Data ultima modifica: 15 Gennaio 2021

“Condivido l’allarme” del ministro della Salute, Roberto Speranza, sui numeri dell’epidemia di Covid-19 in crescita, “e aggiungo che con 500 morti al giorno dobbiamo dire che la seconda ondata non è mai finita. Sono preoccupato per un killer che uccide e genera sofferenza, povertà e disuguaglianza. Dobbiamo fermarlo. Vanno prese decisioni rapide. Il virus corre rapidamente e le decisioni devono essere altrettanto rapide e allineate in tutto il Paese”. Ne è convinto l’immunologo Alberto Mantovani, direttore scientifico dell’Istituto clinico Humanitas di Rozzano (Milano) e docente di Humanitas University, intervenuto ad ‘Agorà’ su Rai3. Il killer, continua lo scienziato italiano tracciando un quadro della situazione oggi, “lo possiamo fermare con i nostri comportamenti e con il vaccino”. E’ cruciale farlo perché “più il virus corre e più muta, più corre e più siamo a rischio di varanti più aggressive”. Questa è la posta in gioco, incalza lo scienziato. La scelta se sia necessario un lockdown duro di qualche settimana o sia meglio restare con il meccanismo dei colori e delle fasce di rischio “va lasciata a chi è competente e agli esperti di sanità pubblica – puntualizza Mantovani – Io credo che dobbiamo comportarci secondo le regole e dobbiamo fermare la corsa del virus”, ribadisce. Ma l’importante è che “le decisioni siano rapide”, conclude. 

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