Data ultima modifica: 3 Agosto 2020

Dall’inviata Silvia Mancinelli  “Al momento nel porto di Civitavecchia ci sono due delle cinque navi da Crociera che sono ferme, la Costa Deliziosa e la Costa Favolosa in stato di isolamento. Nella prima già sabato scorso si è registrato il caso di un marittimo positivo, diventati due come poi annunciato ieri dalla Regione Lazio. Entrambi di origine filippina sarebbero arrivati a Fiumicino alcuni giorni prima per prendere parte dell’equipaggio in previsione della ripartenza. Risultati positivi, sono stati trasferiti allo Spallanzani. La situazione, in questo caso specifico, non desta particolare preoccupazione perché i due, essendo arrivati dall’estero, erano già in auto isolamento e dalla nave sono stati portati direttamente all’ospedale. Tant’è che fino a sabato la nave pare avesse la libera pratica sanitaria”. A spiegare in dettaglio all’Adnkronos la situazione delle navi della Costa Crociere in isolamento per tre casi Covid al porto di Civitavecchia è il vicesindaco Massimiliano Grasso. “Diverso, invece – puntualizza – il caso della nave Costa Favolosa, il cui membro dell’equipaggio risultato positivo, sempre di origine filippina, pare fosse a bordo da diverso tempo e quindi libero come gli altri di circolare nella città di Civitavecchia più giorni della settimana”. In città oggi la preoccupazione ancora non si avverte, ma nei bar e nelle tabaccherie si parla già di un possibile ritorno dell’emergenza. “La presenza delle navi è una fonte di ottimismo e reddito per quello che è il principale porto del Mediterraneo per le crociere, adesso si stava aspettando la ripartenza. E chiaro – conclude il vicesindaco, da giorni impegnato a seguire la vicenda – che episodi del genere possono complicare la situazione, ma durante tutta l’emergenza e anche adesso ogni cosa è stata gestita nel migliore dei modi”. “La situazione è sotto controllo e non ci sono problemi particolari” rassicura, parlando con l’Adnkronos Giuseppe Quintavalle, Direttore generale Asl Civitavecchia. “Sono stati adottati dalla Compagnia tutti i protocolli e quando hanno avuto gli esiti, l’Usmaf (Sanità Marittima) ha contattato la Asl e abbiamo deciso insieme di fare i tamponi ai 230 ospiti delle due navi. Oggi pomeriggio ne processavano 100 e nelle prossime ore avremo un quadro complessivo più preciso”. “Asl Roma 4, d’intesa con la Regione Lazio e Usmaf, ha processato 230 persone – rassicura – e nel frattempo nessuno esce, perché nessuna delle due navi ha la libera pratica sanitaria. Abbiamo contattato come laboratorio il San Camillo, che si è offerto come sempre e già domani sera potremo avere un quadro sulla questione e sui numeri”. 

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