Data ultima modifica: 19 Agosto 2020

“Una delle conseguenze non ovvie della pandemia Covid è stato lo svuotamento degli accessi ambulatoriali. Oculisti, dermatologi, pediatri, medici di medicina di generale hanno registrato un calo forte degli accessi, con punte del -57% per quelle andrologiche e del -50% per le ginecologiche”. Sono questi alcuni dei dati, basati su ricerche condotte di recente tra la popolazione italiana, presentati da Lucio Corsaro, direttore generale di Medi-Pragma Srl, al Meeting di Rimini durante l’incontro ‘Tempo di ripartire e tornare a curarsi: la salute non può aspettare’.  “C’è stata una riduzione degli accessi per infarto miocardico, con conseguente aumento della mortalità – ha aggiunto – Anche le visite generiche quotidiane da medici di base e pediatri sono diminuite (con picchi nel mese di maggio 2020) e non sono ritornate ai livelli dell’estate 2019. Il 48% degli italiani nel periodo Covid ha preferito rinviare visite mediche non urgenti per paura del contagio e per rischi avvertiti nel recarsi in ospedale o ambulatorio – ha proseguito – Il 12% le ha rinviate per minori disponibilità economiche. Il 49,8% ha dichiarato di essere favorevole a fare vaccino influenzale (con picco tra gli over 65) e il 62% degli intervistati sarebbe disposto a una vaccinazione anti-Covid (con picco del 72% tra gli anziani), qualora fosse disponibile un vaccino entro Natale”. 

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