Data ultima modifica: 28 Maggio 2020

“L’umanità sta attraversando una crisi che non ha precedenti per dimensioni e portata: una crisi che non conosce confini e non risparmia alcuna regione, minaccia la salute pubblica ma sfida anche i nostri sistemi sociali ed economici”. Così il premier Giuseppe Conte, intervenendo all’evento ‘Financing for development in the era of covid -19 and beyond’ promosso dalle Nazioni Unite, Canada e Giamaica. “Il virus ha mostrato la nostra fragilità globale – rimarca il presidente del Consiglio – Dobbiamo ora rafforzare la nostra capacità di ripresa e i nostri sistemi sanitari, ma anche proteggere e ricostruire, su nuove basi, il nostro tessuto sociale ed economico. Dobbiamo trasformare questa crisi in un’opportunità per trasformare le nostre società”. “La cooperazione internazionale, la visione comune e la solidarietà dei leader oltre i confini sono fondamentali per avere successo. L’Italia agirà di conseguenza: non solo perché crediamo fortemente in un multilateralismo efficace, ma anche perché sentiamo una responsabilità speciale” in vista della “prossima presidenza del G20” dice il premier.  “Sin dall’inizio, l’Italia è stata in prima linea nella lotta contro il Covid-19. Durante l’apice della crisi, abbiamo ricevuto un grande aiuto dai nostri partner e amici internazionali – riconosce il presidente del Consiglio – In cambio, vogliamo dare un contributo chiave ai nostri sforzi collettivi, come abbiamo dimostrato con il lancio e il finanziamento di ‘Access to Covid-19 Tools Accelerator’. Questa è solidarietà in azione”. “Il virus potrebbe colpire in modo sproporzionato i Paesi in via di sviluppo, con effetti devastanti nei mesi e negli anni a venire. Cinquecento milioni di persone potrebbero cadere in povertà. La crisi sanitaria potrebbe trasformarsi in una crisi alimentare, soprattutto in Africa e nei Paesi in via di sviluppo” afferma Conte. “Questi Paesi hanno bisogno ora, più che mai, di uno spazio fiscale aggiuntivo. In questo spirito, l’Italia ha promosso e aderito all’iniziativa di sospensione del debito del G20” per i Paesi più poveri. “Siamo pronti a sostenere ulteriormente la sostenibilità del debito e garantire la riduzione del debito – aggiunge – Inoltre, riteniamo che il finanziamento dello sviluppo e l’agenda d’azione di Addis Abeba siano fondamentali per promuovere un futuro sostenibile oltre il Covid-19”.  Il premier sottolinea che “dobbiamo rafforzare tutti i nostri strumenti di finanziamento, massimizzarne l’impatto e garantire che i nostri investimenti e le nostre politiche non lascino indietro nessuno. Ciò che ci unisce è più grande di ciò che ci tiene separati. Supereremo questa sfida attraverso la leadership globale, la cooperazione e la responsabilità reciproca”.   

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