Data ultima modifica: 12 Gennaio 2021

Nella prima fase “i soggetti individuati a livello nazionale per la vaccinazione sono gli operatori sanitari e sociosanitari, sia pubblici che privati, i residenti e il personale dei presidi residenziali per gli anziani, una platea che nel Lazio assomma 128.000 persone. Attualmente a noi sono arrivati circa 95.000 vaccini in tre diversi invii. In media un invio è di circa 40.000 dosi. Dopo il 28 gennaio si aprirà una fase successiva che riguarderà gli over 80, che sono oltre 400.000 a livello regionale, e su questo si è ritenuto di coinvolgere anche i medici di medicina generale, oltre alla rete dei 20 hub e ai 60 spoke”. Lo ha detto l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato nel corso della VII Commissione del Consiglio regionale del Lazio, riunita in modalità telematica, nel corso della sua relazione sulla situazione Covid-19.  Nel frattempo, ha aggiunto D’Amato, “è stato richiesto a tutti gli ordini dei medici e delle alte professioni sanitarie di fornire nel dettaglio i numeri di manifestazioni di interesse del personale sanitario non operante direttamente nel servizio sanitario regionale. Siamo in attesa entro il 18 che le strutture ricevano questi numeri per programmare, nella fase che si aprirà da febbraio, la somministrazione anche a queste categorie”.  

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