Data ultima modifica: 17 Giugno 2020

di Margherita Lopes Dopo il pangolino, sospettato di essere l’ospite intermedio del nuovo coronavirus, è la volta del salmone. “Non demonizziamolo: il salmone è innocente. Ormai Sars-CoV-2 è un virus a trasmissione umana. E se il problema in Cina è collegato a un tagliere contaminato, il responsabile non è certo il salmone”. A intervenire sul ‘giallo’ legato a questo pesce, finito sul banco dei sospettati nel Paese asiatico per la recente nuova ondata di casi di Covid-19, e ora assolto dalle stesse autorità cinesi, è il virologo dell’Università degli Studi di Milano Fabrizio Pregliasco. “I sospetti – dice l’esperto all’Adnkronos Salute – sono sorti perché il virus è stato trovato su un tagliere, ma a portarcelo non sono stati i salmoni”. Ma come è arrivato il virus sul tagliere? Basta che un soggetto infetto e magari asintomatico non abbia rispettato le misure di prevenzione e le regole igieniche. “Insomma basta uno starnuto o un colpo di tosse”, sottolinea il virologo. “Non ci sono segnali che i salmoni possano essere infettati dal virus, che ormai è diventato a trasmissione umana”, ribadisce Pregliasco, tranquillizzando gli appassionati di questo alimento.  

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