Data ultima modifica: 16 Gennaio 2021

“No non sono né pilastro, né costruttore, su questa crisi sono molto diffidente. Al momento mi chiamo fuori perché, dopo aver cercato di dare consigli su come risolvere la crisi, sono stato attaccato sul personale”. Lo dice Clemente Mastella ai microfoni di Tgcom 24. “Allʼorizzonte -aggiunge- vedo più un Conte ter con un rimpasto e un rientro di Italia Viva che un governo Conte sostenuto da unʼaltra maggioranza con lʼingresso di Responsabili”. “Ho visto, ho dato consigli, ora non do più consigli. Tentavo di consigliare per costruire qualcosa di serio per il Paese. Mai come in questo momento, in mancanza di vaccini, con la variante inglese che aumenta, moralmente non era serio aprire crisi di governo. Però, sto scoprendo negli ultimi momenti che io magari tentavo di mettere qualche mattone, altri a togliere i mattoni, quindi se la vedessero loro. Io non sono interessato a nulla. Tranne a fare il sindaco di Benevento”, sottolinea Mastella. Immediato il commento al vetriolo di Carlo Calenda, leader di Azione, che su Twitter dice la sua sul ‘passo indietro’ di Mastella: “Bene. Non ne sentiremo la mancanza. Alle volte dire le cose come stanno determina effetti positivi”.
  

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