Data ultima modifica: 16 Marzo 2022

(Adnkronos) – Tornano a crescere i contagi Covid nel mondo. Dal 7 al 13 marzo il numero settimanale “è aumentato dell’8% rispetto a quella precedente” avverte l’Organizzazione mondiale della sanità nell’ultimo report. Il dato dei decessi settimanali invece continua a essere in calo, del 17% a livello globale, ma l’Italia resta anche negli ultimi 7 giorni monitorati fra i primi tre Paesi in Europa per morti registrate.  In totale nelle 6 regioni Oms sono stati segnalati oltre 11 milioni di nuovi casi e poco più di 43mila decessi. Dati che portano il contatore complessivo, da inizio pandemia al 13 marzo 2022, sopra 455 milioni di casi confermati e oltre 6 milioni di morti. A livello regionale, l’area del Pacifico occidentale, quella africana e la regione europea hanno registrato un aumento dei nuovi casi settimanali rispettivamente del 29%, del 12% e del 2% rispetto alla settimana precedente; mentre registrano un calo la regione del Mediterraneo orientale (-24%), il Sudest Asiatico (-21%) e la regione delle Americhe (-20%).  Il Pacifico occidentale registra un aumento anche nei nuovi decessi settimanali (+12%), mentre calano nella regione del Mediterraneo orientale (-49%), in quella africana (-41%), nella regione europea (-23%), e nelle Americhe come nel Sudest asiatico (entrambe le aree segnano -15%). Per quanto riguarda l’Europa, si comincia a osservare l’inversione del trend della curva: poco meno di 5 milioni i nuovi casi nell’ultima settimana. Dodici paesi (20%) nella regione hanno riportato aumenti del 20% o più, i più elevati osservati a Monaco (+48%), Malta (+43%) e Paesi Bassi (+42%). Il tre Paesi col numero più alto di nuovi casi settimanali sono Germania (1,3 milioni, +22%), Paesi Bassi (oltre 475mila, +42%) e Francia (oltre 419mila, +20%). I morti nella regione europea sono stati poco meno di 15mila questa settimana. La Russia ha il dato più alto (4.530, -15%), seguita dalla Germania (1.469, +3%) e dall’Italia che conta 1.000 morti in 7 giorni, 1,7 ogni 100.000 abitanti, in calo del 27%. 

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