Data ultima modifica: 16 Luglio 2020

Si sentiva minacciato e aveva acquistato i biglietti aerei per tornare a casa Carmine Mario Paciolla, il 33enne di Napoli trovato morto a San Vicente del Caguàn, in Colombia. Il ritrovamento del corpo è avvenuto ieri alle 19.40 ora italiana. Paciolla era in Colombia in qualità di volontario nell’ambito della Missione di verifica delle Nazioni Unite. Il decesso è stato ricostruito come suicidio per impiccagione, ma questa versione non convince amici e conoscenti del 33enne che hanno lanciato una petizione su “change.org” per chiedere indagini su quanto accaduto. “Da giorni – si legge nella petizione – Paciolla si sentiva con la famiglia confessando la sua apprensione per strani comportamenti di gente a lui nota che lo facevano sentire minacciato. Era chiuso in casa per le misure del contenimento del contagio Covid, aveva appena comprato il biglietto aereo per tornare in Italia ma i sicari lo hanno raggiunto prima. La scena è stata ricostruita come suicidio per impiccagione, ma più di un elemento smentisce questa ricostruzione”. Con la petizione si chiede di “indagare su questa ennesima morte di un giovane italiano all’estero per mano di criminali. La morte di Mario non resti impunita”. La Farnesina ha confermato il decesso del nostro connazionale. L’ambasciata d’Italia a Bogotà, in stretto raccordo con il ministero e con le autorità locali, segue il caso con la massima attenzione ed è in contatto con i familiari del connazionale, oltre che con la missione di verifica dell’Onu in Colombia, con cui Paciolla collaborava, per offrire ogni possibile assistenza.   

[Voti: 0    Media Voto: 0/5]