Data ultima modifica: 31 Ottobre 2021

Ddl Zan? “Da tempo Renzi ammicca alla destra: è una parabola iniziata da un pezzo. Il voto dei renziani in Senato contro il ddl Zan e l’alleanza con Miccichè in Sicilia ne sono l’ennesima conferma”. Lo dice Francesco Boccia, responsabile enti locali dem, in un’intervista a ‘Repubblica’ in cui replica alla lettera con cui il leader di Italia Viva sullo stesso giornale aveva detto la sua sull’affossamento in Senato del ddl Zan. “Che il Pd sia un partito populista non ci crede neppure chi lo dice. Il centrosinistra ha vinto le elezioni in tutte le grandi città italiane al voto grazie alla capacità di costruire un campo largo sui valori condivisi. E questo è il lavoro che porteremo avanti anche in vista delle prossime amministrative del 2022 e poi delle politiche. A dicembre inoltre, ci sono le elezioni indirette dei consigli provinciali. Gli amministratori – chiamati a coordinare gli investimenti del Pnrr – devono avere una visione progressista ed europeista, nel tempo della società digitale interconnessa e integrata e della globalizzazione dei diritti. La destra è quella dei muri e dei fili spinati. Il nodo è scegliere con chi si sta. La scena al Senato con applausi e ovazioni sui diritti negati alle persone, fa male a ciascuno di noi”.  Boccia parla anche della global minimum tax nell’agenda del G20. “Ricordo la mia battaglia per la web tax approvata otto anni fa in Parlamento e poi cancellata da Renzi. La destra e il solito Renzi ammiccavano alle multinazionali del web. Oggi Renzi guarda alle destre, ma è una parabola iniziata da molto tempo e il voto dei renziani a Palazzo Madama contro il ddl Zan così come l’alleanza siciliana con Miccichè, ne sono l’ennesima conferma”.  

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