Data ultima modifica: 19 Maggio 2021

Restano sospese le candidature di Roma e Milano. Ma il centrodestra, che oggi ha visto al tavolo i responsabili degli enti locali dei partiti dell’alleanza, punta, a quanto si apprende, a confermare le candidature di quasi tutti i loro sindaci uscenti nelle altre città che andranno al voto. L’accordo, a quanto risulta all’AdnKronos, sarebbe raggiunto, di fatto, per l’80% dei primi cittadini eletti da Lega, Fdi, Fi e alleati centristi nella scorsa tornata, a partire da città come Trieste, dove è tricolore il civico Roberto Dipiazza, Pordenone (Alessandro Ciriani, indipendente di destra) Novara (Alessandro Canelli, Lega) e Grosseto, dove nel 2016 è stato eletto il civico Antonfrancesco Vivarelli Colonna. Al tavolo, convocato negli uffici della Lega alla Camera, presenti per il partito di Matteo Salvini il responsabile enti locali Stefano Locatelli e il vicesegretario federale Andrea Crippa. Forza Italia era rappresentata dal senatore Maurizio Gasparri, responsabile enti locali e dalla senatrice Licia Ronzulli, per Fdi Ignazio La Russa, vicepresidente del Senato con il capogruppo alla Camera Francesco Lollobrigida. Tra i centristi il senatore Antonio De Poli presidente dell’Udc e ancora Vittorio Sgarbi, leader di Rinascimento. Nelle oltre due ore e mezza di confronto, intesa raggiunta anche sull’idea di correre uniti, appoggiando un unico candidato nei comuni maggiori al voto, quelli sopra i 15mila abitanti. Sul rebus Roma e Milano, dopo il no doppio di Guido Bertolaso e Gabriele Albertini, si punta a trovare l’intesa su altri nomi ma il tavolo dei leader, inizialmente previsto per domani, dovrebbe slittare ancora. Salvini, Meloni e Tajani si incontreranno infatti la prossima settimana. 

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