Data ultima modifica: 21 Ottobre 2020

“C’è un’impennata dei ricoveri in Lombardia fatta eccezione per tre province – Bergamo, Brescia e Cremona – perché li c’è una sorta di immunità, ma che prezzo hanno pagato? Milano non può pagare questo prezzo. L’idea del coprifuoco, l’idea di chiudere la sera non è una follia nata in Lombardia, oggi Parigi è in lockdown dalle 21 alle 6 per un mese, a Londra i ristoranti chiudono alle 10, a Barcellona gli esercizi commerciali sono chiusi per 15 giorni. Le grandi città hanno questo tipo di rischio e purtroppo è così”. Lo afferma il sindaco di Milano Giuseppe Sala ospite di Radio Deejay.  “Certamente l’epidemmia sta colpendo in fasce di età in maniera diversa – ha detto ancora Sala -. In Italia ci sono stati ad oggi 36mila morti in Italia e 33mila sono over 65, quindi distinguiamo tra chi è contagiato e chi ci lascia le penne. Noi dobbiamo proteggere quella fascia e rivolgo un invito agli over 65: state a casa, vedete poca gente, purtroppo rinunciate agli affetti ma siete i più a rischio”.  “E’ chiaro – ha proseguito – che se si chiude alle 23 si penalizza una parte degli esercizi e sono quelli che vanno aiutati, come i ristoratori, tra quelli che stanno pagando il prezzo più alto. E’ chiaro che lanciano un grido d’allarme, queste categorie vanno aiutate”.  Riguardo i mezzi pubblici, “capisco l’osservazione – ha detto Sala -, sono troppi affollati. A chi dice mettici più mezzi, dico che dal momento in cui ordini i vagoni della metropolitana al momento in cui arrivano passano tre anni. Ritorniamo ai bollini rossi, quindi alle distanze, si può fare magari si deciderà anche di farlo ma con i bollini rossi si trasportava fino al 25% del carico massimo, oggi siamo al 55%. Se si decide che una persona su due non può salire sulla metropolitana e quindi il sistema si adegua di conseguenza si può fare, ma sulle metro non c’è nessuna altra via che questa”. “Sugli autobus abbiamo recuperato mezzi di scorta, 10-15% di mezzi, e abbiamo chiesto al personale di fare straordinario”, aggiunge. “Sull’area B non ho nessun problema, eventualmente ritorneremo sui nostri passi, ma sull’area C non sono convinto, se uno entra dove parcheggia le macchina. La situazione è grave, bisogna fare le cose con buonsenso, ci stiamo impegnando per trovare delle soluzioni”, conclude Sala.   

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