Data ultima modifica: 8 Settembre 2020

dall’inviata Ileana Sciarra Il premier Giuseppe Conte inizia la sua visita in Libano recandosi sul luogo del dolore, ovvero al porto di Beirut, dove poco più di un mese fa ebbe luogo l’esplosione che ha provocato un bilancio che sfiora i duecento morti e i 7mila feriti, oltre a dare inizio al dramma di circa 300mila persona rimaste senza casa. Ad accogliere il capo del governo il colonnello Youssef Haydar, Comandante del Reggimento Genio Lavori Pubblici, che ha fornito al premier maggiori dettagli sulla tragedia. E’ una Beirut in ginocchio quella dove è arrivato nella notte il presidente del Consiglio, in Libano per testimoniare “la vicinanza dell’Italia a un popolo amico”. Subito dopo la visita nel cratere dell’esplosione, dove sono deflagrate le 2.700 tonnellate di nitrato di ammonio che hanno devastato la capitale libanese, Conte è poi arrivato sulla nave San Giusto, partita da Brindisi e approdata al porto di Beirut il 23 agosto scorso (VIDEO). A pochi metri dalla bandiera italiana che svetta sulla torretta della San Giusto, è posta una targa col motto della Nave in dialetto triestino: ‘Coragio no manca co’ semo nel giusto’, ovvero il coraggio non può e non deve mancare quando ci si batte per una giusta causa. Lasciando il porto, il premier ha voluto fermarsi per omaggiare le vittime proprio sul luogo in cui è iniziata la costruzione, al momento contrassegnata da una base in cemento e con una grande bandiera libanese. “ITALIA IN PRIMA LINEA” – Il premier si è poi recato nel palazzo presidenziale di Beirut per incontrare il Presidente della Repubblica libanese, Michel Aoun. “La mia visita – ha detto – vuole confermare la storica amicizia e vicinanza dell’Italia soprattutto in questo momento, dopo la tragica esplosione del 4 agosto scorso. Esprimo il sincero cordoglio del governo e di tutta la comunità nazionale al popolo libanese, per un evento che ha scosso l’intera comunità internazionale”. “C’è un’antichissima tradizioni di rapporti intensissimi – ha proseguito – legami, rinsaldati da intense cooperazione che vanno avanti da molti anni, un legame che si è ravvivato ancor più in questo momento di emergenza. L’Italia subito è stata in prima linea e continuerà ad esserlo per rispondere alla fase dell’emergenza e anche a quella più complessa della ricostruzione”. “Siamo intervenuti subito con la nostra Protezione civile – ha rimarcato Conte – gli aiuti sanitari e umanitari. Abbiamo subito messo a punto un’operazione umanitaria che ha portato a Beirut un’ospedale da campo che oggi visiterò con capacità avanzate, anche con posti di terapia intensiva. Abbiamo subito inserito il genio militare per concorrere con le forze libanesi alla rimozione delle macerie”. “L’Italia continuerà a dare un forte sostegno per la stabilità e per la crescita socio-economica del Libano. Il Libano può contare sull’Italia e il ruolo che l’Italia rivestirà anche in seno all’Ue nella comunità internazionale per dare un contributo per raggiungere questo risultato”, le parole dei presidente del Consiglio.  “NUOVO GOVERNO PER AVVIARE RIFORME” – “Questo è il momento di rimboccarsi le maniche e guardare avanti nonostante la tragedia e la forte sofferenza. Per fare questo, bisogna ricostruire la fiducia dei cittadini tra di loro e verso le istituzioni. E’ tempo di scrivere una nuova pagina per il Libano”, ha poi dichiarato il premier dopo l’incontro. “Il Libano ha diritto a un futuro di pace e prosperità – ha proseguito Conte – ma ha anche il dovere di costruire al più presto questo percorso. Il Libano può contare sull’Italia e sul ruolo che svolgerà in Ue e nel contesto internazionale per realizzare questo risultato”. Al Libano attende “una sfida impegnativa, ma a portata di mano, se le autorità libanesi si impegneranno tutte in un processo di rinnovamento della governance. L’Italia ha profondo rispetto della sovranità libanese, rimarrà al suo fianco auspicando che si possa formare al più presto un governo che si occupi della ricostruzione e che avvi al più presto le riforme”, ha sottolineato Conte. A questo incontro, seguiranno quelli col presidente del Parlamento Nabih Berri, con il premier dimissionario Hassan Diab e con il presidente del Consiglio incaricato Mustapha Adib. Nel pomeriggio, infine – prima di partire alla volta di Modena per la festa dell’Unità – visita all’ospedale da campo allestito presso l’universita libanese campus di Hadat, centro nevralgico dell’operazione ‘Emergenza Cedri’, ma anche simbolo e segno concreto del sostegno dell’Italia a Beirut.  

[Voti: 0    Media Voto: 0/5]