Data ultima modifica: 7 Maggio 2021

Dall’inviata Ileana Sciarra – Siamo di fronte a un evento unico: milioni di persone che non sono in condizione di acquistare i vaccini stanno morendo. Le case farmaceutiche hanno ricevuto finanziamenti enormi dai governi, e a questo punto ci sarebbe quasi da aspettarsi che ne restituissero almeno una parte a chi ha bisogno. Lo ha detto, a quanto si apprende, il premier Mario Draghi durante la cena informale dei leader Ue a Porto. Come europei non possiamo ignorare questo problema – ha inoltre aggiunto il presidente del Consiglio – Sappiamo che le risorse finanziarie non sono e non saranno mai sufficienti. Ma il grido risuona. Persone che conoscono bene la materia mi dicono che una misura temporanea e ben congegnata non rappresenterebbe un disincentivo per l’industria farmaceutica. Ci sono tuttavia due ulteriori problemi che dovranno essere affrontati affinché la proposta si possa considerare realistica: la sicurezza della produzione e l’incredibile complessità del processo produttivo. In Europa dobbiamo continuare ad accelerare le vaccinazioni con trasparenza e affidabilità. Occorre inoltre aumentare la produzione in ogni parte d’Europa. Gli altri paesi devono rimuovere i blocchi alle esportazioni: l’Ue esporta l’80% della propria produzione verso Paesi interessati da blocchi alle esportazioni. In questo contesto vedo con favore la proposta del presidente Biden, ha detto a quanto si apprende. 

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