Data ultima modifica: 15 Ottobre 2021

“L’Italia ha un’incidenza tra le più contenute in Europa. Siamo in una fase di decrescita dei casi di Covid-19. La mappa dell’Europa ci mostra il nostro Paese in progressivo lento miglioramento, più Regioni hanno un colore verde e questo caratterizza anche gli stati europei anche se in una parte dei paesi Ue la circolazione e i ricoveri sono intensi. “. Lo ha affermato il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, nel suo intervento alla conferenza stampa sui dati del Monitoraggio regionale Covid-19 della Cabina di Regia.  Rispetto all’indice di trasmissibilità Rt puntuale, che al 29 settembre risulta “a 0,86, quello proiettato in avanti” di una settimana “è a 0,84 e quello ospedaliero è a 0,83”. “Questi dati – prosegue – ci dicono che siamo sotto la soglia epidemica e questo è un elemento importante perché ci consente di prevedere che in questa fase abbiamo ancora una decrescita dei nuovi casi e si traduce in un Rt per le regioni mediamente sotto 1”.  “Quando guardiamo la circolazione del coronavirus” nelle varie “fasce d’età e nelle diverse regioni negli ultimi 7 giorni, vediamo che un po’ in tutte le fasce d’età” la curva “è in decrescita”. L’età mediana delle persone colpite dall’infezione” in Italia “è piuttosto stabile sotto i 40 anni, 39 anni questa settimana”. Anche stringendo l’obiettivo sui più giovani, sui casi pediatrici, “il numero di nuovi casi in tutte le fasce d’età è lentamente in decrescita, e lo vediamo dalle fasce più giovani a quelle vicine ai 19 anni”. In tutte “abbiamo curve in decrescita”.  Quanto alle vaccinazioni, “sono ancora in crescita le persone tra i 20-29 anni che si vaccinano con la prima dose, hanno superato l’85% e sta crescendo la vaccinazione tra i 12-19 anni che sono oltre il 70% con la prima dose. Rimangono però delle fasce di popolazione, in particolare nelle fasce più adulte o le persone over 50, che stanno migliorando la copertura ma essendo fasce di popolazione molto rappresentate quantitativamente ci sono ancora milioni di persone che non hanno iniziato il ciclo vaccinale o non l’hanno completato”. 
Delta oltre 99%, vaccino protegge al 78% da infezione
 “Questa settimana viene pubblicato il bollettino quindicinale” sulle varianti di Sars-CoV-2 che circolano in Italia “e abbiamo un dato che conferma la netta prevalenza della variante Delta. Più del 99% dei casi sequenziati sono attribuibili a questo mutante”, ha spiegato Brusaferro. L’esperto ha riportato anche i dati sull’efficacia vaccinale. In questo momento “mostrano che il completamento del ciclo” delle due dosi “è estremamente protettivo per il rischio di decesso” per Covid (94,3), ma anche “rispetto al ricovero in terapia intensiva”, 94,8%, “e all’ospedalizzazione”, 92,4%, “e rimane molto elevata, intorno al 78%”, 77,8%, “la copertura anche dal rischio di infezione”.  
Rezza: “In Italia situazione buona, Paese molto virtuoso”
 “Cala ancora l’incidenza dei casi Covid, siamo intorno a 29 per 100mila abitanti ben al di sotto dei 50 per 100 mila che rappresenta la soglia sotto la quale è possibile rintracciare i casi e fare il contact tracing dei contatti. La situazione da questo punto di vista è piuttosto buona mentre nel resto dell’Europa abbiamo un’alta incidenza soprattutto all’Est. La Germania ha ora un’incidenza più alta della nostra e in questo, va sottolineato, è stata sempre un Paese molto virtuoso. L’Rt è in leggerissimo aumento, 0,85 la scorsa settimana era 0.83 quindi resta sotto 1 e questo spiega perché l’inidenza tende a scendere”, ha detto il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, nel suo intervento alla conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio Covid della Cabina di Regia.   

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