Data ultima modifica: 27 Maggio 2020

L’introduzione di nuove risorse proprie Ue “è un passo avanti giusto e saggio” per ripagare il debito che verrà emesso dalla Commissione Europea per finanziare Next Generation Eu, lo strumento per la ripresa economica che la Commissione Europea ha proposto oggi. Lo dice la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, in videoconferenza stampa a Bruxelles. Le nuove risorse proprie che la Commissione propone, precisa, “non tassano gli individui”. Von der Leyen ha citato la possibile tassa sui colossi digitali, “perché se fai molti utili nel mercato unico, devi pagare le tasse” e possibili “ricavi futuri” legati all’espansione dell’Ets, il meccanismo di scambio delle emissioni, ad altri settori attualmente non coperti dal sistema. Nel menu proposto dalla Commissione ci sono anche altre misure, come i ricavi del Meccanismo di Aggiustamento del Carbonio alla Frontiera, uno dei cardini economici del Green Deal.  Le alternative all’introduzione di nuove risorse proprie, ha spiegato von der Leyen in plenaria, sono due, entrambe poco desiderabili in una prospettiva europea: tagliare i programmi del Quadro Finanziario Pluriennale Ue di qui al 2058, termine ultimo per ripagare il debito fatto, oppure aumentare i contributi degli Stati nazionali, che basati sul Reddito nazionale lordo di ciascuno di essi. Attualmente l’Ue si finanzia con quattro tipi di risorse proprie: dazi doganali e imposta sullo zucchero (13% dei ricavi Ue nel 2015); lo 0,3% dell’Iva raccolta dagli Stati (12%); contributi degli Stati membri calcolati in base all’Rnl (69%); altri ricavi come tasse sui salari del personale comunitario, contributi di alcuni Stati extra Ue, interessi di mora e multe Antitrust (6%). 

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