Data ultima modifica: 2 Novembre 2021

“E’ prevedibile che aumenti il numero di casi Covid fra gli under 19, perché quella fra i 12 e i 19 anni è una situazione disastrosa: è la fascia di età con meno vaccinati di tutti, sia in valore assoluto che percentuale, e in ogni classe scolastica abbiamo una media di 7 alunni non vaccinati che rappresentano un rischio per l’intero gruppo di coetanei”. E’ l’allarme lanciato dal pediatra Italo Farnetani, che torna a chiedere di “creare punti mobili per effettuare le vaccinazioni a scuola”. Non solo per gli studenti, ma anche “perché – ricorda il medico all’Adnkronos Salute – devono essere vaccinati con la terza dose i docenti”. “Allora – insiste Farnetani – creiamo dei punti vaccinali nelle scuole, all’interno dell’orario di lavoro per gli insegnanti o dell’orario scolastico per gli alunni che hanno l’autorizzazione dei genitori, ed effettuiamo le vaccinazioni. Non bisogna attendere che siano gli alunni, i professori o il personale scolastico ad andare a vaccinarsi – sostiene il pediatra – ma è la struttura vaccinale che si deve spostare da loro”. “Il dato di stamani nella classe di età 12-19 anni che riguarda i non vaccinati – sottolinea Farnetani – è del 27,75% che non ha ricevuto nessuna dose. Con 7 alunni non vaccinati per classe, in base anche alle ultime linee guida ministeriali, è molto facile che una classe finisca in quarantena, pertanto lo spettro della Dad è dietro l’angolo”. Così, con queste percentuali di non vaccinati, avverte infatti il pediatra, “il danno avverrà anche per quelli che sono stati immunizzati. Basti pensare che con 3 positivi in classe scatta la quarantena”. 

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