Data ultima modifica: 10 Settembre 2020

“Ho letto la notizia dello stop del trial sul vaccino di Oxford e, anche se il mio è un altro candidato vaccino, mentirei nel dire di non aver subito un contraccolpo. Un po’ di preoccupazione c’è, ma non sono affatto pentita. E anzi sono convinta che sia più pericoloso andare a una manifestazione di negazionisti”. A confidarlo all’Adnkronos Salute è l’architetto Stella Bellini, consigliere comunale a Cremona e volontaria nella sperimentazione del vaccino italiano anti-Covid allo studio all’Inmi Spallanzani di Roma e all’ospedale di Verona, dopo lo stop del trial annunciato da AstraZeneca per un possibile effetto collaterale in un volontario.  “Come volontaria sono consapevole della possibilità di reazioni al candidato vaccino anti-Covid. Sono un po’ preoccupata è chiaro”, ma “allo stesso tempo ho una grandissima fiducia nella scienza, e so che i protocolli sono molto scrupolosi. Fisicamente sto bene e sono sana. Non ho ancora assunto la prima dose e attendo di essere chiamata, consapevole che i rischi che corro sono minimi rispetto alla speranza di avere un vaccino e di proteggere tutti”, sottolinea Bellini.  “Mi sono proposta dopo aver saputo che l’ospedale di Cremona partecipava al trial e cercava volontari. Ho deciso di aderire perché abbiamo sofferto tutti troppo nei mesi scorsi. E come rappresentante dei cittadini, mi sento responsabile nei confronti della comunità – ricorda la volontaria – Oggi non sono pentita, e aspetto di essere chiamata nella speranza che si arrivi presto al vaccino”.  

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