Data ultima modifica: 23 Marzo 2021

Si terrà a stretto giro una cabina di regia con il premier Mario Draghi per decidere le prossime misure anti-Covid da assumere dopo il 6 aprile. “Al momento siamo in una fase interlocutoria, nulla è ancora deciso…”, spiega una fonte di governo all’Adnkronos. Precisando che, anche sulla riapertura di scuole d’infanzia e primaria in zona rossa, nulla è ancora stabilito.  Una delle ipotesi sul tavolo, spiega un’altra fonte di governo all’Adnkronos, è una mini-proroga di 7-10 giorni, allargando tuttavia le maglie della stretta sulle scuole, per consentire ai più piccoli di tornare in aula anche nelle zone rosse. Su questo ci sarebbe un ampio fronte in maggioranza, con qualche distinguo di ‘peso’. Oggi intanto, alla riunione con i vertici del Cts e il ministro della Salute Roberto Speranza, sono stati esaminati i dati epidemiologici e la curva dei contagi. Presto la cabina di regia per avviare il confronto -non è stata ancora convocata ma lo sarà a stretto giro- visto che le misure vanno comunicate in anticipo per dare ai cittadini la possibilità di organizzarsi, come invocato dal premier Draghi già nel suo discorso di insediamento alle Camere. Intanto il ministro per l’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha assicurato il massimo impegno del governo per il ritorno dei ragazzi sui banchi: “Lavoriamo giorno e notte per poter riaprire”, ha infatti spiegato nell’incontro con Anci e Upi in videoconferenza. Il responsabile dell’Istruzione ha ricordato di aver chiesto, anche in sede di Consiglio dei ministri, che le scuole siano le prime a riaprire, quanto prima, in condizioni di sicurezza, “a partire dai più piccoli che devono essere i primi a poter tornare”. 

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