Data ultima modifica: 12 Novembre 2021

“Quasi 2 milioni di contagi Covid sono stati segnalati in Europa la scorsa settimana, il massimo in una singola settimana in questa regione dall’inizio della pandemia. Quasi 27mila i morti segnalati nell’area, più della metà di tutti i decessi Covid registrati a livello globale la scorsa settimana”. A esprimere preoccupazione per la situazione nel Vecchio continente è stato il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, oggi durante il consueto aggiornamento sulla situazione Covid nel pianeta. “Il Covid-19 è in aumento nei Paesi dell’Europa orientale con tassi di vaccinazione più bassi, ma anche in Paesi dell’Europa occidentale con alcuni dei tassi di vaccinazione più alti al mondo”. La situazione del Vecchio continente è “un altro promemoria di quello che abbiamo detto più e più volte: i vaccini non sostituiscono la necessità di altre precauzioni”, il monito ‘di Ghebreyesus che invita a non abbandonare le misure anti-contagio. “I vaccini riducono il rischio di ospedalizzazione, malattie gravi e morte. Ma non prevengono completamente la trasmissione” del virus, ha ribadito il Dg Oms. “Alcuni Paesi europei stanno ora reintroducendo restrizioni per frenare la trasmissione e ridurre la pressione sui loro sistemi sanitari. Nessun Paese dovrebbe essere in questa posizione, a quasi due anni dall’inizio della pandemia di Covid”. L’Oms, sottolinea il direttore generale, “continua a raccomandare l’uso su misura e proporzionato di test, mascherine, distanza fisica, misure per prevenire l’affollamento, migliorare la ventilazione e altro ancora. E occorre vaccinarsi quando è il proprio turno”.   

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