Data ultima modifica: 19 Maggio 2021

Coprifuoco alle 23 in Italia, in attesa della zona bianca. Il decreto riaperture, varato dal governo, è in vigore e la prima misura è lo slittamento del coprifuoco dalle 22 alle 23. Il divieto di spostamenti vale sempre fino alle 5 del mattino successivo. Il decreto prevede ulteriori step: dal 7 giugno il coprifuoco si sposterà a mezzanotte e dal 21 giugno sarà completamente abolito. La novità che scatta è il primo passo del ‘piano Draghi’, che entrerà nel vivo il prossimo mese con il ripristino della zona bianca: i cambiamenti più rilevanti riguarderanno subito Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna, che diventeranno bianche il primo giugno. Il 7 sarà il turno di Abruzzo, Veneto e Liguria: per tutte, niente coprifuoco e uniche regole da rispettare saranno mascherina e distanziamento. Nella serata di martedì, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato ed emanato il decreto legge approvato lunedì dal Consiglio dei ministri, che disciplina le riaperture in riferimento all’evoluzione della pandemia da Covid. “Dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 6 giugno 2021, in zona gialla, i limiti orari agli spostamenti di cui ai provvedimenti adottati in attuazione dell’articolo 2 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, hanno inizio alle ore 23:00 e terminano alle ore 5:00 del giorno successivo, fatti salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute – si legge -. 2. Dal 7 giugno al 20 giugno 2021, in zona gialla, i limiti orari agli spostamenti di cui al comma 1 hanno inizio alle ore 24:00 e terminano alle ore 5:00 del giorno successivo”.  “Con ordinanza del Ministro della salute possono essere stabiliti limiti orari agli spostamenti diversi da quelli di cui ai commi 1 e 2 per eventi di particolare rilevanza” si legge ancora nel testo del decreto sulle riaperture pubblicato in Gazzetta ufficiale. 
CONTAGI ITALIA – Intanto, nel nostro Paese, nelle ultime 24 ore si sono registrati 4.452 contagi e 201 morti. Sono stati eseguiti 262.862 tamponi e l’indice di positività scende a 1,69%. Dopo le decisioni su coprifuoco, riaperture e zone, nel Paese si è registrato un ulteriore calo dei pazienti in terapia intensiva: sono 1.689 (-65 da ieri), con 86 nuovi ingressi. I ricoveri ordinari sono 11.539 (-485 da ieri), 3.727.220 i guariti (+11.831) e 315.308 gli attualmente positivi (-7.583). 
FIGLIUOLO – In giornata, il commissario straordinario all’emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo, ha chiesto a tutte le Regioni di andare avanti con il piano di vaccinazione: “E’ facile farsi prendere da propagande, dire ‘facciamo quella categoria o quell’altra’ ma se non mettiamo in sicurezza gli over 60 che sono quelli che hanno il 95% di probabilità di finire in ospedale o in terapia intensiva o addirittura di morire, non ne usciamo. In queste due settimane ci dobbiamo concentrare su queste due categorie poi a giugno con l’afflusso più massiccio di vaccini potremmo pensare di andare ad avere delle inoculazioni sul resto delle categorie, penso alle categorie produttive, al settore turistico alberghiero, al settore della grande distribuzione, che ne hanno bisogno”. 
VACCINI MRNA – Per quanto riguarda i richiami, per Pfizer e Moderna – vaccini a mRna – la seconda dose potrebbe essere ritardabile anche a 90 giorni. Per i vaccini “è molto importante la risposta cellulo-mediata, per la quale non abbiamo ancora nella routine pratica una misurazione. E questo è così vero che su ‘Nature’ la settimana scorsa è uscito un lavoro che dimostra che potremmo ritardare anche di 90 giorni la seconda dose con un vaccino anti-Covid a mRna perché la risposta che si ha nel richiamo, il cosiddetto boost, è ancora più forte. Questo è un dato che ulteriormente ci rassicura” ha spiegato Giorgio Palù, presidente dell’Agenzia italiana del farmaco Aifa, durante l’audizione in Commissione Igiene e Sanità del Senato sulle modalità di somministrazione dei vaccini contro il Coronavirus a mRna. 
GREEN PASS – Sul tema del passaporto vaccinale, “aspettiamo di leggere in Gazzetta Ufficiale il provvedimento che prolunga a nove mesi la validità del green pass” ha detto il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), Filippo Anelli, anticipando la notizia secondo la quale nel Decreto legge ‘Riaperture’ varato dal Consiglio dei ministri è stata inserita la previsione di estendere a 9 mesi la durata del pass vaccinale. “Ringraziamo il ministro della Salute, Roberto Speranza, per aver prontamente accolto le istanze della Fnomceo, dando immediate risposte alle richieste dei professionisti”.
 
RIAPERTURE – IL CALENDARIO – Intanto, in attesa di ulteriori novità, ecco le principali e graduali modifiche per le zone gialle, con l’entrata in vigore del decreto: – il divieto di spostamenti dovuti a motivi diversi da quelli di lavoro, necessità o salute, attualmente previsto dalle ore 22.00 alle 5.00, sarà ridotto di un’ora, rimanendo quindi valido dalle 23.00 alle 5.00. A partire dal 7 giugno 2021, sarà valido dalle ore 24.00 alle 5.00. Dal 21 giugno 2021 sarà completamente abolito; – dal 1° giugno sarà possibile consumare cibi e bevande all’interno dei locali anche oltre le 18.00, fino all’orario di chiusura previsto dalle norme sugli spostamenti; – dal 22 maggio, tutti gli esercizi presenti nei mercati, centri commerciali, gallerie e parchi commerciali potranno restare aperti anche nei giorni festivi e prefestivi; – anticipata al 24 maggio, rispetto al 1° giugno, la riapertura delle palestre; – dal 1° luglio potranno riaprire le piscine al chiuso, i centri natatori e i centri benessere, nel rispetto delle linee guide e dei protocolli; – dal 1° giugno all’aperto e dal 1° luglio al chiuso, sarà consentita la presenza di pubblico, nei limiti già previsti (25 per cento della capienza massima, con il limite di 1.000 persone all’aperto e 500 al chiuso), per tutte le competizioni o eventi sportivi (non solo a quelli di interesse nazionale); – dal 22 maggio sarà possibile riaprire gli impianti di risalita in montagna, nel rispetto delle linee guida di settore; – dal 1° luglio sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò potranno riaprire al pubblico; – parchi tematici e di divertimento potranno riaprire al pubblico dal 15 giugno, anziché dal 1° luglio; – tutte le attività di centri culturali, centri sociali e centri ricreativi saranno di nuovo possibili dal 1° luglio; – dal 15 giugno saranno possibili, anche al chiuso, le feste e i ricevimenti successivi a cerimonie civili o religiose, tramite uso della “certificazione verde”. Restano sospese le attività in sale da ballo, discoteche e simili, all’aperto o al chiuso; – dal 1° luglio sarà nuovamente possibile tenere corsi di formazione pubblici e privati in presenza. 

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