Data ultima modifica: 28 Gennaio 2021

Seconda giornata delle Consultazioni al Quirinale. 8.30 – Alle consultazioni c’è “l’obbligo di scandire bene le idee, per rispetto del presidente della Repubblica. Noi lavoriamo per l’interesse generale, per trovare punti di equilibro. Siamo al momento, al di là delle battute, in cui si deve dire quello che si pensa del futuro del Paese”. Lo ha detto Enzo Amendola a Omnibus, su La7. “Io non so interpretare Renzi, ma siamo chiamati ognuno a dire quello che pensiamo. Quando si sale al Quirinale, al di là dei temi, è evidente che si deve dire come si forma una maggioranza e l’unico punto di equilibro è quello di avere Conte con una coalizione larga, amplia, che si ricalca su quella da cui veniamo”, ha aggiunto il ministro delle Politiche Ue. 8.20 – “Noi crediamo che la maggioranza che speriamo si formi in queste ore abbia numeri molto più larghi. Per quello che bisogna fare, per le emergenze che abbiamo, fermarsi a 157-158 voti non è sufficiente. E’ un punto di onesta che abbiamo sin dall’inizio”. Lo ha detto il ministro delle Politiche Ue Enzo Amendola a Omnibus, che su una maggioranza Ursula aggiunge: “Io ho dei dubbi, vedo il centrodestra molto compatto non su una apertura e una collaborazione ma sulla richiesta unanime di elezioni anticipate. Credo che in Forza Italia siano ancora dentro un quadro a leadership Salvini-Meloni, non vedo segnali per lavorare”.
 8.01 – “Io non lo so come andrà a finire questa crisi. So che difficilmente finirà con le elezioni anticipate, perché solo Giorgia Meloni le vuole veramente. Ma qualsiasi maggioranza si riesca a costruire, non sarà mai così solida e ampia da consentire l’approvazione delle riforme necessarie e di una nuova versione del Recovery Plan. Per garantire quelle servirà altro”. Così a Repubblica, Guido Crosetto, cofondatore di Fratelli d’Italia, secondo cui “il gruppo dei 5Stelle difficilmente potrà reggere soluzioni diverse da quelle che portano a Giuseppe Conte. Non perché lui sia un collante unico e indispensabile. Ma perché è il perno di un equilibrio precario. Se togli lui, tutto il resto crolla”. 7.36 – Matteo Salvini ha vivacizzato il quadro del centrodestra con una sterzata. “La prima opzione che portiamo al Colle venerdì è il voto, ma non è l’unica”, ha detto il leader della Lega. “A Mattarella diremo che le scene che stiamo vedendo sono aberranti, i senatori in vendita non è cosa dignitosa, chiederemo al capo dello Stato se questo Parlamento può garantire una maggioranza solida, se la risposta è sì, per me l’unica possibilità, all’interno di questo Parlamento, è un governo a guida centrodestra”, ha spiegatoSalvini. 7.27 – Matteo Renzi, da Facebook, ha puntato il dito contro la nascita del nuovo gruppo degli Europeisti. “Mentre in Parlamento assistiamo a un autentico scandalo – afferma il leader – che è quello di far passare delle persone non su un’idea ma su una gestione opaca delle relazioni, alla creazione di gruppi improvvisati, siamo qui a dire con forza che noi abbiamo rinunciato alle poltrone per far valere le nostre idee”. Il mantra ripetuto da esponenti del partito è ‘consultazioni senza veti’. “Non metteremo veti su Conte ma non c’è solo lui. Andremo al Colle senza fare nomi ma per discutere di temi. Di Maio? Noi non poniamo veti e non li subiamo, partiamo dal programma”, dice l’ex ministra Teresa Bellanova. 7.12. – La linea del Partito Democratico è stata illustrata dal segretario Nicola Zingaretti in direzione. “Condividiamo e sosteniamo, e su questo chiedo un mandato alla direzione, l’ipotesi di proporre al Presidente Mattarella un incarico al Presidente Conte per dare vita a un governo raccogliendo il suo appello nella direzione della responsabilità nazionale. Un Governo che possa contare su un’ampia base parlamentare”, le parole di Zingaretti, che si sofferma sul tema Italia Viva: “Per quanto mi riguarda – dice il leader Pd – il tema del rapporto con Italia Viva non ha nulla a che vedere con un aspetto di risentimento per il passato, ma di legittimi fondati dubbi sulla affidabilità per il futuro”. 7.00 – La crisi del governo Conte oggi ad una tappa cruciale. Seconda giornata delle Consultazioni al Quirinale. Il progetto di un esecutivo Conte ter fatica a decollare, nonostante la nascita del gruppo degli Europeisti, che oggi saranno dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in tarda mattinata, dopo il gruppo ‘Per le Autonomie’, gli esponenti del Misto, Azione e + Europa. Nel pomeriggio, si riparte con Leu, Italia Viva e il Pd. 

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