Data ultima modifica: 13 Novembre 2020

“Io confido che oggi l’Rt nazionale – la media della velocità di contagio da Covid – nelle ultime settimane a 1,7… Io credo che già oggi si sia abbassato, questo significherebbe che le misure adottate iniziano a dare i primi effetti”. Lo dice il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in videocollegamento all’evento ‘Futura: lavoro, ambiente, innovazione’, dialogando con il segretario Generale della Cgil, Maurizio Landini. “Se fosse così, saremmo incoraggiati. Stiamo lavorando con una strategia diversa rispetto a primavera scorsa, quando fu necessario un lockdown nazionale, ora invece abbiamo il dovere di intervenire dove c’è bisogno” e di non adottare strette più incisive nelle aree “dove non le meritano, e questo a beneficio di tutti”. Su quel che avverrà, “non posso azzardare, non ho la palla di vetro o capacità da indovino, ma ci auguriamo che il plateau, la soglia massima di contagi sia stata raggiunta e ora inizi l’appiattimento”. Durante l’incontro ha anche parlato di un “rafforzamento della medicina territoriale” anche se, dice, “è difficile invertire la rotta”.  SCUOLE – “Dobbiamo essere franchi sulla scuola, la ricerca e i dati dicono che non sono focolai di diffusione dei contagi” da Coronavirus. Noi cerchiamo di analizzare i dati, abbiamo un approccio pragmatico. C’è un valore della didattica in presenza”, dove la “relazione interpersonale è fondamentale”, anche per questo “abbiamo dato un segnale nelle zone rosse”, dove il governo ha lasciato andare sui banchi i ragazzi della “prima media, che non si conoscono, i professori non conoscevano nemmeno i loro nomi: mandarli a casa sarebbe stata una grossa perdita. Cerchiamo di mantenere questo presidio. Quel che avviene prima e dopo” il suono della campanella “può costituire dei focolai, ecco perché le regole sono fondamentali, però l’esperienza empirica dimostra che i nostri ragazzi rispettano molto le regole”.  SINDACATI – “Confermo che lunedì vedrò i sindacati, la manovra è in dirittura d’arrivo al Parlamento, quindi comincia il confronto serrati con le parti sociali a partire dal sindacato”.  

[Voti: 0    Media Voto: 0/5]