Data ultima modifica: 7 Gennaio 2022

In Italia “c’è una rapida impennata nel numero di nuovi contagi” da coronavirus e “questa settimana la situazione epidemiologica nel nostro Paese peggiora sensibilmente, con l’incidenza di casi di Covid 19 che raggiunge ormai i 1.700 per 100mila abitanti”. E’ quanto spiegano Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), e Giovanni Rezza, il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, in un videomessaggio commentando i dati del monitoraggio Covid-19, diffusi oggi.   SOLO IN ALTO ADIGE SEGNALI DI DECRESCITA  “C’è una fortissima circolazione del virus in tutte le Regioni tranne che nella Provincia autonoma di Bolzano, dove ci sono segnali di una decrescita”, afferma Brusaferro, ricordando che “in molti Paesi le curve epidemiche si stanno impennando”. “In questa settimana – evidenzia l’esperto – sono aumentati ulteriormente in maniera significativa l’incidenza a 7 giorni per 100mila abitanti, che è salita a 1.669 casi, e l’indice di trasmissibilità, che si mantiene costantemente sopra 1”, e nel caso dell’Rt calcolato sui sintomatici “è fortemente in crescita. Quello proiettato più avanti nel tempo infatti è pari a 1,83, indicativo di una forte crescita nel numero di nuovi casi. Sale anche l’Rt ospedalizzazioni, a 1,30, indicatore di crescita del numero di nuovi casi che richiedono ospedalizzazione. E sopra 1 i casi continueranno ad aumentare”.   MAGGIORE CRESCITA CASI FASCIA 20-29 ANNI Guardando all’incidenza di Covid nelle varie fasce d’età emerge che c’è “una crescita soprattutto nella fascia 20-29 anni, seguita dalla fascia 10-19 e 30-39. Ma progressivamente cominciano a essere coinvolte anche le fasce d’età più avanzate, 40-49 anni e 50-59 anni – e questo è un elemento sui cui porre particolare attenzione e precauzione”. “A livello pediatrico possiamo vedere che nell’andamento dei casi” Covid “c’è stato un rallentamento della crescita nella curva dei 5-11enni”, ma la curva ha sempre un segno positivo. “E vediamo che le altre curve mostrano un andamento in crescita anche in queste fasce d’età. Possiamo vedere anche l’impatto dei ricoveri pediatrici: sebbene limitati mostrano come ci sia necessità di ricovero anche per i bambini e ragazzi in fascia d’età sotto i 19 anni”.  AUMENTANO REINFEZIONI, SOPRATTUTTO TRA CHI NON HA BOOSTER “Il trend delle reinfezioni” da Sars-CoV-2 “è in aumento, e questo conferma i dati che compaiono in letteratura”, secondo cui “sostanzialmente c’è un rischio di reinfezioni particolarmente elevato in persone che non aggiornano la loro situazione immunitaria con il booster”, segnala poi Brusaferro.   OMICRON ESTREMAMENTE CONTAGIOSA, SERVE RALLENTARE CORSA I dati epidemiologici Covid della settimana “mostrano che Omicron è una variante estremamente contagiosa ed è bene rallentarne la corsa. Per questo motivo è necessario mantenere dei comportamenti prudenti e soprattutto affidarsi alla dose di richiamo del vaccino per prevenire le forme più gravi di malattia”, spiega Rezza    

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