Data ultima modifica: 12 dicembre 2013

CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE

Torna in commissione la proposta di legge regionale n.33 contro la violenza di genere, con gli emendamenti condivisi da tutta la maggioranza e dalla Giunta del Presidente Zingaretti. A due settimane dalla Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, celebrata lo scorso 25 novembre, rimane pertanto alta l’attenzione delle Istituzioni nei confronti di una problematica che assume sempre più i contorni di una vera e propria emergenza sociale. Solo alcuni giorni fa la Consulta per le Pari Opportunità del Comune di Ciampino ha dedicato alla violenza di genere un convegno dal titolo: “Violenza contro le donne. A che punto le leggi?”.

All’iniziativa, fortemente sostenuta dal Vice Sindaco di Ciampino, Carlo Verini e dall’assessore alle Pari Opportunità, Anna Rita Fraioli, ha partecipato l’On. Simone Lupi, tra i firmatari della proposta di legge regionale per la creazione della rete contro la violenza di genere e per l’istituzione dell’Osservatorio regionale sulle pari opportunità.

Tra i relatori, la Presidente della Consulta PP.OO. del Comune di Ciampino, Maria Tagliente, e i rappresentanti del Comando Stazione Carabinieri di Ciampino e del locale Comando Polizia Municipale, dell’ASL, dei Servizi Sociali, dell’Associazione D.I.R.E. Coord. Centri Antiviolenza, dei Sindacati territoriali e dell’Associazione Lions di Ciampino. A moderare il dibattito, Nadia Angelucci dell’Associazione ‘Noi Donne’. Un’occasione importante di confronto, pertanto, su esperienze, difficoltà e obiettivi in un’ottica di collaborazione tra i soggetti coinvolti a vario titolo nella lotta contro la violenza di genere.

Un impegno corale che necessita di un forte sostegno legislativo. “La legge rappresenta una sorta di testo unico contro la violenza di genere – il commento dell’On. Lupi – e avrà riferimenti chiari a chi opera nel territorio a sostegno delle vittime di violenza ma con un approccio sistemico, che unisce sostegno ed educazione al rispetto delle differenze tra uomo e donna perché, oltre a garantire il sostegno alle vittime, vogliamo eliminare sul nascere l’incultura che è alla base della violenza dell’uomo contro la donna”.

“Cultura” è stato infatti il fil rouge che ha unito tutti gli interventi: affinché in ognuno si radichi la consapevolezza che la violenza non è mai una soluzione al conflitto interiore e relazionale, occorre un’operazione culturale, che parta prima di tutto nelle scuole, come ha sottolineato l’Assessore Fraioli. La cultura del rispetto, degli altri e di se stessi, rappresenta la prima e indispensabile mossa per fronteggiare la violenza di genere. 

CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE

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