Data ultima modifica: 25 Marzo 2021

La Catalent “da luglio ha assunto a valanga personale per lavorare all’infialamento dei vaccini” da quanto apprende l’Adnkronos. Nell’azienda di Anagni, sorvegliato da ieri dalle forze dell’ordine, sono state trovate 29 milioni di dosi di Astrazeneca pronte per essere infialate e spedite: Inghilterra, Belgio o paesi in via di sviluppo le destinazioni. C’è rabbia e dubbi tra i cittadini del frusinate per un mistero che ancora non ha una spiegazione certa. “Non può essere”, “io sto ancora aspettando che mi chiamino per fare il vaccino”, “mi auguro davvero che queste dosi non escano tutte dall’Italia”, “chi ci sta dietro?”, “105mila morti in totale e ancora non si fa un gioco comune”. Nello stabilimento è impossibile entrare o avvicinarsi. Da quanto apprende l’Adnkronos, “la Catalent – spiega il titolare di un hotel – da luglio ha assunto a valanga personale per lavorare all’infialamento dei vaccini. Non mi sorprende questa cosa, mi sorprende che qui, senza che abbiamo le dosi, se ne fanno transitare a milioni. Con 30 milioni e quelle già somministrate, avremmo potuto vaccinare tutti gli italiani…”. 

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