Data ultima modifica: 29 gennaio 2018

Ciampino, 28 ottobre 2011
Nei giorni scorsi il Comune di Ciampino si è fatto portavoce delle numerose rimostranze pervenute dagli operatori scolastici e dai genitori degli alunni che frequentano le scuole dell’obbligo, circa il Piano di razionalizzazione degli istituti scolastici disposto dalla Regione Lazio.

Il problema è stato anche sottoposto all’attenzione del Consiglio provinciale di Roma che nell’ultima seduta del 25 ottobre scorso ha approvato una mozione, sostenuta dal Consigliere provinciale Walter Enrico Perandini, con il quale è stato chiesto il rinvio all’anno scolastico 2013/2014 del predetto Piano. “La proposta di rinvio, – precisa l'On. Perandini – è giustificata anche dai ricorso avanzati alla Corte Costituzionale da alcune Regioni contro le modifiche sulla riforma scolastica della Legge Gelmini che andrebbero ad intervenire su materie a competenza concorrente”.

L’Amministrazione comunale di Ciampino, per meglio esaminare le problematiche derivanti dal provvedimento regionale, ha avviato un tavolo di concertazione al quale hanno partecipato dirigenti e docenti scolastici, nonché i rappresentanti degli organi collegiali della scuola. Dallo stesso sono pervenute proposte migliorative, da sottoporre all’esame della Regione Lazio, che tengono conto della specificità del territorio.

Il lavoro svolto all’interno del tavolo di concertazione e sostenuto anche dalla presa di posizione della Provincia di Roma, – dichiara il Sindaco di Ciampino Simone Lupi – proprio perché analizza nel dettaglio le problematiche scolastiche e le caratteristiche del nostro Comune, necessita di un ulteriore approfondimento che solo con lo slittamento dell’entrata in vigore del predetto Piano di razionalizzazione sarà possibile enucleare”.

Da parte sua l’Assessore alla Pubblica Istruzione, Anna Rita Fraioli, confida “nel senso di responsabilità della Regione Lazio, affinché rinvii l’entrata in vigore del predetto piano; condizione necessaria per trovare soluzioni alternative non penalizzanti per gli studenti e utile ad evitare ulteriori disagi alle loro famiglie e agli stessi operatori scolastici”.

Link utili:
Vedi il comunicato stampa del 19 ottobre 2011.

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