Data ultima modifica: 3 Febbraio 2022

(Adnkronos) – Verso lo scioglimento del Comitato tecnico scientifico con la fine dell’emergenza covid in Italia? Secondo Fabio Ciciliano, componente del Cts, “lo prevede la legge”. “Si tratta di una struttura d’emergenza, nata con e per la pandemia. Con la fine dell’emergenza è destinata a sciogliersi”, ha detto. Ma come la pensano gli esperti?? Per Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, “il Cts con la fine dell’emergenza, che mi auguro sia il 31 marzo, non sarà più determinante. Ci saranno altri tavoli che potranno gestire la situazione. Si può uscire dalla logica che per fare qualcosa dobbiamo aspettare che si riunisca il Cts, decida e solo dopo venga approvato. Uscire dalla fase pandemica vuol dire tornare alla normalità ovvero che questa è una malattia infettiva come le altre che già affrontiamo. E quindi non ha più bisogno di ordini che vengono da Roma, ma si può gestire dal punto di vista clinico e sanitario come già facciamo con le altre malattie infettive”. “Il Cts non costa molto allo Stato, lo terrei. E’ un gruppo di esperti che può essere utile”, afferma invece l’epidemiologo Pier Luigi Lopalco, docente di igiene all’Università del Salento,.  Dal canto suo, Ciciliano spiega che “verso le fasi finali di ogni emergenza si passa al cosiddetto hand over. Le prerogative dell’organismo costituito per la gestione dell’emergenza vengono ricondotte nell’alveo della gestione ordinaria, ad esempio ai ministeri competenti. A quel punto non ci sarà più bisogno di noi tecnici chiamati in condizioni straordinarie”. Sui 2 anni di lavoro all’interno del Cts, Ciciliano afferma che è “difficile da dimenticare, nel bene e nel male. Le sensazioni si sono alternate, a più riprese. Dall’angoscia iniziale, quando il Paese era chiuso, all’ottimismo di oggi. Anni contraddistinti da travaglio interiore. Noi elaboravamo pareri senza conoscere il nemico invisibile, il virus, di cui non si sapeva nulla. Finalmente oggi le condizioni per guardare lontano ci sono tutte. Aspettiamo ancora qualche settimana per essere certi di poter saltare di gioia. L’indice di trasmissione del virus Rt e il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e nei reparti di medicina sono parametri in discesa veloce. Le proiezioni dicono che continuerà così. Il miglioramento è sostanziale”.   

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