Data ultima modifica: 22 Maggio 2020

“Accoglieremo le proposte di Italia Viva su infrastrutture e family act. Ma non sviliamo il dibattito su temi come ministri, sottosegretari, presidenti di commissioni”. Sembra cominciare una nuova fase nei rapporti fra Conte e Renzi, come sottolineato dallo stesso premier sul Messaggero di oggi, il cui “unico dubbio sull’ex presidente del Consiglio riguarda la sua scissione, a suo tempo dal Pd, mentre ora sono alle spalle anche i contrasti sulla mozione di sfiducia a Bonafede”. “Con Italia Viva c’è piena collaborazione, come in passato. Ora c’è da lavorare insieme – aggiunge -, su cantieri e politiche per la famiglia. Puntiamo sul dl semplificazione e sugli interventi al codice degli appalti. Ma la mia preoccupazione è adesso rivolta alle tensioni sociali della fase 2, con l’emergenza sanitaria che si sarebbe potuta trasformare in emergenza economica e sociale”. “Con il prossimo decreto semplificheremo con presidi di legalità forti e rigorosi”,  dice ancora Conte, per scongiurare che i 55 miliardi per il rilancio finiscano a corruttori e boss.  

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