Data ultima modifica: 29 Gennaio 2021

Gli esperti dell’Organizzazione mondiale della sanità inviati in Cina per ricostruire le origini dell’epidemia di coronavirus hanno finalmente avuto accesso, dopo due settimane di quarantena, all’ospedale di Wuhan in cui nel dicembre del 2019 furono ammessi alcuni dei primi casi di quella che veniva allora considerata una polmonite atipica.  Questi primi pazienti di covid furono ammessi il 26 dicembre all’ospedale della provincia di Hubei per la medicina integrata cinese e occidentale. Le loro tac dimostravano problemi ai polmoni diversi da quelli riscontrati nei pazienti con polmonite. Fu esaminato anche il figlio, che presentava le stesse anomali dei genitori. Il giorno dopo è stato visitato un quarto paziente, che era stato nel vicino mercato, con gli stessi sintomi.  Fu la dottoressa Zhang Jixian, primaria di pneumologia, a esaminare questi malati, a decidere di metterli in isolamento e a segnalare i casi alla direzione dell’ospedale. “Questa prima visita è molto importante. Siamo nell’ospedale in cui sono stati curati i primi casi di covid-19 e stiamo incontrando i medici e il personale medico che hanno seguito questi pazienti. Con loro abbiamo avviato una discussione aperta sui dettagli del loro lavoro”, ha scritto su twitter uno dei membri del team dell’Oms, Peter Daszak, senza aggiungere altri dettagli. 

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