Data ultima modifica: 15 Giugno 2020

“Abbiamo iniziato” la seconda giornata degli Stati Generali “con Colao e alcuni componenti” della task force, “i punti sviluppati hanno costituito un’ottima base per consentire il lavoro sul piano di rilancio”. Così il premier Giuseppe Conte, in un punto stampa a Villa Pamphili. “Abbiamo visto le associazioni sindacali. La giornata -ha aggiunto- non è finita, ora vedremo gli enti locali, i comuni, le province e le regioni. Sono tanti i temi, perché i progetti contenuti nel piano di rilancio sono numerosissimi. Abbiamo parlato tanto di lavoro, di alcuni progetti e abbiamo esposto la linea del governo”.  “Vogliamo prevenire ed evitare la disoccupazione, si tratta di una politica molto onerosa dal punto di vista finanziario, ma in Italia non vogliamo la disoccupazione -ha evidenziato il premier-. Oggi portiamo in Cdm un decreto che consentirà a imprese e lavoratori che hanno cumulato le 14 settimane di cassa integrazione di poterne cumulare subito altre 4” ma è “necessario riformare le misure di protezioni sociali e la cassa integrazione” perché il meccanismo “è farraginoso”.  “Non sarà sfuggito ai cittadini che questo governo ha fatto una scelta: a differenza di altri governi, ma non voglio fare paragoni, noi non abbandoniamo i lavoratori per strada, non consentiamo che siano licenziati”, ha rivendicato il premier, ricordando che il governo ha investito “25 miliardi per perseguire questo obiettivo”, mentre “in altri paesi la disoccupazione cresce. Noi non vogliamo, vogliamo evitarla”. E ancora: “Abbiamo ben chiara la necessità di tornare a scuola in presenza. Sulle elezioni, ho visto che il Pd ha suggerito di utilizzare altri locali, è una buona idea, quindi la ministra Lamorgese” si adopererà “per trovare locali alternativi. Altrimenti rischiamo di partire” col ritorno a scuola “e poi interrompere nei giorni subito successivi. Lavoreremo in questa direzione”. Rispondendo a una domanda sui numeri degli esuberi per l’ex Ilva, Conte ha spiegato: “Abbiamo esaminato la proposta di ArcelorMittal che è assolutamente inaccettabile”. “Abbiamo già le nostre risposte, abbiamo le idee molto chiare e non consentiremo che un progetto strategico per il Paese possa essere snaturato e reso non idoneo. Questo vale anche per gli esuberi che non riteniamo accettabili”, ha sottolineato il premier. Poi il messaggio all’opposizione: “Spiace molto, lo dico francamente, che l’opposizione non abbia raccolto l’invito” agli Stati generali dell’Economia. “Sarò testardo, ma continuerò a formulare un nuovo invito, anche dopo questo appuntamento. Ci sarà anche un valore aggiunto, visti i suggerimenti raccolti dalle parti sociali, dal mondo produttivo. Alle opposizioni dico: ‘partecipare, non vi contaminerete, non è questa la logica, possiamo avere differenze di idee”. “Non cogliere cosa significa” confrontarsi sul rilancio del Paese “vuol dire rendere la democrazia italiana un po’ singolare. Vogliono scegliere loro il posto? Ci mettiamo d’accordo, ma” disertare “è singolare agli occhi del mondo”.   

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