Data ultima modifica: 16 Ottobre 2020

”Domani ci sarà un vertice tra le Regioni e i ministri Boccia e Speranza. Ed è giusto che ci sia una visione di insieme e che vengano prese misure coerenti con le esigenze dei territori in un quadro unitario e non fondate su emotività e paura”. Reduce da un faccia a faccia questa sera a Genova con il premier Giuseppe Conte, dove in primo piano c’è stato l’emergenza Covid, Giovanni Toti parla con l’Adnkronos del rischio focolai e della nuova ondata di contagi che si sta abbattendo sul Paese, alla vigilia del nuovo incontro domani mattina tra governo e Regioni. In sostanza, il governatore ligure vuol evitare confusione e che ogni Regione faccia per sè, valutando le differenze territoriali e di contagio.  Toti, in particolare, si sofferma sulla sua Liguria e cita il ‘modello’ Genova, ovvero le misure anti-contagio già adottate nella città capoluogo: ”Come Regione Liguria sono ovviamente al vaglio diverse ipotesi, in base anche all’andamento dei contagi, considerando misure puntuali e mirate nelle zone dove la diffusione del virus è maggiore, cercando di incidere il meno possibile sul tessuto economico produttivo già in forte difficoltà. È quello che abbiamo già fatto a Genova -assicura- con alcune misure valide in tutta la città e altre, un po’ più stringenti, valide in alcune specifiche zone in cui si concentra il maggior numero di contagi”.  Toti non ha dubbi: ”Bisogna evitare di agire sulla base dell’emotività ma sulla base di valutazioni scientifiche, senza adottare misure una dietro l’altra, senza poterne quindi verificare l’efficacia. Attendiamo comunque il confronto tra presidenti di Regione e governo di domani”.      

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