Data ultima modifica: 24 luglio 2015

Ad un anno e mezzo dalla mobilitazione contro la chiusura del Ce.Fi., centro di riabilitazione neuromotoria e logopedica di Ciampino, si conferma questa mattina, in sala consiliare Pietro Nenni, la riapertura immediata.

 
Ad annunciarlo, di fronte alle lavoratrici e lavoratori, i consiglieri della Regione Lazio Simone Lupi e Marta Bonafoni, Giovanni Terzulli, il Sindaco di Ciampino, Francesco Raparelli, Coordinatore del Sindacato CLAP (Camere del Lavoro Autonomo e Precario), Saturnino Salvagni, Staff del Vicepresidente Massimiliano Smeriglio ed Amedeo Lambrilli, Presidente dell’AIRRI, associazione di Ciampino solida nell’ambito della riabilitazione che farà ripartire il centro, garantendo la continuità del servizio, del lavoro e delle collaborazioni, il pagamento degli stipendi e dei compensi mai erogati dal Ce.Fi.
 
Il primo cittadino Terzulli, che ha aperto la conferenza, ha espresso la sua soddisfazione e, anche se un pò amareggiato per questo anno che ha visto interrompere un tale servizio sanitario indispensabile per molti pazienti, ha poi aggiunto che “non si poteva non celebrare il risvolto positivo di questa vicenda, che è tante cose. È diritto al lavoro e alla salute, è fiducia, è speranza, è il finale giusto per chi deve guadagnarsi da vivere e per chi deve ricevere le cure necessarie. Ognuno di noi ha fatto il suo e, grazie ad un lavoro di squadra che ha consentito di superare le intemperie burocratiche, si è riusciti a portare letteralmente ‘a casa’ un ottimo risultato. Da lunedì il centro tornerà ad essere aperto e questo è quello che conta più di tutto”.
 
Un’atmosfera piacevole – hanno aggiunto i due consiglieri regionali Lupi e Bonafoni, che si sono attivati sin da subito aprendo i tavoli di trattativa con la Regione per scongiurare la chiusura del centro – quella che si respira oggi e che ci dà forza e positività, perchè non capita spesso, soprattutto in un momento difficile come quello che stiamo vivendo. Il plauso va in primis alle 37 lavoratrici e lavoratori dell’ex Ce.Fi. che non hanno mai smesso di lottare e alla sana imprenditoria che ha deciso di ripristinare un servizio sanitario necessario per il territorio. Il nostro augurio è che questo lieto fine, testimoniato da numeri importanti, possa essere un motivo in più per tornare a ridare fiducia alla buona politica”.
 
Stessa soddisfazione, poi, è stata espressa anche da Salvagni, Lambrilli, Raparelli e da Lara Pasqualotto, una delle lavoratrici del Ce.Fi. che, non con poca emozione, ha tenuto a ringraziare “tutti coloro i quali hanno contribuito al ripristino del servizio sanitario riabilitativo e fisioterapico. Festeggiamo una lotta ostinata ma non scontata che, se pur ci è costata molto,  – ha concluso Lara – ci dà grande energia e speranza. Oggi si salvano oltre ai nostri posti di lavoro anche 143 posti in convenzione per i tanti pazienti, soprattutto bambini che non potevano fare a meno di determinate cure”.
 
   

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