Data ultima modifica: 15 Ottobre 2021

Disco verde del Consiglio dei ministri al decreto fiscale. Lo si apprende da fonti di governo del Consiglio dei Ministri. Nel decreto fiscale, secondo l’ultima bozza, ci sarebbero altre 13 settimane di cassa integrazione Covid entro fine anno. I datori di lavoro che sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da Covid-19 possono presentare, per i lavoratori in forza alla data di entrata in vigore del presente decreto, domanda di assegno ordinario e di cassa integrazione salariale in deroga per una durata massima di tredici settimane nel periodo tra il 1° ottobre e il 31 dicembre 2021. I trattamenti di cui al presente comma sono concessi nel limite massimo di spesa pari a 657,9 milioni di euro per l’anno 2021. Le settimane si riducono a 9 nel caso di industrie tessili, delle confezioni di articoli di abbigliamento e di articoli in pelle e pelliccia, e delle fabbricazioni di articoli in pelle e simili. E in quest’ultimo caso vengono concessi nel limite massimo di spesa pari a 140,5 milioni di euro per l’anno 2021. Al fine di accelerare il completamento dei programmi di ammodernamento e rinnovamento destinati alla difesa nazionale per l’anno 2021, si legge nella bozza, è autorizzata la spesa di euro 340 milioni. Le risorse, che andranno in particolare al rinnovamento e ammodernamento dei sistemi d’arma, delle opere, dei mezzi e dei beni direttamente destinati alla difesa nazionale, vengono ‘anticipate dal 2022 a quest’anno. In arrivo 63 milioni di euro, da destinare ai comuni della provincia di Treviso, si legge sempre nella bozza, in attuazione delle sentenze del Consiglio di Stato dello scorso agosto, con cui sono state accolti i ricorsi degli enti locali sulle ripartizioni del fondo di solidarietà. La norma stabilisce che ”è riconosciuto ai comuni ricorrenti un contributo del complessivo importo di euro 62.931.857,60 da assegnare secondo gli importi indicati” nella tabella che accompagna la norma. Il fondo per fronteggiare le emergenze causate dagli eventi alluvionali viene incrementato di 187 milioni per l’anno 2021. Le nuove risorse, si legge nella bozza, saranno gestite dalla Protezione civile. La norma prevede che gli interventi saranno coordinate attraverso le ordinanze di della Protezione civile e dovranno riguardare: organizzazione ed effettuazione degli interventi di soccorso e assistenza alla popolazione interessata dall’evento; ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche; attivazione di prime misure economiche di immediato sostegno al tessuto economico e sociale nei confronti della popolazione; realizzazione di interventi, per la riduzione del rischio residuo nelle aree colpite dagli eventi calamitosi; ricognizione dei fabbisogni per il ripristino delle strutture e delle infrastrutture.     

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