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Categoria: Sport

Europei pallavolo, Italia in finale

Italia in finale agli Europei di pallavolo maschile in Polonia. La Nazionale batte in semifinale la Serbia con il punteggio di 3-1 (29-27, 25-22, 23-25, 25-18) e domani sfiderà per il titolo continentale la Slovenia.  

L’Italia giocherà quindi l’undicesima finale per l’oro della sua storia a distanza di otto anni da Copenaghen 2013. Con la qualificazione alla finale, gli azzurri hanno anche staccato il pass per i Campionati del Mondo del prossimo anno in Russia dal 26 agosto all’11 settembre.  

La finale si giocherà alle 21 di domenica 19 settembre, con diretta TV su Rai Due e DAZN. 

Inter-Bologna 6-1, show nerazzurro

Tutto facile per l’Inter contro il Bologna. I campioni d’Italia asfaltano i felsinei al ‘Meazza’ per 6-1 con tre gol per tempo. Lo show nerazzurro inizia con i gol di Lautaro, Skriniar e Barella nella prima frazione e si completa nella ripresa grazie e Vecino e alla doppietta di Dzeko. Di Theate all’86’ la rete della bandiera degli ospiti In classifica l’Inter torna al comando da sola, almeno per una notte, con 10 punti, uno in più di Roma, Milan, Napoli e Fiorentina. I rossoblù restano fermi a quota 7 al sesto posto. 

La partita si mette subito in discesa per i ragazzi di Inzaghi. Al 6′ Dumfries, alla prima da titolare con la maglia dell’Inter, scappa via a destra e mette la palla al centro. zampata vincente di Lautaro e 1-0. Il Bologna reagisce, sfiora il pari con Soriano e Sansone, ma Handanovic è in serata e risponde presente. L’unica nota stonata per i padroni di casa è l’infortunio a Correa, fuori per un dolore al costato, alla sua prima da titolare. Entra Dzeko. 

Dallo scoccare della mezzora è assolo nerazzurro. Skriniar svetta in area di rigore sul calcio d’angolo battuto da Dimarco e fa 2-0. Quattro minuti dopo, con il pallone lavorato ancora a destra, ci pensa Barella a ribadire in rete un rinvio sbagliato di De Silvestri. 

L’Inter dilaga nella ripresa. Vecino, tornato titolare, ritrova il gol, su assist di Dimarco. Sale poi in cattedra Dzeko con due gol in 5′. Al 18′ palla messa in area da Brozovic per Lautaro che finta e lascia scorrere alle sue spalle: il bosniaco controlla e di punta, per anticipare il difensore e rubargli il tempo, mette all’angolino. 

Al 23′ Sanchez serve l’ex Roma che sulla sinistra arriva quasi sulla linea di fondo e da posizione defilatissima, quando tutti si aspettano la palla messa al centro, trova l’angolo lontano sotto alla traversa calciando col destro a rientrare. Al 41′ il gol della bandiera degli ospiti con un colpo di testa di Theate che manda i titoli di coda sul match. 

Federica Pellegrini: “Ora pronta a diventare mamma”

“Fino all’Olimpiade c’era un veto assoluto per vari motivi, ma adesso penso sia il momento giusto anche se non programmo nulla”. Federica Pellegrini, ospite nella puntata d’esordio domenicale di Verissimo, non nasconde il suo desiderio di diventare mamma. “Mi sto avvicinando all’idea che non ci sia più il nuoto nella mia vita, ma non ho paura. I cambiamenti per me sono stati sempre energia positiva”, spiega, parlando per la prima volta in tv dopo l’addio al nuoto annunciato al termine di Tokyo 2020. 

“È stato un viaggio bellissimo, fatto di alti e bassi. Me la sono goduta. È stata una liberazione positiva dopo un anno difficile. Adesso è il momento di voltare pagina”, ha detto a Silvia Toffanin nella puntata che andrà in onda domenica alle 16.30 su Canale 5. A coronare una carriera costellata di successi, c’è stata anche l’ufficializzazione dell’amore con il compagno e allenatore Matteo Giunta: “Non volevamo che entrasse il gossip nel nostro mondo fatto di allenamenti e ritmi serrati. Abbiamo cercato di mantenere le figure separate. Lui ha sofferto con me e mi ha sempre sostenuto. Se non ci fosse stato avrei smesso di nuotare molti anni fa. Mi ha dato la forza per credere più in me stessa”. E alla domanda se sia l’uomo giusto, Federica Pellegrini non ha dubbi: “Matteo è la persona migliore che conosco”. 

Non solo vittore, ma anche un lato nascosto fatto di stress e aspettative troppo alte che spesso creano dei problemi di salute agli atleti professionisti: “Noi atleti spesso siamo visti come dei robot che non sbagliano mai e preparati a tutto, ma non è vero. L’Olimpiade porta un livello di stress psicofisico altissimo che non tutti reggono”. Una tematica che sta molto a cuore alla nuotatrice che non hai mai nascosto di soffrire di attacchi di panico: “Li ho tenuti sotto controllo, anche se non passano mai del tutto. Impari a conviverci e a combatterli, ma ci sono sempre”, conclude Pellegrini. 

Bach, ‘pronto un piano vaccinale per i Giochi invernali a Pechino 2022’

Le Olimpiadi invernali di Pechino 2022 si terranno secondo un rigido protocollo per l’elergenza coronavirus, ci sarà inoltre un nuovo piano vaccinale, è quanto ha affermato il presidente del Comitato olimpico internazionale, Cio, Thomas Bach in una lettera aperta al Movimento Olimpico pubblicata oggi. 

“Sono felice di annunciare che anche per i Giochi Olimpici Invernali di Pechino 2022 avremo un programma di vaccinazione, come quello che ha funzionato così efficacemente a Tokyo”, spiega Bach. Il Cio aveva raggiunto un accordo con i produttori di vaccini BioNTech e Pfizer prima di Tokyo e c’era anche un’offerta dalla Cina per rendere disponibili i propri vaccini per coloro che ne hanno bisogno.  

“Ciò significa che sosterremo ancora una volta il nostro mondo rendendo disponibili i vaccini a tutti i partecipanti olimpici prima di Pechino, in linea ovviamente con le normative nazionali -prosegue Bach che ha incoraggiato i comitati olimpici nazionali che hanno bisogno di vaccini ad informare il Cio-. Vorrei rassicurarvi che, insieme ai nostri partner e amici cinesi, non stiamo risparmiando sforzi per rendere questi Giochi Olimpici Invernali sicuri e protetti per tutti. Come abbiamo fatto a Tokyo, stiamo mettendo in atto rigorose contromisure per il Covid per garantire la salute e la sicurezza di tutti i partecipanti olimpici a Pechino”, conclude il n.1 del Cio. 

Europa League, Galatasaray-Lazio 1-0

Il Galatasaray batte 1-0 la Lazio nel match inaugurale del gruppo E di Europa League, disputato allo stadio ‘Ali Sami Yen’ di Istanbul. A decidere la partita un’autorete di Strakosha al 22′ della ripresa. Nell’altro incontro del girone pareggio pari per 1-1 a Mosca tra la Lokomotiv e il Marsiglia. 

Champions League, Liverpool-Milan 3-2

Milan sconfitto 3-2 a Liverpool nella prima giornata del Gruppo B di Champions League. I rossoneri vanno al tappeto ad Anfield in un match spettacolare, ricco di colpi di scena. Il Liverpool parte col piede sull’acceleratore, schiaccia il Milan e sfonda al 10′. Merito di Alexander-Arnold, che scambia con Salah e crossa: Tomori interviene in scivolata e insacca alle spalle di Maignan, 1-0 per i reds. 

Il Milan rischia di crollare al 13′, quando un fallo di mano di Bennacer viene sanzionato con il rigore. Salah va sul dischetto, Maignan respinge il tiro e fa altrettanto sul tap-in di Diogo Jota. Il Milan, alle corde per buona parte del primo tempo, mette la testa fuori dal bunker e nel finale di frazione colpisce due volte ribaltando il risultato. Il Diavolo costruisce una splendida azione palla a terra, Leao rifinisce per Rebic che al 42′ fa secco Alisson: 1-1. Il Liverpool accusa il colpo e nel giro di un centinaio di secondi si ritrova sotto. Stavolta Rebic costruisce, Robertson salva su Theo Hernandez ma non può opporsi a Diaz: 1-2 al 44′. 

I padroni di casa riordinano le idee all’intervallo e pareggiano al 49′. Origi accende Salah, che scappa sul filo del fuorigioco e batte Maignan di sinistro: 2-2. La pressione dei reds è costante, la difesa del Milan vacilla e cede al 70′. Henderson spara di controbalzo dal limite dell’area, palla all’angolo e 3-2. Il Milan si arrende e torna a casa a mani vuote. In classifica, il Liverpool sale a 3 punti. Atletico Madrid e Porto a quota 1 dopo il pareggio senza reti. Il 28 settembre il Milan ospita gli spagnoli: servono punti. 

“Peccato per il risultato, sarebbe stato importante partire con un risultato positivo nel girone. Vado via con la consapevolezza che la squadra può crescere ancora e che in Champions dobbiamo crescere di più nei particolari, abbiamo sbagliato ma questo ci permetterà di crescere”. Sono le parole del tecnico del Milan, Stefano Pioli. 

“Il risultato è troppo importante, il Liverpool ha giocato una gran partita di intensità nei primi 25′ -prosegue il mister ai microfoni di Sky Sport-. Questo è il livello della Champions, anche altre volte sbagliamo però il livello non è così. Questa partita per qualità e intensità ci farà crescere tanto. Nelle situazioni di pericolo sappiamo fare meglio, possiamo difendere molto meglio e creare più difficoltà ai loro attaccanti”. 

“L’inizio? La squadra era motivata, ci aspettavamo una partenza così da parte loro, noi siamo stati poco dinamici e abbiamo corso pericoli. Poi l’ambiente e l’intensità dell’avversario ci hanno creato delle difficoltà”, conclude. 

 

Ginnastica Usa, abusi su atlete: Simone Biles in lacrime

Lacrime per Simone Biles. La ginnasta statunitense apparsa oggi in audizione davanti alla commissione Giustizia del Senato a Washington per parlare delle negligenze dell’Fbi di Indianapolis nell’indagine sulle accuse di abusi sessuali contro Larry Nassar, l’ex medico della nazionale statunitense di ginnastica artistica condannato a 176 anni di carcere per molestie sessuali verso circa 500 ginnaste, compresa Biles. 

“Si sono girati dall’altra parte quando abbiamo denunciato Nassar. Non deve succedere mai più”, le parole della campionessa olimpica a Capitol Hill. L’icona della ginnastica ha parlato di un “intero sistema che ha permesso e perpetuato” gli abusi sessuali commessi da Nassar. 

Assieme a Biles ad accusare il medico altre tre ginnaste: Mckayla Maroney, Maggie Nichols e Aly Raisman. Ora sotto processo sono i funzionari e le strutture federali che avrebbero dovuto impedire le violenze. 

Dazn, presidente AgCom: “Istruttoria su misurazione ascolti”

“La questione degli indici di ascolto che attiene alla distribuzione degli introiti pubblicitari è molto delicata”. Lo ha detto il presidente dell’Agcom, Giacomo Lasorella, nel corso dell’audizione in commissione Trasporti della Camera sulle questioni che regolano la trasmissione delle partite di calcio di serie A da parte di Dazn. Lasorella ha spiegato che “l’autorità ha adottato una delibera che attiene al nuovo processo di digitalizzazione al fine di rilevare le proprie audience in trasparenza. La sfida è la misura della ‘total audience’ che comprende tutti i dispositivi digitali. L’autorità ha stabilito che ci sia una rilevazione uniforme”.  

Dazn, gol e ascolti: la Rete si gonfia (un po’ troppo)
 

Agcom, rivoluzione nel settore della misurazione delle audience
 

Il presidente dell’Agcom ha spiegato che “attualmente gli ascolti di Dazn sono rilevati da Auditel per la tv e da Nielsen per gli altri dispositivi. La metodologia applicata non è conforme e anche Upa ha manifestato la propria perplessità di fronte a queste misurazioni. Il 9 settembre l’Agcom ha adottato una delibera per verificare i sistemi di misurazione e si riserva di adottare ogni misura per garantire la corretta rilevazione”. 

“Nonostante la necessità di monitorare i singoli disservizi, complessivamente si può dire che la questione della tenuta della rete in merito alla congestione e quella della parità di accesso degli operatori sono risolte o in via di risoluzione”, ha proseguito, aggiungendo che ci sarà “un’ulteriore riunione del tavolo tecnico mercoledì 22 settembre”. 

 

Pelé, condizioni migliorano: “Fuori da terapia intensiva”

Migliorano le condizioni di Pelé, che ha già lasciato la terapia intensiva dell’ospedale di San Paolo dopo l’operazione cui è stato sottoposto per la rimozione di un sospetto tumore al colon. E’ stato lo stesso O Rei a dire come sta in un post su Instagram.  

“Amici miei, questo è un messaggio per ognuno di voi. Non pensate nemmeno per un momento che io non abbia letto i tantissimi messaggi affettuosi che ho ricevuto. Grazie di cuore a ognuno di voi, che avete dedicato un minuto della vostra giornata per trasmettermi energia positiva. Amore, amore e amore!”, scrive Pelé nel suo post.  

“Ho già lasciato la terapia intensiva e sono nella mia stanza. Continuo ogni giorno più felice, con molta disponibilità a giocare 90 minuti, più i tempi supplementari. Saremo presto insieme!”, conclude il mito del calcio brasiliano. 

Champions: Juve 3-0 in casa Malmoe, Atalanta 2-2 col Villarreal

La Juventus vince 3-0 a Malmoe, l’Atalanta lotta e pareggia 2-2 in casa del Villarreal. La prima notte Champions restituisce il sorriso ai bianconeri, reduci dalla sconfitta in campionato contro il Napoli. E dopo il k.o. casalingo contro la Fiorentina il bicchiere in Europa è mezzo pieno anche per la Dea, che agguanta il pareggio nel finale contro gli spagnoli in un match tutt’altro che facile. La Juve cala il tris in trasferta segnando i tre gol tutti nel primo tempo. Alex Sandro apre le marcature al 23′, Dybala raddoppia su rigore al 45′ e Morata mette in ghiaccio i tre punti nel recupero.  

L’Atalanta, invece, conquista un buon punto in trasferta contro i sottomarini gialli grazie al gol di Gosens nel finale. I nerazzurri passano subito in vantaggio al Madrigal con Freuler (6′) ma poi sprecano il vantaggio subendo due gol in uscita dalla difesa. Al 39′ ne approfitta Manu Trigueros e al 73′ Danjuma ribalta la situazione. L’Atalanta non ci sta e all’83’ Gosens riporta il punteggio in parità. Poco dopo il Villarreal resta in dieci per l’espulsione di Coquelin per somma di ammonizioni, ma nel forcing finale i nerazzurri non trovano la via per il successo. Anzi rischiano la beffa, ma Musso è determinante su Gerard Moreno. 

Verona Fc, esonero ufficiale per Di Francesco

Ora è ufficiale: il Verona ha esonerato il tecnico Eusebio Di Francesco. Lo ha annunciato il club scaligero con una nota sul proprio sito web: “Hellas Verona FC comunica di aver sollevato Eusebio Di Francesco dall’incarico di allenatore della Prima Squadra. Il Club gialloblù ringrazia mister Di Francesco e il suo staff, nelle persone di Francesco Tomei, Stefano Romano, Giancarlo Marini e Franco Giammartino, per l’attività sin qui svolta”.  

Pubblico, pirateria e riforma fiscale, Vezzali attiva su tutti i fronti per ‘ritorno alla normalità’

Chiusa l’estate con i successi azzurri agli Europei e ai Giochi olimpici e paralimpici di Tokyo il sottosegretario allo sport Valentina Vezzali è pronta ad affrontare tutti i temi sul tavolo e in particolare il ritorno del pubblico negli stadi in numero sempre maggiore, il tema degli impianti sportivi grazie al Pnrr, la lotta alla pirateria e la riforma fiscale, come ha sottolineato in una intervista all’Adnkronos in vista della Giunta e il Consiglio Nazionale del Coni a cui parteciperà domani. “La Serie A chiede di essere ascoltata dal Governo sul ritorno alla capienza al 100% negli stadi? Raccogliendo le istanze del mondo dello sport, ho da subito preso l’impegno di allargare la capienza negli stadi e nei palazzetti. Il dialogo con il Cts è costante e continuo, è una nostra priorità far tornare tutto alla normalità”, ha spiegato Vezzali sulla richiesta della Serie A, ribadita anche oggi dal presidente Paolo Dal Pino, di far tornare la capienza negli stadi al 100%. “Capisco i disagi economici soprattutto per gli sport al chiuso, per questo in parallelo sto lavorando ad una serie di interventi di sostegno di tutto il comparto”, ha aggiunto la Vezzali riferendosi a tutti gli impianti sportivi.  

Un tema che si vuole affrontare anche grazie ai fondi che arriveranno dal Pnrr. “Voglio cogliere questa occasione per migliorare l’impiantistica sportiva del nostro Paese e per rendere veramente accessibile a tutti lo “sport per tutti”, ha sottolineato Vezzali che ha anche risposto alle richieste del presidente della Figc Gabriele Gravina. “Assolutamente condivisibili le richieste, domani ne parlerò in Consiglio Nazionale, sto mettendo in campo una task force Governativa che metta mano una volta per tutte alla riforma fiscale per tutto il mondo dello Sport, quindi anche per il calcio, ma non possiamo non chiedere al calcio un controllo dei costi e adeguate riforme interne che giustifichino gli sforzi del Governo impiegando soldi pubblici. Il comparto è da sostenere, ma va allo stesso tempo consolidato in maniera sostenibile”.  

Altro tema molto sentito nello sport, in particolare dal calcio, è quello legato alla pirateria. “Stiamo raccogliendo le giuste informazioni per convocare un tavolo con la Lega Serie A, le forze di Polizia competenti ed operatori, per lavorare e trovare una formula immediata per arginare il fenomeno della pirateria, ma in questo momento lo sport grazie alle trasmissioni in streaming è un volano alla digitalizzazione del Paese, dobbiamo sostenere questo sviluppo. Lo sport è anche questo. Innovazione!”, ha sottolineato all’Adnkronos la Vezzali che ha parlato anche del cambio di distribuzione delle partite con Dazn.  

“Il calcio è uno degli eventi più seguiti nel nostro Paese, non spetta al Governo giudicare se, in merito alla sua trasmissione, sia stata fatta o meno una scelta opportuna, quello che posso dire che, come per il resto dell’Europa, il cambio di distribuzione delle partite preferendo la modalità in streaming è una rivoluzione che sta permettendo al nostro Paese di accelerare il suo sviluppo tecnologico, come ogni innovazione ci sono dei problemi, confido in una rapida soluzione”, ha sottolineato in merito ad alcuni problemi di trasmissione di Dazn lamentati dai tifosi in questo inizio di campionato, dove ha l’esclusiva di 7 match e la co-esclusiva con Sky degli altri tre. (di Emanuele Rizzi) 

Medvedev vince US Open, niente Grande Slam per Djokovic

Daniil Medvedev vince l’US Open, Novad Djokovic dice addio al Grande Slam. Il 25enne russo, numero 2 del ranking, trionfa in finale battendo il serbo per 6-4, 6-4, 6-4 in 2h15′. Medvedev, al 13esimo titolo della carriera, conquista il primo torneo dello Slam dopo aver perso quest’anno la finale dell’Australian Open. Djokovic fallisce l’assalto al Grande Slam. Il 34enne fuoriclasse di Belgrado – vincitore quest’anno in Australia, al Roland Garros e a Wimbledon – crolla a New York: non arriva il quarto major stagionale e sfuma il 21esimo titolo in uno Slam. 

Djokovic va al tappeto in una sfida condizionata da una valanga di errori gratuiti: 38 unforced errors, una rarità per il numero 1 del mondo. Il serbo non punge e mette a segno l’unico break quando è sotto 2-5 nel terzo set: troppo poco e troppo tardi. Il Grande Slam rimane un miraggio per Nole, che puntava ad eguagliare l’impresa compiuta due volte da Rod Laver nel 1962 e nel 1969. 

Medvedev, il primo tennista della nuova generazione a fare centro in un major, è il terzo tennista russo a portare a casa il trofeo di uno Slam: prima di lui ci sono riusciti Yevgeny Kafelnikov e Marat Safin. 

 

Mourinho sotto la curva Sud, la corsa ‘stile Mazzone’

José Mourinho come Carlo Mazzone: gol, vittoria della Roma e corsa sotto la curva Sud. La squadra giallorossa batte il Sassuolo 2-1 nel match valido per la terza giornata della Serie A e resta in vetta alla classifica a punteggio pieno con Milan e Napoli. Il successo arriva al fotofinish, con il gol di El Shaarawy al 91′. La rete nei minuti di recupero fa esplodere l’Olimpico e anche lo Special One perde la testa. Corsa sfrenata con i giocatori a festeggiare sotto la curva Sud, il cuore della tifoseria giallorossa. 

L’immagine di Mourinho nel mucchio dei giocatori, a pochi metri dai tifosi, ricorda per certi versi l’esultanza di Carlo Mazzone il 27 novembre 1994, dopo il clamoroso 3-0 con cui la Roma travolse la Lazio nel derby. La corsa dell’allenatore portoghese, però, riporta alla mente di tifosi e appassionati il celebre sprint di Mazzone in un indimenticabile Brescia-Atalanta giocato il 30 settembre 2001. Sotto 1-3 e bersagliato dagli insulti dei tifosi bergamaschi, Mazzone promette: “Se famo il 3-3, vengo sotto ‘a curva”. Al 90’ Baggio segna il 3-3, il resto è storia. 

Roma-Sassuolo 2-1, Mourinho in vetta con Milan e Napoli

La Roma batte il Sassuolo 2-1 nel posticipo della terza giornata della Serie A, resta a punteggio pieno e sale in testa alla classifica agganciando Milan e Napoli. José Mourinho festeggia le mille panchine con i tre punti e si concede una corsa liberatoria sotto la curva Sud dello stadio Olimpico. La vittoria arriva solo all’ultimo minuto. I giallorossi passano in vantaggio al 37′ con Cristante. In vantaggio all’intervallo, la Roma di fa raggiungere dai neroverdi al 57′, grazie al gol di Djuricic, imbeccato da Berardi. Al 91′ il gol vittoria di El Shaarawy. In extremis il Sassuolo arriva al gol, ma è fuorigioco. Finisce 2-1 per i padroni di casa. 

Cozzoli: “Sport è inclusione, in campo progetto per 1,5 milioni di studenti”

“Lo sport è inclusione. Questi sono i valori che Sport e Salute, Società dello Stato per la promozione dello sport e degli stili di vita, porta avanti con convinzione. Oggi per noi è una giornata importante perché domani comincia l’anno scolastico”. Sono le parole di Vito Cozzoli, presidente di Sport e Salute, a margine di ‘a Fil di Spada’, la maratona di scherma organizzata a Roma, in piazza della Rotonda, davanti al Pantheon dall’Accademia Musumeci Greco, con la partecipazione, fra gli altri de Edoardo Giordan, reduce dalle Paralimpiadi di Tokyo. 

“Sport e salute scende in campo con un progetto che coinvolge un milione e mezzo di bambini e 76.500 classi. Il 60% della popolazione scolastica. Con un investimento di 17 milioni di euro. Nessuno ha mai fatto tanto in questo paese. Questo è un anno particolare, lo sport deve continuare ad essere strumento di crescita valoriale e formativa”, conclude Cozzoli. 

Serie A, il Milan piega 2-0 la Lazio: gol di Leao e Ibra

Milan a punteggio pieno dopo 3 giornate di campionato, i rossoneri giocano bene e superano 2-0 la Lazio nel big match di Serie A a San Siro: a decidere l’incontro un gol per tempo, al 45′ rete di Leao, il raddoppio al 66′ di Ibrahimovic che timbra con un gol il suo ritorno dopo il lungo infortunio. Nel recupero del primo tempo rigore sbagliato da Kessié che colpisce la traversa. La classifica vede la squadra di Pioli a 9 punti, ferma a 6 la Lazio.  

Il primo squillo dell’incontro è del Milan, su punizione laterale stoppa Romagnoli nell’area piccola ma il tiro è addosso a Reina. Poco dopo va sulla fascia Leao che mette al centro ma Tomori di testa non trova la porta. Insiste il Milan, tracciante da fuori di Theo Hernandez fuori misura.  

La Lazio poco dopo il 15′ si fa vedere con un colpo di testa di Milinkovic destinato all’incrocio con Maignan che blocca in presa plastica. Al 23′ occasione Milan con Rebic che serve sulla destra Calabria, il diagonale è a lato. Dopo pochi secondi Tonali per Leao, colpo di testa impreciso del portoghese. Al 35′ percussione della Lazio con palla al centro di Pedro per Immobile, Romagnoli in scivolata salva tutto. 

Al 45′ il Milan passa in vantaggio, cavalcata di 40 metri di Leao che fraseggia con Rebic che gli restituisce la palla nel cuore dell’area, il portoghese con un rasoterra preciso supera Reina. Ancora Milan con Theo Hernandez che dopo un coast to coast viene murato in angolo. Rigore nel recupero per il Milan per un fallo di Immobile su Kessié. Sul dischetto va l’ivoriano che colpisce la traversa. 

Al 52′, sugli sviluppi di un angolo volée di Tonali furoi misura. Ci prova da fuori Milinkovic-Savic, nessun problema per Maignan. Triplo cambio per Pioli, dentro Ibrahimovic, Bakayoko e Saelemakers per Leao, Kessié e Florenzi. Al 65′ Zaccagni appena entrato al posto di Andrerson prova la conclusione, sulla sfera arriva Luis Alberto che da buona posizione calcia alto. Al 66′ ripartenza Milan, Tonali verticalizza per Rebic che porta avanti la sfera e serve al centro Ibrahimovic che a due passi dalla porta non deve far altro che depositare in rete: 2-0 Milan.  

Al 74′ Pioli richiama in panchina l’ammonito Bakayoko per Bennacer, l’algerino è subito protagonista di un recupero su una incursione di Immobile. Al 77′ gran palla di Saelemaekers per Ibrahimovic che tenta il tiro a giro ma spreca. Dentro Basic per Milinkovic-Savic nella Lazio. Nel Milan esordio di Ballo Touré per Brahim Diaz. All’82’ applausi anche per Maignan che disinnesca con una parata in due tempi un tentativo di Immobile. 

Sarri richiama Pedro e Immobile per Raul Moro e Muriqi. L’arbitro Chiffi indica 4 minuti di recupero. Ci prova ancora la Lazio con un rasoterra da fuori di Basic, Maignan fa buona guardia e blocca. E’ l’ultima occasione della gara, il Milan può festeggiare per la prima vittoria contro una big in campionato. 

Gp Monza, Ricciardo trionfa davanti a Norris. Scontro Verstappen-Hamilton

Dopo oltre 3 anni, era il Gp di Montecarlo 2018, Daniel Ricciardo torna al successo nel Gp d’Italia, il pilota della McLaren, al suo ottavo successo in Formula Uno, precede il compagno di scuderia Lando Norris, grande rimonta per Valtteri Bottas, il finlandese partito dalla 20esima posizione chiude sul terzo gradino del podio. Quarta la Ferrari di Charles Leclerc, quinto Sergio Perez che chiude terzo ma paga 5 secondi di penalità. Sesta la ‘rossa’ di Carlos Sainz. La McLaren torna al successo dopo 9 anni di digiuno, l’ultima volta fu Janson Button in Brasile nel 2012. 

Incontenibile la gioia di Ricciardo. “Era ora, le cose hanno funzionato molto bene già ieri per me, onestamente anche con questa partenza non c’era la garanzia di vittoria, ho tenuto giù il piede fin da subito, poi è successo di tutto. Essere in testa dall’inizio alla fine non era facile pronosticarlo ma già da venerdì mi sentivo che sarebbe stato un bel weekend”, ha detto. “Dopo la pausa estiva ho cominciato a ritrovarmi ma oggi fare la doppietta è qualcosa di folle”, conclude. 

INCIDENTE HAMILTON-VERSTAPPEN, ENTRAMBI FUORI
 

Colpo di scena al 26esimo giro del Gp d’Italia, rientrando dalla sosta ai box Hamilton si trova ruota a ruota con Max Verstappen, nessuno dei due ha intenzione di lasciare la posizione, in curva la Red Bull salta sul cordolo finendo sulla Mercedes mettendo fuori gara entrambe le vetture. “Gli avevo lasciato spazio all’esterno, evidentemente ha perso il controllo. Non mi ha lasciato abbastanza spazio? E’ stato un gesto opportunistico da parte sua, sapeva che ci saremmo scontrati e ha continuato a spingere”, racconta il pilota britannico ai microfoni di Sky Sport al termine del Gp d’Italia. “E’ un peccato perché ero in lotta per la vittoria. E’ deludente oggi non terminare neanche la gara”, conclude il campione del mondo. 

Diversa la versione di Max Verstappen: “Era una gara fantastica, sapevamo che saremmo stati molto vicini in curva uno, lui mi ha spinto fuori in frenata e ha continuato a spingermi contro il cordolo e ci siamo toccati. E’ un vero peccato che sia successo ma si deve collaborare in due in curva. Credo di aver fatto tutto in modo corretto”. “Arrabbiato? No, va bene così”, conclude l’olandese ai microfoni di Sky Sport.