle difficoltà, però non mi va di dire niente su questo. Io sono uno molto attento a tutto, so che quando c’è da prendere gli elogi lo faccio e allo stesso modo faccio con le critiche. Le critiche per il gol sbagliato? Ne sbaglierò tanti, speriamo tanti in Nazionale e pochi con la Lazio. Il prossimo step è continuare così, la continuità ci ha fatto fare il passo in più lo scorso anno. Quando l’abbiamo persa siamo tornati una squadra normale. Se scendiamo in campo con questa voglia…Qualificazione? Girone equilibrato, ci sono altre 5 battaglie e dobbiamo dare tutto”, conclude Immobile. 

“Penso che la cosa che mi è piaciuta di più è l’umiltà” ha detto il tecnico della Lazio Simone Inzaghi. “Era un avversario fortissimo, con tanta qualità. Noi abbiamo fatto una gara di sacrificio, siamo stati bravi. Per riprenderci bastava questo, umiltà e qualche giocatore recuperato. Ci siamo trovati già altre volte con delle defezioni”. “È un girone aperto, nonostante la sconfitta il Borussia rimane la favorita. Anche il Bruges e lo Zenit possono fare bene. Correa e Immobile hanno fatto un lavoro incredibile, di sacrificio per la squadra. Per noi è stato importantissimo, potevano fare un gol in più ma sono stati bravissimi. Anche Muriqi e Caicedo hanno fatto un gran lavoro quando sono entrati”, ha aggiunto Inzaghi. “Noi siamo partiti con qualche ritardo, dovuto anche a degli infortuni inaspettati. Come Luiz Felipe, che per noi è molto importante. Al 54’ aveva i crampi ma potevo immaginarmelo. Ha fatto due allenamenti e oggi l’ho messo in una partita importante, a marcare Haaland. Dobbiamo recuperare giocatori importanti, mancano Lulic, Radu, Lazzari, Catald. Insomma, quando li recupereremo saremo competitivi come siamo sempre stati. In Champions, in campionato e in Coppa Italia”, ha aggiunto il tecnico della Lazio che ha poi parlato del suo rinnovo di contratto. “Con il presidente ci siamo sentiti come facciamo sempre, con grande tranquillità. Dopo una sconfitta è normale che si parli. Da 15 anni sto con Lotito, è normale che vuole sapere quale siano i problemi. Le voci sugli allenatori corrono sempre”. 

 

 

Champions, Juve ok: doppio Morata e Dinamo ko 

Una doppietta di Alvaro Morata consente alla Juventus di conquistare i tre punti nella prima sfida di Champions League contro la Dinamo Kiev. Il successo per 2-0 della squadra di Pirlo, all’esordio su una panchina in Champions, contro la formazione dell’esperto Lucescu, alla prima sconfitta in stagione, è apparso ampiamente meritato. 

Per la trasferta a Kiev nel match valido per il Gruppo G, i padroni di casa hanno schierato un 4-3-3 che è apparso poco propositivo con Tsygankov, Supryaha e De Pena in attacco. Pirlo ha opposto la sua Juve con un 3-4-1-2 con Ramsey dietro le punte, Kulevski e Morata e Dybala in panchina. Chiesa e Cuadrado sugli esterni, Bentancur e Rabiot in mezzo al campo. In difesa Danilo, Bonucci e Chiellini.  

La Juve manovra e affonda al 12′ con un bel sinistro di Chiesa che Bushchan respinge in tutto. Passa un minuto e i bianconeri sfiorano ancora il vantaggio: angolo di Chiesa, Bushchan sfiora male la palla e Chiellini di testa non ne approfitta, sfiorando il palo. Al 18′ problemi per lo stesso Chiellini che deve uscire, al suo posto Pirlo inserisce Demiral. La Dinamo attende e cerca di ripartire e la Juve imposta. Al 32′ Rabiot entra pericolosamente in area ma è chiuso da Sydorchuk. Due minuti dopo ancora bianconeri pericolosi: grande azione a sinistra di Ramsey, palla dentro per il colpo di tacco di Kulusevski che viene parato da Bushchan con un guizzo sul primo palo. 

Ad inizio secondo tempo la Juve passa: Chiesa serve Ramsey, palla dietro e tiro di Kulusevski con respinta corta del portiere e Morata in agguato pronto a ribadirla in rete per l’1-0. Al 55′ Pirlo inserisce Dybala per Kulusevski e l’argentino poco dopo entra in area ma non trova lo spazio del tiro. Passano dieci minuti senza grosse occasioni e Chiesa tenta lo sfondamento in area ma poi tocca la palla sul fondo. La Juve arretra il baricentro e la Dinamo cerca di rientrare in gara. Al 78′ Buyalskiy si gira e conclude ma la palla viene smorzata dalla difesa. Poi all’81’ un traversone insidioso dalla destra impegna Szczesny che con il pugno allontana la minaccia. 

Ci pensa però ancora Morata a chiudere la sfida. L’attaccante spagnolo all’84’ sfrutta alla perfezione un traversone dalla destra di Cuadrado e di testa in anticipo segna il 2-0 che di fatto chiude la gara. Nel recupero ultimi tentativi della Dinamo. Prima Sydorchuk ci prova da lontano ma Szczesny in tuffo salva e poi su punizione tocca a Shaparenko ma la conclusione è di poco larga sul fondo. 

Dpcm, Casasco: “Assurdo fermare sport giovani” 

“Sono sconcertato: non esiste una logica” che giustifichi “la decisione di chiudere l’attività sportiva solo ai giovani, è assurdo, al di fuori di ogni evidenza epidemiologica e scientifica”. Lo afferma, ai microfoni di Radio 1 Rai, il presidente della federazione dei medici sportivi, Maurizio Casasco. “Non credo che sia stato il governo -continua Casasco- ma una parte del Cts, credo per la non conoscenza dei campionati”.  

Sassuolo show a Bologna, da 1-3 a 4-3: ora è secondo 

Il Sassuolo dà spettacolo a Bologna, rimonta da 1-3 a 4-3 in meno di un quarto d’ora e vince un match che lo proietta al secondo posto nella classifica della serie A. Decisivo l’autogol di Takehiro Tomiyasu al 77′ che condanna il Bologna al k.o. I rossoblù chiudono il primo tempo in vantaggio di 2-1 grazie alle reti di Palacio (10′) e Svanberg (39′). Il Sassuolo resta in partita grazie al momentaneo pareggio di Berardi (18′), poi nella ripresa succede di tutto.  

Il Bologna allunga 3-1 con Orsolini al 60′, Djuricic accorcia quattro minuti dopo e al 71′ Caputo agguanta il pareggio. La dea bendata aiuta gli ospiti con l’autogol di Tomiyasu. Nel recupero Raspadori fallisce il quinto gol da distanza ravvicinata, ma non rovina la festa del Sassuolo.  

Crotone-Juve 1-1, Pirlo stecca 

La Juve stecca a Crotone e non va oltre l’1-1 sul campo dei calabresi. I padroni di casa sbloccano il risultato con Simy su rigore, assegnato per un fallo di Bonucci. I bianconeri pareggiano con Morata, che insacca su assist di Chiesa. Nella ripresa i campioni d’Italia restano in 10 per l’espulsione dell’ex viola. In inferiorità numerica, la formazione di Pirlo sfiora il vantaggio con Morata che centra il palo con un colpo di testa. Lo spagnolo va a segno nel finale, ma il Var annulla per fuorigioco millimetrico. Il pari spinge la Juve a 8 punti, a -4 dal Milan capolista. Il Crotone conquista il primo punto. 

Festa Milan nel derby, una doppietta di Ibra affonda l’Inter 

Vittoria rossonera nel derby della Madonnina nel segno di Ibrahimovic. Il Milan si impone per 2-1 grazie a una doppietta dello svedese, in rete al 12’ e al 16’, per i nerazzurri gol di Lukaku al 29’. Con questo successo la squadra di Pioli resta da sola in vetta alla classifica a punteggio pieno con 12 punti, ferma a 7 l’Inter.  

Il primo acuto della gara è un affondo di Hakimi che salta Theo Hernandez, il tiro cross viene toccato da Donnarumma e poi spazzato dalla difesa. Al 11’ ripartenza del Milan con Ibrahimovic che entra in area e viene toccato da Kolarov, l’arbitro Mariani fischia il rigore. Sul dischetto va lo svedese con Handanovic che respinge la conclusione ma sulla ribattuta Ibra insacca.  

Al 16’ il Milan raddoppia, in contropiede Saelemaekers serve Leao che lascia sul posto D’Ambrosio e mette al centro un pallone sul secondo palo con Ibrahimovic pronto al tap-in vincente: due gol in 4 minuti per lo svedese. Al 29’ l’Inter accorcia, Perisic va sul fondo e mette al centro un pallone che non viene intercettato da Donnarumma, Lukaku nell’area piccola insacca. Insiste la squadra di Conte, Hakimi per Lautaro, la conclusione di testa dell’argentino viene salvata sulla linea da un difensore. Poco dopo tiro da posizione centrale di Barella, Donnarumma blocca.  

Nel finale di tempo si gira al limite Lautaro, Donnarumma blocca in presa bassa. Sull’altro fronte Calhanoglu affonda sulla destra ma non trova un compagno libero in area. Nel recupero su cross da corner Lukaku tutto solo in torsione non trova la porta.  

La ripresa comincia con un affondo di Hakimi, a sbrogliare una situazione complicata ci pensa Bennacer. Al 55’ contropiede Milan con Leao che arriva al limite, si accentra e con un rasoterra sfiora il palo alla destra di Handanovic. Al 60’ Vidal vede Hakimi che tutto solo di testa non trova la porta dall’area piccola. Contropiede Inter, Barella prova la conclusione deviata da Kjaer in angolo. Cambio nel Milan, esce Leao ed entra Krunic, fuori anche Saelemaekers per Castillejo. Sull’altro fronte Conte getta nella mischia Eriksen per Brozovic.  

Al 72’ cross di Perisic per la torsione di Lautaro sopra la traversa. Sull’altro fronte Castillejo serve Krunic, il bosniaco, a tu per tu con Handanovic spreca calciando alto. Poco dopo contatto in area Donnarumma-Lukaku, l’arbitro consulta il Var e fischia un fuorigioco iniziale del belga. Nel finale l’Inter getta nella mischia Sanchez per Vidal. All’83’ controllo di petto di Ibrahimovic per Castillejo che colpisce male. Nuovo cambio nel Milan, esce Kessié per Tonali.  

All’89’ punizione dal limite di Ibrahimovic, palla sul fondo. Nel finale colpo di testa di Perisic alto. Al 93’Lautaro in profondità per Lukaku che con la punta del piede anticipa il difensore ma non trova la porta, poco dopo l’ultima chance sempre sui piedi di Lukaku ma Donnarumma sventa il pericolo. Al 95’ arriva il triplice fischio dell’arbitro, il Milan può festeggiare il successo nel derby. 

Napoli show al San Paolo, poker all’Atalanta  

Uno ‘straripante’ Napoli affonda 4-1 l’Atalanta al San Paolo nell’anticipo della quarta giornata di Serie A. Dopo l’affaire Juventus-Napoli (sconfitta a tavolino per 3-0 e un punto di penalizzazione per gli azzurri ndr) la squadra di Gattuso riparte nel migliore dei modi conquistando il terzo successo stagionale contro i bergamaschi fino ad oggi a punteggio pieno. Grande protagonista il messicano Lozano autore di una doppietta, 23’ e 26’, e Politano in rete alla mezz’ora. Al 43’ arriva anche il primo gol italiano di Osimhen. Nella ripresa a rendere un po’ meno amara la sconfitta per i nerazzurri il gol del giovane Lammers al 69’. In classifica la squadra partenopea sale a 8 punti, ferma a 9 l’Atalanta. 

Partenza col piede sull’acceleratore per la squadra di Gattuso. Al 3’ Politano pesca in area Lozano che stoppa di petto e tenta la girata fuori d’un soffio. Poco dopo rasoterra di Osimhen bloccato in presa bassa da Sportiello. La reazione dei bergamaschi è un tiro potente di Zapata nel cuore dell’area che termina alto. Ci riprovano gli azzurri con un tiro-cross di Mertens bloccato dal portiere. 

Al 22’ guizzo del ‘Papu’ Gomez che tenta un tiro a giro che esce di pochissimo. Un minuto più tardi il vantaggio del Napoli: cross tagliato di Politano, la palla toccata da Sportiello arriva a Lozano pronto al tap-in vincente. Al 25’ ancora un cross di Politano per Lozano che di testa non riesce ad inquadrare la porta. Il messicano è incontenibile e a distanza di 3 minuti dal primo gol raddoppia, Mertens serve Lozano che si accentra e di destro beffa Sportiello sul secondo palo.  

Alla mezz’ora il Napoli cala il tris, Politano prende palla sulla destra, si accentra e con un tiro a fil di palo beffa il portiere atalantino. Ancora Napoli, tiro improvviso di Osimhen, riflesso di Sportiello che salva.  

Al 38’ un passaggio a vuoto di Palomino innesca Politano che tenta di beffare il portiere ospite con un tiro dalla distanza bloccato a terra. Al 40’ si fa vedere Toloi, il tiro basso e centrale viene neutralizzato da Ospina. Al 43’ arriva il primo gol italiano di Osimhen che su rilancio di Ospina controlla e con un destro chirurgico beffa Sportiello. Poker del Napoli dopo i primi 45’. 

La ripresa comincia con un assolo di Gomez con tiro rasoterra sul primo palo ma Ospina gli chiude lo specchio. Al 50’ conclusione violenta da fuori di De Roon, Gomez in scivolata non trova la deviazione sotto porta. Gasperini richiama in panchina Gomez per il giovane olandese Lammers. Al 62’ doppia occasione per la squadra di Gattuso, tiro di controbalzo di Mertens con Sportiello che si salva con un colpo di reni, sulla ribattuta Osimhen non trova la porta.  

Al 69’ in contropiede Romero serve Lammers, l’olandese a tu per tu con Ospina insacca, 4-1. Poco dopo Malinowski ci prova dal limite, tiro fuori non di molto. All’80’ Gosens dall’area piccola tocca di testa ma la conclusione sorvola la traversa. Nel finale Lozano sfiora la tripletta ma Sportiello gli dice di no.  

Bassino-Brignone, doppietta azzurra in gigante Soelden 

Marta Bassino conquista la prima gara della stagione degli sport invernali, lo slalom gigante di Soelden. Alle sue spalle la campionessa del mondo Federica Brignone, ad appena 14 centesimi di secondo dalla vincitrice pur avendo migliorato di molto nella seconda manche (1:09.71). Bassino è scesa con il tempo di 1:10.15 nella seconda manche, totale 2:19.69. Tera Petra Vhlova, autrice di una buona rimonta dopo una prima manche spenta, che chiude a 1″13 dalla prima. Sofia Goggia, ottava al termine della prima discesa, si piazza sesta a 2″47 da Bassino.  

Covid, Ronaldo: “Non ho violato protocollo, è una bugia” 

“Non è vero che ho violato il protocollo, è una bugia”. Così l’attaccante della Juventus, Cristiano Ronaldo, nel corso di una diretta su Instagram. La questione era stata sollevata dal ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora (“Ronaldo ha violato il protocollo anti Covid andando e tornando dal Portogallo? Sì, penso proprio di sì, se non ci sono state autorizzazioni specifiche dell’autorità sanitaria”, aveva detto il ministro). 

“Sono rientrato dal Portogallo perché io e la mia squadra ci siamo assicurati di rispettare tutte le procedure -prosegue Ronaldo- e sono tornato in Italia in aereoambulanza, non ho avuto contatti con nessuno neanche a Torino. La quarantena la sto passando a casa. La mia famiglia vive in un altro piano di casa e non abbiamo contatti”.  

“Come vedete sto bene -aggiunge il 35enne portoghese-. Sono asintomatico e questa notte ho dormito bene. Vi volevo ringraziare per i tanti messaggi di supporto che mi avete mandato. Spero di tornare presto ad allenarmi, giocare e godermi la vita”.  

Federica Pellegrini positiva al Covid 

Federica Pellegrini è positiva al Covid. La campionessa olimpica del nuoto lo ha annunciato su Instagram. “Scusate la mia faccia, ma ho appena ricevuto una brutta notizia. Ieri durante una sessione di allenamento sono uscita perché avevo molti dolori, tornando a casa nel pomeriggio ho cominciato ad avere mal di gola e ovviamente non sono più andata in piscina. Oggi pomeriggio ho fatto il tampone e l’esito è positivo. Quindi, sono positiva al Covid”, ha detto l’azzurra in un videomessaggio.  

“Mi dispiace un sacco – ha aggiunto la campionessa veneta – perché lunedì sarei dovuta partire per l’Isl di Budapest cominciando a gareggiare, invece ovviamente non sarà cosi. Avevo molta voglia di gareggiare. Mi dispiace tanto, non vedevo l’ora di ricominciare una stagione normale, nella normalità delle gare. Invece niente, ci fermiamo di nuovo”.  

“Non so se ridere o piangere, in verità ho pianto fino ad adesso – conclude-. Cercheremo di prendere il lato positivo della cosa anche se per adesso mi sfugge. Ci facciamo questi 10 giorni di quarantena a casa”.  

“Ho appena mandato un messaggio a Federica scrivendole: ‘Coraggio, le sfide le vinci tutte’. Lei è abituata alle sfide e quindi vincerà anche questa. Sono sicuro di vederla a breve in piscina”. Così il presidente della Federnuoto, Paolo Barelli, all’Adnkronos. 

Juve-Napoli 3-0 a tavolino 

Sconfitta per 3-0 a tavolino e un punto di penalizzazione. E’ la sanzione inflitta dal giudice sportivo al Napoli, reo di non essersi presentato a Torino per il match contro la Juventus.  

Secondo il giudice sportivo “non risulta integrata la fattispecie della forza maggiore”, essendo tra l’altro “preclusa a questo stesso giudice, come da noti principi, ogni valutazione sulla legittimità (e, ancor più, ogni eventuale forma di disapplicazione) di atti e provvedimenti, in qualunque forma adottati, delle autorità sanitarie statali e territoriali, nonché delle autorità regionali, poste in essere a tutela della salute di singoli o della collettività”.  

Il Napoli aveva deciso di non partire per Torino dopo che la Asl aveva disposto l’isolamento fiduciario per le persone entrate in contatto con due giocatori positivi al Covid, Elmas e Zielinski. Così facendo, il club partenopeo ha però violato quanto previsto dal protocollo federale, secondo cui la gara va giocata in caso di disponibilità di 13 giocatori.  

Il giudice ha inoltre dichiarato inammissibile, respingendolo comunque nel merito, il reclamo avverso la regolarità della gara rimettendo gli atti alla Procura Federale per le valutazioni e le determinazione di competenza. 

E’ morto Gianfranco De Laurentiis, storico volto della Rai 

Si è spento a 81 anni Gianfranco de Laurentiis, storico volto del giornalismo sportivo Rai. La sua carriera, iniziata al Corriere della Sera, decolla con l’arrivo in Rai nel 1972, in cui rimane per trent’anni. E’ stato il direttore della testata giornalistica sportiva Tgs dal 1993 al 1994, ma si è occupato anche di calcio, con ‘Diretta Sport’, ‘Dribbling’, ‘Domenica sprint’, e Formula Uno. Lascia la moglie Mirella e i figli Roberto e Paolo.