Data ultima modifica: 15 Dicembre 2021

“Noi ci siamo ripresi una normalità, per cui possiamo guardare a Natale e alle feste con relativa tranquillità, al prezzo di 134mila morti” in Italia nella pandemia Covid. “E quindi noi vogliamo difendere e difenderemo questa normalità con le unghie e con i denti”. Così il premier Mario Draghi nella replica al Senato dopo il dibattito sulle comunicazioni in vista del Consiglio Ue.  Il presidente del Consiglio ha parlato anche del cambiamento. “Questo governo affronta il cambiamento non con spirito difensivo ma con coraggio e determinazione – ha detto il premier – Di questo credo che tutti voi abbiate dato atto. Ma è anche un cambiamento molto difficile, nell’arco di due anni e mezzo è cambiata la nostra prospettiva in maniera radicale, con il Covid, la transizione ecologica e digitale, le sfide geopolitiche. L’altra linea del governo è affrontare con coraggio, lungimiranza, intelligenza, ma con un costante sguardo ai più deboli, altrimenti il cambiamento non avviene”.  
PNRR – Poi il Pnrr. “Questa sensazione di un ritrovata fiducia da parte del resto del mondo e dell’Ue nei confronti dell’Italia porta a una grande responsabilità nel dimostrare che questa fiducia è meritata – ha sottolineato – Se arrivano 220 miliardi del Next Generation significa che altri Paesi Ue hanno accettato di tassare i propri cittadini per dare soldi all’Italia e questo significa che noi dobbiamo essere profondamente responsabili per mostrare che la fiducia è meritata. Questi investimenti e le riforme collegate devono essere fatti e bene”.  
MIGRANTI – Sui migranti al confine tra la Bielorussia e la Polonia “condivido le osservazioni della senatrice Bonino. Sono 3-4mila persone, noi ne abbiamo prese più di 63mila quest’anno, neanche i numeri giustificano questi trattamenti disumani” ha detto Draghi nella replica al Senato. “Sento parlare di difesa delle radici, dell’identità, ma lo si fa affermando le caratteristiche delle nostre radici: uno di questi caratteri è la solidarietà, un altro è la responsabilità” ha scandito sul tema dell’immigrazione. 
SINDACATI – Riguardo ai sindacati il presidente del Consiglio ha rimarcato che “da parte del governo non c’è stata alcuna volontà punitiva verso i sindacati. Tanto che lunedì o martedì abbiamo convocato un tavolo sulla possibile riforma delle pensioni. C’è volontà di colloquio, confronto, ascolto, come abbiamo fatto per il decreto sulla sicurezza sul lavoro”. 
CARO BOLLETTE – Il premier ha parlato anche del caro bollette. Con “circa 8 miliardi in 6 mesi” il governo interviene in un modo “che non ha precedenti per proteggere gli strati più deboli della popolazione” ha sottolineato. “Nella seconda parte dell’anno i prezzi dovrebbero scendere, così dicono gli analisti” ha aggiunto Draghi rispetto ai costi del gas che incidono sul caro bollette.  

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