Data ultima modifica: 5 Maggio 2021

“Il garage e lo scantinato di quella palazzina all’epoca furono ispezionati”. A dirlo all’Adnkronos è Maria Angioni, la pm che si occupò per diversi anni dell’inchiesta sulla scomparsa della piccola Denise Pipitone, parlando delle ricerche nella casa di via Pirandello a Mazara del Vallo, dove abitava Anna Corona, la mamma della sorellastra di Denise. Ma la magistrata, che oggi è giudice del lavoro a Sassari, aggiunge anche di non avere un “ricordo di un pozzo” in quel garage dell’abitazione in cui viveva Anna Corona. “Non ricordo niente sul dettaglio di un pozzo”, dice ancora la giudice. Ma i carabinieri e i Vigili del fuoco, da questo pomeriggio, ispezionano senza sosta l’edificio disabitato, di proprietà di una famiglia di emigranti di Mazara che vive in Svizzera. Forse cercano una stanza ‘segreta’, ecco perché, carte catastali alla mano stanno verificando se sono stati fatti dei lavori di recente. Ma dalla Procura di Marsala, che coordina l’inchiesta, continuano a fare sapere: “Non cerchiamo nessun corpo” dopo che si era sparsa la notizia della ricerca di resti umani. Di recente, la giudice Angioni, aveva detto che all’epoca si imbatté in un contesto ambientale molto difficile: “Abbiamo avuto grossi problemi – aveva detto – Abbiamo capito che dopo tre giorni tutte le persone sottoposte a intercettazioni già sapevano di essere sotto controllo. A un certo punto, quando ho avuto la direzione delle indagini, ho fatto finta di smettere di intercettare e poi ho ripreso da capo con forze di polizia diverse, nel disperato tentativo di salvare il salvabile”. 

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