Data ultima modifica: 13 Novembre 2020

Scende il valore Rt a livello nazionale. “Nel periodo 22-4 novembre l’Rt calcolato sui casi sintomatici è pari a 1.43″, la scorsa settimana era a 1.72. E’ quanto si legge nella bozza del report dell’Istituto superiore di sanità (Iss)-ministero Salute con il monitoraggio della cabina di regia sull’epidemia di Covid in Italia della settimana dal 2 all’8 novembre con aggiornamenti all’11 novembre.”L’Rt puntuale stimato al 28 ottobre è pari a 1.37 – prosegue il report – Si riscontrano valori medi di Rt superiori a 1.25 nella maggior parte delle Regioni e superiori a uno in tutte Regioni e province autonome”. L’epidemia in Italia “seppur intensificandosi per gravità a causa di un aumentato impatto sui servizi assistenziali, mostra una lieve riduzione nella trasmissibilità rispetto alla settimana precedente che, sebbene ancora molto elevata, potrebbe costituire un segnale precoce di impatto delle misure di mitigazione, introdotte a livello nazionale e regionale dal 25 ottobre 2020”. “Nella maggior parte del territorio la trasmissibilità è compatibile con uno scenario di tipo 3 – prosegue il report – Si conferma pertanto una situazione complessivamente e diffusamente molto grave sul territorio nazionale con criticità in tutte le Regioni e province autonome”.   STARE A CASA IL PIU’ POSSIBILE – Resta, raccomandano, “necessaria una drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone, in modo da alleggerire la pressione sui servizi sanitari. E’ fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile”. “Si ricorda – evidenzia il report – che è obbligatorio adottare comportamenti individuali rigorosi e rispettare le misure igienico-sanitarie predisposte relative a distanziamento e uso corretto delle mascherine. Si ribadisce la necessità di rispettare le misure raccomandate dalle autorità sanitarie, compresi i provvedimenti quarantenari dei contatti stretti dei casi accertati e di isolamento dei casi stessi”.   LE REGIONI A RISCHIO ALTO – Cambia la mappa dei ‘colori’ di rischio delle Regioni. “Venti Regioni sono classificate a ‘rischio alto’ di una trasmissione non controllata e non gestibile di Sars-CoV-2”. Solo il Molise rimane l’unica Regione con una classificazione complessiva di rischio ‘moderata’.  

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