Data ultima modifica: 14 Giugno 2020

”Chiedo il prima possibile un Congresso, usiamo anche questa vecchia parola, o un’Assemblea costituente o gli Stati Generali del Movimento Cinque Stelle per costruire un’agenda politica e vedremo chi vincerà…”. Lo ha detto Alessandro Di Battista ospite di ‘In Mezz’ora’, su Rai3. “Se il presidente del Consiglio volesse diventare capo politico del Movimento, si deve iscrivere e ad un prossimo ‘Congresso’, chiamiamolo così…. Il Movimento ha fatto tante cose buone, i risultati sono stati portati a casa. Un ricambio fisico c’è stato, oggi abbiamo bisogno di sapere ‘dove andiamo, che vogliamo fare?’. Abbiamo bisogno di un Congresso, l’ho già detta io questa parola, in cui tutte le anime del Movimento, dicano la loro per costruire un’agenda politica. La mia visione è legata al rafforzamento dello stato e alla lotta alle politiche globaliste e neoliberali. E’ la mia visione, vediamo chi vincerà”. “Non ho mai sentito colleghi che vogliono cambiare la regola”, dei due mandati. “Credo che la politica non sia una professione. Non sarò certo io a mettere bocca su questa regola, se qualcuno volesse farlo lo dirà al Congresso spiegando le sue motivazioni. Per me, il rafforzamento del Movimento passa per il rafforzamento di un’identità diversa dai partiti politici. Questo ci caratterizza, come la sobrietà. La battaglia sulla sobrietà politica tornerà quando non si rialzeranno le saracinesche di molti negozi”.  “Oggi pomeriggio sono tornato in Tv. Ho fatto proposte e preso posizioni chiare” ha scritto poi su Instagram. Si può legittimamente non essere d’accordo. Lo si dica chiaramente spiegando il perché”.   Di Battista: “Ho fiducia in Conte, no picconate da me”  

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