Data ultima modifica: 3 Dicembre 2021

Livello di preoccupazione 8,3 su 10, “molto alto”, per il covid in Europa secondo l’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. Un quadro in cui oggi l’Italia è fra gli 8 Stati (insieme a Estonia, Islanda, Malta, Romania, Slovenia, Spagna e Svezia) che suscitano “moderata preoccupazione”, il livello inferiore in questo momento di quarta ondata in corso. Il nostro Paese, tuttavia, dovrà attendersi ancora nei prossimi giorni un aumento di casi, ricoveri sia in area medica sia in terapia intensiva e morti.  E’ quanto emerge dall’ultimo report settimanale con cui l’Ecdc analizza la situazione nei vari Stati di Unione europea e Spazio economico europeo. Il rapporto è relativo alla settimana 47, quella terminata domenica 28 novembre, e le previsioni che contiene riguardano i 14 giorni successivi, quindi le settimane 48 (termine il 5 novembre) e 49 (termine il 12 novembre).  Nella settimana in questione, la situazione epidemiologica complessiva di Ue/See è stata caratterizzata da un tasso di notifica di casi Covid “elevato e in rapido aumento”, e da un tasso di mortalità “basso, ma in lento aumento”. La previsione dell’Ecdc è che i tassi di notifica dei casi, i tassi di mortalità e i ricoveri in terapia intensiva e altri reparti ospedalieri aumenteranno nelle settimane 48 e 49. I tassi di notifica dei casi sono attualmente più alti tra le persone under 50, ma anche quelli tra i gruppi di età più avanzata sono “in rapido aumento”.  Il tasso complessivo di notifica dei casi Covid per l’area Ue/See è stato nella settimana 47 pari a 742,1 per 100mila (626,2/100mila la settimana precedente), in crescita da 8 settimane. Il tasso di mortalità per Covid-19 a 14 giorni è stato di 46,7 decessi per milione di abitanti (46,9/milione la settimana precedente), stabile da 2 settimane. Dei 29 Paesi con dati sui ricoveri fino alla settimana 47, sono 20 quelli che hanno riportato una tendenza all’aumento rispetto alla settimana precedente. 
Per la maggior parte degli Stati la situazione viene considerata di preoccupazione “alta o molto alta”, e “sebbene l’impatto di Covid-19 sia particolarmente elevato in un certo numero di Paesi che registrano una bassa diffusione della vaccinazione”, gli esperti segnalano “prove di un aumento del peso di Covid anche tra i Paesi più vaccinati”. Nel dettaglio, nella settimana 47 la situazione è classificata come “estremamente preoccupante” in 7 Paesi (Belgio, Repubblica Ceca, Germania, Ungheria, Paesi Bassi, Polonia e Slovacchia), di “forte preoccupazione” in 15 Paesi (Austria, Bulgaria, Croazia, Cipro, Danimarca, Finlandia, Francia , Grecia, Irlanda, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Norvegia e Portogallo), e di “moderata preoccupazione” negli 8 sopra citati che comprendono l’Italia. Nell’area Ue/See la variante Delta di Sars-CoV-2 continua a essere ampiamente dominante (99,6%).  

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