Data ultima modifica: 15 Settembre 2020

dall’inviata Ileana Sciarra – “E’ bello vedere che anche a livello europeo abbiano chiamato il grande piano di intervento per i paesi più sofferenti ‘Next generation eu’, è un progetto per voi. Tutti stanno mettendo a punto i piani, il nostro è già in fase avanzata di studio e approfondimento ed è dedicato a voi. Se noi perderemo questa sfida, voi avete il diritto di mandarci a casa”. Cosi il premier Giuseppe Conte, rivolgendosi agli studenti dell’istituto Battaglia di Norcia. Quindi, rispondendo a una domanda sulla sfida elettorale e le possibilità di un rimpasto in caso di debacle della maggioranza, dice: “Siamo concentrati sul lavoro…”. Conte è stato accolto da applausi e ‘colpi di gomito’. Dopo la visita all’Istituto superiore Battaglia, che gli hanno donato una targa con scritto ‘La terra può tremare ma se si edifica sul cuore le fondamenta saranno sempre solide’, Conte si è concesso una passeggiata per le vie del centro, anche per tastare il polso della ricostruzione. Chi offre un bicchiere di vino, chi uno spicchio di formaggio o una fetta di prosciutto. Una negoziante del corso ha lasciato la bottega e si è diretto a passo spedito verso il presidente del consiglio, lamentando ritardi nella ricostruzione. Una signora si è commossa, lamentandosi della burocrazia e raccontando di una vita ferma dal 2016. Conte ha ascoltato, con il sindaco Domenico Alemanno, e rassicurato la signora, entrando nel dettaglio di circolari e ordinanze con l’aiuto del primo cittadino. Quindi la promessa: “signora, stia tranquilla. Tanto io tornerò e voglio rincontrarla, le chiederò della sua pratica. Stia davvero tranquilla, tanto io torno sempre”. “Dobbiamo dire a tutti che la ricostruzione non può avvenire nell’arco di pochissimi anni. Occorrerà quindi un arco temporale minimo, un quinquennio è credibile”, ha detto il premier Giuseppe Conte, nel corso di un punto stampa. “Garantiamo massimo impegno e costanza – ha detto ancora il premier – dobbiamo essere aggiornati sullo stato di avanzamento dei lavori e sulle criticità che si manifestano e si manifesteranno”. Dunque la buona notizia, sull’Eni pronta ad intestarsi la ricostruzione della basilica di San Benedetto, protettore d’Europa.   

[Voti: 0    Media Voto: 0/5]