Data ultima modifica: 17 Marzo 2021

Continuano a crescere i nuovi contagi di Coronavirus in Italia e anche i dati dei bollettini sui morti di Covid restano alti: ieri 20.396 contagi e 502 vite stroncate dal virus (un dato così alto non si toccava da gennaio), oggi 23.059 contagi e 431 morti. Ma per il virologo Andrea Crisanti, in questi numeri “c’è qualcosa che non va. Non mi convincono questi numeri bassi di nuovi casi e questo dato così alto dei decessi – spiega all’Adnkronos Salute – Secondo me deve esserci una sottostima da qualche parte. I morti li contabilizziamo bene, ma penso che sottostimiamo i positivi, non riesco a capacitarmi del perché”. Crisanti prova ad avanzare delle ipotesi e nel mirino finiscono i tamponi rapidi. “Secondo me dovrebbero essere proprio eliminati i test antigenici rapidi, oppure confinati in casi precisi, per esempio solo per fare analisi di popolazioni e basta”. “A mio avviso – ribadisce il direttore del Laboratorio di microbiologia e virologia dell’Azienda ospedaliera di Padova e docente di Microbiologia dell’ateneo cittadino – si fanno troppi test antigenici e fatti male. C’è uno squilibrio di positività fra gli antigenici e i molecolari”. Con i tamponi rapidi ci sono due ordini di problemi, argomenta il virologo: “Sono meno sensibili e li eseguono persone diverse, quindi possono essere più o meno fatti bene. Oggi sicuramente viviamo un grande incremento di casi. E con una situazione in rialzo è possibile che i morti aumenteranno ancora. I decessi che vediamo oggi, ricordo, si riferiscono a 2-3 settimane prima. Siamo in una fase di ascesa e secondo me il virus sta circolando di più di quello che vediamo dai test, c’è qualcosa che non stiamo facendo bene”. 

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