Data ultima modifica: 22 Agosto 2020

Potrebbe essere stata uccisa per aver rifiutato delle avance sessuali, Sabrina Beccalli, la 39enne di Crema scomparsa dal giorno di Ferragosto. E’ una delle ipotesi al vaglio dei carabinieri di Cremona, convinti che la donna, sia morta “a seguito di un atto violento”. Le indagini, spiega all’Adnkronos il tenente colonnello Lorenzo Carlo Maria Repetto, a capo del comando operativo dei carabinieri di Cremona, si sono concentrate anche nell’abitazione dell’ex convivente di Alessandro Pasini (il 45enne in carcere con l’accusa di omicidio e di distruzione del cadavere), dove da ieri i Ris hanno effettuato dei sopralluoghi e rilievi scientifici.  Nell’appartamento della donna, ancora via per le vacanze, i carabinieri hanno trovato un tubo del gas tagliato. “Poteva essere una strage, poteva saltare tutto – spiega all’Adnkronos Repetto – quando siamo entrati, il 19 agosto, il gas era in circolazione da quattro giorni. Siamo passati per la finestra ma bastava entrare con le chiavi accendendo e luci e sarebbe saltata l’intera palazzina. Il tubo è stato tagliato il 15 agosto”. I carabinieri non credono a Pasini, che nell’ordinanza che stabilisce la sua custodia cautelare in carcere ha fornito una versione differente rispetto alla pista seguita dagli inquirenti, sostenendo che Sabrina sarebbe morta “in seguito a un’overdose di cocaina ed eroina e non per un atto violento”. C’è poi la testimonianza di una vicina di casa dell’ex convivente di Pasini che ha riferito agli investigatori di avere udito delle urla di una donna che chiedeva aiuto alle 5 del mattino. Un altro tassello che si aggiunge al giallo ancora irrisolto di Sabrina. 

[Voti: 0    Media Voto: 0/5]