Data ultima modifica: 9 Novembre 2021

“Guai a pensare che la battaglia sia vinta, guai ad abbassare la guardia: sono ore non semplici queste, a livello europeo il Covid sta rialzando la testa nei numero dei contagi”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenuto alla cerimonia della IX edizione del Premio letterario Angelo Zanibelli ‘La parola che cura’, in corso a Roma all’Ambasciata di Francia. “L’Oms in queste ore segnala ancora la necessità di una grande attenzione, preannuncia mesi ancora tutt’altro che semplici, ma abbiamo più forza e questa forza ci è arrivata prima di tutto dalla scienza che ci ha messo nelle condizioni di avere un vaccino efficace e sicuro, che come dimostrano studi che arrivano da tutto il mondo, è l’arma vera per chiudere una stagione difficile”. “Dobbiamo quindi insistere sulla campagna di vaccinazione che sta avendo nel nostro Paese risultati straordinari”, ha sottolineato Speranza, ricordando che “noi abbiamo numeri tra i migliori nel mondo”. “Una delle vere lezioni che questa stagione pandemica, così difficile, ci lascia è quella che abbiamo bisogno di collaborare di più a livello internazionale, perché la salute non può essere considerato un tema nazionale. Questo è sempre più evidente” sottolinea il ministro della Salute. “Dobbiamo spenderci per una maggiore coesione, per una maggiore condivisione a livello europeo. Condivido l’opinione di Ursula von der Leyen di lavorare per l’Unione europea della Salute. Credo che in una relazione positiva importante tra Italia e Francia – conclude Speranza, ospite dell’Ambasciata di Francia dove si svolge la cerimonia di premiazione – questo sia sicuramente più facile e veloce da attuarsi”. 

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