Data ultima modifica: 15 Aprile 2021

Oltre ad aver deciso “di ritardare proattivamente il lancio del vaccino in Europa”, la Johnson & Johnson ha stabilito “di sospendere le vaccinazioni in tutti gli studi clinici di Janssen contro il Covid”. L’annuncio arriva con una nota, dopo la decisione degli Usa di rinviare la ripresa delle vaccinazioni con J&J, sospese temporaneamente per il possibile legame con alcuni casi di trombosi.  I consulenti sui vaccini dei Centri Usa per il controllo e la prevenzione delle malattie riuniti per analizzare il caso hanno infatti, a sorpresa, rinviato ogni decisione. Dopo una breve riunione di emergenza, gli esperti del Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) hanno stabilito la necessità di raccogliere più informazioni, prima di stabilire nuove raccomandazioni sul vaccino.  “Allo stesso tempo – ha spiegato la Johnson & Johnson – stiamo aggiornando le linee guida per i ricercatori e i partecipanti”. Ma “continuiamo a credere nel profilo beneficio-rischio positivo del nostro vaccino”, pur riconoscendo “la valutazione del Comitato consultivo” per le pratiche di immunizzazione (Acip) dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) americani. “E continueremo a collaborare con medici e autorità sanitarie globali, tra cui i Cdc, la Food and Drug Administration (Fda) degli Stati Uniti, l’Agenzia europea per i medicinali (Ema) e l’Organizzazione mondiale della sanità” (Oms), ha dichiarato Paul Stoffels, vice presidente del Comitato esecutivo e Chief Scientific Officer del gruppo statunitense Johnson&Johnson, cui fa capo Janssen che ha sviluppato il vaccino anti-Covid.  “Il Comitato Acip dei Cdc si è riunito per valutare le segnalazioni di un disturbo estremamente raro che ha portato alla formazione di coaguli di sangue in combinazione con bassi livelli di piastrine, osservato in un piccolo numero di persone a seguito della somministrazione del vaccino contro il Covid-19 di J&J”, si legge in una nota dell’azienda. “Per ragioni di massima cautela – ricorda infatti la compagnia – i Cdc e la Fda hanno raccomandato una pausa nell’uso del nostro vaccino”. “La sicurezza e il benessere delle persone che utilizzano i nostri prodotti è la nostra massima priorità – ha aggiunto Stoffels – e supportiamo fermamente il riconoscimento dei segnali e i sintomi di questo evento estremamente raro per assicurare una diagnosi corretta, un trattamento appropriato e una rapida segnalazione da parte degli operatori sanitari”. “Le autorità sanitarie consigliano alle persone che hanno ricevuto il nostro vaccino contro Covid-19 e che sviluppano un forte mal di testa, dolore addominale, dolore alle gambe o respiro corto entro 3 settimane dalla vaccinazione di contattare il proprio medico”, sottolinea il gruppo Usa. I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) americani e l’Agenzia del farmaco Usa Food and Drug Administration (Fda), ricorda infatti J&J, “hanno messo a disposizione informazioni sul corretto riconoscimento e sulla gestione di questi disturbi, in relazione al trattamento richiesto da questo tipo di coaguli di sangue”.  

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