Data ultima modifica: 5 Giugno 2020

(di Andreana d’Aquino)-  Informazioni uniche fornite dai satelliti nello spazio che scrutano la Terra, dati che diventano essenziali oggi più che mai per fare luce sui cambiamenti sociali ed economici provocati dalla pandemia del nuovo Coronavirus. Dunque satelliti non solo per comprendere e monitorare la salute dell’ambiente del nostro pianeta, ma sistemi di Osservazione della Terra che dallo spazio adesso aiutano a misurare l’impatto dell’epidemia di Sars-Cov-2, gli effetti del lockdown e possono consentire di monitorare anche la ripresa post-misure di contenimento.  Su tutto questo oggi l’Esa e la Commissione Europea accendono un faro presentando, in un evento online, Race-Rapid Action coronavirus Earth observation, una piattaforma di risposta rapida al Coronavirus tramite l’Osservazione della Terra. Alla conferenza online, moderata da Sonya Gospodinova, portavoce della Commissione Europea, intervengono il Direttore dei Programmi di Osservazione della Terra dell’Esa, Josef Aschbacher, il vice Direttore Generale per l’Industria Difesa e Spazio della Commissione Europea, Pierre Delsaux, e Anca Anghelea, scienziato Open Data di Osservazione della Terra.  “Le informazioni uniche fornite dai satelliti sono essenziali per comprendere e monitorare l’ambiente, e sempre più importanti per le applicazioni quotidiane. L’utilizzo dell’osservazione della Terra può aiutare a far luce sui cambiamenti sociali ed economici attualmente in corso a causa della pandemia di Coronavirus” scandiscono l’Agenzia Spaziale Europea e la Commissione Ue.  La piattaforma Race include informazioni ottenute dai dati forniti dai satelliti di osservazione della Terra Copernicus Sentinel e di missioni Esa di terze parti. Di peso i contributi del mondo industriale e della ricerca alla piattaforma Race come quelli di Copernicus, Aerospacelab, Airbus, Bira-Iasb, Cnr Ismar, dell’italiana e-Geos, EarthPulse, Ecmwf, Emsa, Eox, Euro Data Cube, Gmv, Iceeye, Knmi, Ksat, Mundi Web Services, Planetek Hellas, Rhea, Serco, S&T, Ssp Pal, Sen4Cap, Sen4Stat, Sinergise, Sistema, Spaceknow, Sron, UcLouvain, Università di Brema e Vodafone. Esa e Commissione Ue stanno infatti lavorando “con l’industria europea per studiare approcci innovativi per monitorare l’impatto delle misure contenitive legate al Coronavirus utilizzando i dati forniti dai satelliti Copernicus Sentinel dell’Unione Europea, insieme ad altre risorse di osservazione della Terra quali Euro Data Cube e Copernicus Dias”. Le due istituzioni insieme, hanno quindi sviluppato “lo strumento Race che utilizza informazioni ottenute dai dati satellitari più recenti per aiutare a monitorare l’impatto del lockdown imposto dalla pandemia e la ripresa su scala locale, regionale e globale”. Agenzia Spaziale Europea e Commissione Ue spiegano infine che la piattaforma si concentra in particolare “sul monitoraggio e l’analisi di parametri ambientali, come per esempio le variazioni della qualità dell’aria e dell’acqua, la produttività agricola e l’attività economica come la produzione industriale, il settore costruzioni ed i trasporti”.  

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