Data ultima modifica: 20 Giugno 2020

A Pechino non si può abbassare la guardia dopo la nuova ondata di casi di coronavirus. “Stiamo cercando di tenere sotto controllo l’epidemia – ha detto Zeng Guang, esperto del Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) – è meglio tenere le persone in allerta”. “Anche se l’epidemia è sotto controllo – ha aggiunto l’epidemiologo in dichiarazioni pubblicate stamani dal South China Morning Post – ci sono molti problemi cruciali da risolvere, come evitare la ricomparsa dell’epidemia, il rinnovo del mercato di Xinfadi (dove è emerso il nuovo focolaio) e di altri mercati in condizioni simili”.  Zeng è convito sia giunto il “momento di scoprire tutti i tipi di problemi possibili”, anche perché non è ancora chiaro quante siano le persone contagiate e “l’epidemia si sta diffondendo da Pechino ad altre province, come Hebei”.  Ieri dalle pagine del Global Times lo stesso Zeng ha sottolineato come “ci siano state due ondate in sei mesi, quindi è altamente probabile che nel prossimo futuro ce ne sarà una nuova”. “Non dobbiamo abbassare la guardia – ha concluso – né essere troppo ottimisti”. Stamani le autorità sanitarie di Pechino hanno confermato 22 nuovi casi di trasmissione locale di coronavirus nella capitale e, secondo il Global Times, qui sono in totale 205 i nuovi contagi accertati dall’11 giugno. Lo stesso giornale ha riferito di 17 casi diagnosticati in cinque province e relativi alla nuova ondata a Pechino (11 a Hebei, 3 a Liaoning e uno a Henan, Sichuan e Zhejiang). Giovedì scorso Wu Zunyou, epidemiologo capo del Cdc cinese, assicurava che la situazione della nuova ondata di contagi nella capitale era sotto controllo. 

[Voti: 0    Media Voto: 0/5]